La verità non è mai “risibile”

[Chi trova l’attacco volgare in quel che scrive Di Pietro sul suo blog vince un mojito delle cinque e mezza in riva al mare con me domenica prossima]

Perché è risibile parlare di “misteri del Quirinale?
E’ risibile chiedere qual è il contenuto della telefonata intercorsa tra Mancino e D’Ambrosio?
 E’ risibile pretendere TRASPARENZA sull’operato del Presidente della Repubblica?

Trattativa Stato-mafia, Di Pietro: verità sul Quirinale. Il Pd: Idv irresponsabile

Dopo le rivelazioni del Fatto sulle presunte pressioni fatta dal Colle ai pm siciliani, il leader dell’Idv, con un post sul suo blog, annuncia che chiederà chiarimenti al ministro della Giustizia sulle “pressioni del Quirinale sul procuratore generale della Cassazione”. Ma il Pd insorge: “Attacco volgare contro il Colle”.

Trattativa Stato-mafia, Mancino chiamò il Quirinale per lamentarsi delle indagini

I 57 giorni tra il tritolo di Capaci e via D’Amelio. L’ex ministro dell’Interno telefonò al magistrato Loris D’Ambrosio, uno dei più stimati consiglieri del presidente della Repubblica, sostenendo di essere un “uomo solo”.  Chiamato anche il procuratore di Palermo Messineo per evitare confronto con Martelli.

La nota del Quirinale: “Irresponsabili illazioni sulla trattativa Stato-mafia”

Il comunicato si riferisce a una lettera della Presidenza della Repubblica al pg di Cassazione Esposito, per chiedere chiarimenti sulla configurabilità penale degli esponenti politici coinvolti nell’indagine. All’origine una telefonata di Mancino al magistrato D’Ambrosio, consigliere di Napolitano.

Più di sessant’anni di repubblica e la politica italiana, oltre a farsi benissimo i fatti e gli affari suoi, questa è stata infatti l’attività prevalente, quella riuscita senz’altro meglio di questi sei decenni non ha imparato nulla.

Prima crea i “mostri” e poi se ne lamenta.

Verità (e giustizia) e stato italiano è l’ossimoro perfetto, ecco perché bisognerebbe smettere di invocarla solo davanti ai cadaveri di chi è morto di stato e per lo stato e alle loro commemorazioni.

Ciò non toglie nulla però alla pavidità del piddì. Mai vista un’accozzaglia di gente così miserevole, assente, incapace di fare il benché minimo sussulto di dignità di fronte alla qualunque.
Dice Letta (junior): “l’operato del presidente Napolitano sempre improntato al servizio delle istituzioni”.
Anche quando firmava leggine ad personam per la solita personam  puntualmente respinte dalla Consulta? anche quando ha nominato ministri personaggi in odor di mafia e criminalità che si sono dovuti dimettere a causa delle loro pendenze giudiziarie? di quali istituzioni parla l’imbelle occhialuto che non conosce – evidentemente – nemmeno le basi di una democrazia se la richiesta di verità gli fa così tanto orrore? cos’è che non possono/devono sapere gli italiani a proposito della trattativa fra lo stato e la mafia? e perché un cittadino o tanti non possono dire, in una democrazia, che non si sentono rappresentati da presidenti della repubblica sullo stile di Cossiga e Napolitano?   a me piacerebbe sapere cosa c’è di strano, di così insultante nel voler sapere perché il Quirinale s’intromette in faccende che non dovrebbero riguardare il presidente della repubblica. Mi piacerebbe sapere CHI difende il capo dello stato, se gli italiani oppure quelli che vogliono il male degl’italiani negando quelle verità che restituirebbero  a questo stato un minimo di  senso.
Non è abbastanza democratico? chi è che fa antipolitica in questo paese, Grillo? scusate ma, mi viene da ridere, saranno i postumi dei bagni di sole di ieri e ieri l’altro.