“Stay hungry, stay choosy”

Sottotitolo: ci sono cose che molta gente non potrà mai arrivare a capire, non si può capire la vita reale vivendone una sempre in un attico al settecentesimo piano del cielo.
Quello che succede nelle cantine, lo sanno solo i topi. Non sarà mai abbastanza ripetere che la distanza fra gli amministratori e gli amministrati non si può misurare in anni luce.

Le persone come la Fornero bisognerebbe condannarle alla vita, quella di chi se ne deve inventare una tutti i giorni.  

Quanti figli di operai, impiegati, precari, cassintegrati e disoccupati pur avendo intelligenza e voglia di applicarsi quante ne ha avute la sua possono permettersi di andare a studiare ad Harvard e trovarsi il posticino bell’e pronto nell’università dove, guarda caso, lavorano mamma e papà? risponda a questa domanda, invece di dire sempre le solite cazzate e per giunta offensive per un’intera generazione che è in condizioni disperate anche, anzi soprattutto perché prima c’è stata quella della Fornero e di quell* come lei.
E’ con queste premesse che la ministra vuole andare in piazza?

Ai partiti che, secondo loro e l’ottimo Napolitano che ne fa l’elogio tutti i giorni ricordandoci quanto siano pericolosi i populismi e la demagogia noi dovremmo votare, pd compreso che si vanta ogni giorno di aver sostenuto e di sostenere questo governo tutto questo va bene? linguaggio compreso?

Bene, poi non si lamentassero se la gente sceglie “il buffone qualunquista”.

A me dispiace citare spesso, anzi sempre i paesi normali; è diventata una nenia insopportabile ma purtroppo per il nostro, esistono: normale non significa perfetto; anche in tempi di crisi profonda ci sono paesi in cui il rispetto per il ruolo che si rappresenta non è stato dimenticato, paesi in cui chi ha un incarico pubblico non c’è bisogno che conti fino a dieci prima di dire qualcosa, paesi in cui un politico, che sia un presidente del consiglio, un ministro, l’equivalente di un presidente di regione e di un prefetto se e quando sbagliano non c’è bisogno che qualcuno dica loro:”hai esagerato”, lo sanno da soli, errare è umano, ma dovrebbe esserlo anche prendersi la responsabilità dei propri errori, dopo, dunque si prende atto con onestà di aver fatto qualcosa che non si addice alla buona politica, che non rientra nelle funzioni di chi è chiamato ad occuparsi delle cose degli altri con rispetto e si fa l’unica cosa che deve fare un politico quando si dimostra inadeguato: chiedere scusa ai cittadini e dimettersi.

Ci lamentavamo che berlusconi non avesse nessuno pronto a dargli il colpetto sulla spalla, il calcio sotto al tavolo ogni volta che apriva bocca per esternare, offendere, raccontare la barzelletta sconcia, ma per offendere non servono l’insulto e la barzelletta, basta anche ricordare di continuo la distanza siderale fra chi amministra e chi deve subire l’amministrazione anche suo malgrado. 

Perché per carità, signora Fornero, nessuno vuole insinuare che sua figlia e quelli dei suoi pari rango non abbiano avuto anche dei meriti se ora non devono porsi neanche il problema se essere o meno “choosy”, ma sarà d’accordo con me che una strada libera, asfaltata e con una “lieve” discesa che ne facilita il percorso sia meglio di una intasata. 
Perché vede, non so se gliel’hanno detto, se se ne è accorta da sola ma qui, dalle nostre parti, c’è sempre un traffico della madonna.
Ma basta, ma basta! – Massimo Rocca, Il contropelo di Radio Capital

Pijura nen, come si dice dalle parti mie e sue, oppure don’t cry.

Un giorno si farà una fenomenologia di Elsa Fornero, così come si è fatta quella di Mike Bongiorno. Per capire la psicologia di questo strano ministro sempre pronto ad irridere dall’alto di un esibito self comfort e così poco pronto a mantenere il self control. Ma benedetta donna, come pensi di essere accolta in giro per l’Italia, tu che hai inventato gli esodati e adesso che dici che i giovani devono essere meno choosy, meno schizzinosi nel cercarsi il lavoro. Nello stesso giorno in cui le statistiche europee dicono che ci sono 15 milioni di ragazzi in che non lavorano, non studiano, non si formano, sapendo che in Spagna e Grecia i disoccupati giovani toccano il 50%, sapendo quale abisso di disperazione c’è da noi nelle vane ricerche di lavoro di laureati spesso super formati, una dice “choosy”.
E poi piange anche per i fischi.

Moralismi d’accatto

Marcegaglia: “Basta ai sindacati che proteggono gli assenteisti”. Cgil: “Smentisca”

Per la presidente di Confindustria la riforma del lavoro dovrà permettere alle imprese di licenziare “quelli che non fanno bene il loro mestiere”. Il sindacato: ”Affermazioni che offendono. Le smentisca”. Bonanni prende le distanze: “Dica a quale sigla fa riferimento”. Fornero: “L’accordo è possibile” (Il Fatto Quotidiano)

Ha ragione la Marcegaglia a dire che in questo paese ci sono un sacco di fancazzisti a sbafo che campano sulle spalle di chi lavora onestamente e con senso di responsabilità. Giustissimo: cominciassero però i dirigenti che guadagnano stipendi milionari a dare l’esempio, ché questa storiella che a fare le cose perbene si deve cominciare sempre dal basso ha sinceramente fracassato tutto il fracassabile, vista la classe dirigente che ci ritroviamo e che ci ha gioiosamente accompagnato sull’orlo del precipizio. Perché se vanno cacciati gli impiegati , gli operai, i professionisti che truffano lo stato e  le aziende per cui dovrebbero lavorare rubando i loro stipendi e sfruttando così quei colleghi che sono costretti a fare anche la loro parte, si deve fare lo stesso anche coi loro superiori che sono STRApagati anche per fare in modo che questo non succeda.

Ma quelli non li caccia mai nessuno, né per loro c’è una Marcegaglia che invita alla lotta senza quartiere: hanno sempre un santo protettore in parlamento che li assiste e li rassicura.
E pensare che noi donne ci eravamo ridotte a fare il tifo per la Marcegaglia, solo perché, afflitte dall’assenza cronica  femminile nei posti che contano, una donna era arrivata ai piani alti del potere.
Una donna?
Appunto.
E la Camusso la bacia pure una che parla così?
Io no, non la bacerei, ecco.

I disonesti non devono essere difesi mai da nessuno, in nessun ambito, ma ci piacerebbe che a fare la morale su certe questioni non sia una signora che, da industriale figlia di industriali  a questa crisi economica non è affatto estranea e che solo adesso, praticamente da ieri si è scoperta scandalizzata dalle altrui incapacità  che, invece, sono anche le sue. Gli industriali che  delocalizzano e vendono aziende mettendo a repentaglio la sicurezza e spesso la vita dei lavoratori e delle loro famiglie, sono forse più onesti di chi nell’orario di lavoro va a prendersi un caffè un po’ troppo lungo?

Possibile che in questo paese non si riesca mai a parlare del  difetto del singolo senza offendere intere categorie di lavoratori e dunque di persone?