Penso. Credo. Spero. Ma…

Sottotitolo: Gratteri: “La mafia che io conosco non colpisce scuole e ragazzi”

Nicola Gratteri, procuratore aggiunto a Reggio Calabria, è uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta: “Fatto anomalo, la mafia per esistere ha bisogno del consenso popolare”.

 

 

Voglio credere e sperare che la tragedia di Brindisi non abbia niente a che fare con teorie stragiste, con complotti orditi allo scopo di destabilizzare un paese che fa fatica a reggersi in piedi.
Però, attenzione, qualcuno ci proverà: il capo della polizia ha già pronunciato la parolina magica “eversione” e anche Monti ha promesso contrasto alle “tentazioni eversive”.
La storia di questi ultimi anni ci ha insegnato che è stato definito eversore anche chi vuole uno stato serio, un governo scevro da politici corrotti, un’impresa ripulita da dirigenti disonesti, delinquenti.

E’ stata una parola pronunciata spesso anche nei confronti di giornalisti che denunciavano i fatti osceni e criminali di cui certa politica si è macchiata.
E inoltre, l’Italia è sempre il paese in campagna elettorale permanente, dunque, parleranno, molti lo hanno già fatto, TUTTI.
Anche quelli che si nascondono dietro un partito di centrosinistra che però cerca alleanze strane, “anomale” per un partito di centrosinistra.
L’unica cosa che si può fare è stare vigili, attenti, e non cadere nei tranelli di chi vuol farci credere quello che – more solito – è utile e funzionale al potere.

Specialmente in questo momento.

Aborto

Mi viene da dire un sacco di parolacce perché non pensavo davvero che si potesse polemizzare e in modo pretestuoso, strumentale, ridicolo e miserabile ancora oggi su una legge che non è contro la vita ma proprio il contrario.
Abortire non è come andarsi a prendere un caffè, abortire non è un metodo anticoncezionale ma l’extrema ratio.
Qualsiasi donna sia passata per questa esperienza lo sa.
E continuerà ad essere praticato con e senza leggi che tutelino la salute delle donne.
Come si faceva quando la legge non c’era e le donne morivano sotto ai ferri di comari compiacenti.
La verità è che la maggior parte della gente che straparla di pillole assassine, di vite da difendere a tutti i costi non sa neanche cosa significhi il termine aborto.
Per non parlare poi di come viene trattata una donna che abortisce in Italia, a meno che non abbia tanti soldi da spendere in cliniche private.
Si può rifiutare di curare un dente, perché se dio ha deciso che dobbiamo avere il mal di denti ce lo dobbiamo tenere e via così per tutte le altre cose? il medico obiettore va a fare un altro mestiere se vuole seguire le linee guida della religione e non di quella scienza che ha studiato e imparato per metterla al servizio degli altri.
Io da un medico pretendo di essere curata, dalla testa ai piedi passando anche per l’aborto se ritengo che quella è l’unica soluzione/possibilità che ho. Decido io, non il papa, l’eminenza o uno stronzissimo sindaco fascista supportato da altrettanti miserabili fascisti: una a caso la nipote di un certo benito mussolini.
Ci sono ancora troppi uomini che non vogliono prendersi nessuna responsabilità insieme al piacere di condividere un’esperienza sessuale. E anche in un rapporto stabile, collaudato non è detto che non possa capitare di rimanere incinte senza desiderarlo.
Tutti gli anticoncezionali possono fallire.
E allora visto e considerato che l’aborto è una questione che riguarda le donne, la politica è a loro e solo a loro che si deve rivolgere facendo in modo che possano scegliere senza sentirsi assassine, persone che agiscono contro la vita, visto che di mezzo c’è anche la loro, la nostra.
Gli uomini, che siano padri, fratelli, mariti, compagni o amici possono solo stare vicino a loro nel modo migliore, sostenendole e aiutandole in quella che non è affatto una scelta facile.
Io vorrei davvero che non si parlasse più di questo, che questo paese imparasse a guardare avanti.
Una volta e per sempre.