Ha ragione silvio: la giustizia, in Italia non funziona

Intercettazione Fassino-Consorte: Silvio Berlusconi condannato a un anno

Il Cavaliere era accusato di rivelazione di segreto d’ufficio. Pena di 2 anni e 3 mesi per il fratello Paolo. Il processo riguarda la pubblicazione della conversazione in cui il segretario Ds disse: “Allora abbiamo una banca?”. Gli avvocati: “Sentenza politica? Non credo che i giudici non abbiano un sentimento”. Pdl scatenato: “Continua la caccia all’uomo. Lo vogliono eliminare”.

Ha ragione silvio, la giustizia in Italia non funziona, e lui ne è il testimone vivente.
In un paese normale silvio berlusconi sarebbe in galera da molto prima di “scendere in campo per il bene del paese” e dunque il suo, da quando infatti avrebbe dovuto consegnare i libri contabili ad un tribunale perché le sue aziende erano anche sotto la soglia del fallimento ed entrare in un carcere per bancarotta.
Invece, come sta accadendo al conclave dove ad un cardinale pedofilo confesso [però ha chiesto scusa, come se avesse semplicemente acciaccato i calli a qualcuno] viene concesso di partecipare all’elezione del nuovo papa, ad un delinquente incallito, reo ma mai confesso e che mai ha chiesto scusa ma anzi, da vent’anni diffama e insulta la Magistratura e non succede niente [nemmeno un conatino di monitino piccolo piccolo], sarà permesso di partecipare all’elezione del nuovo presidente di questa sciagurata repubblica.
E ieri Massimo D’Alema ha avuto perfino il coraggio di stronzeggiare sul fatto che in Italia ci sarebbe “il complesso dell’inciucio”. 
Come se lui non c’entrasse nulla con l’inciucio ma soprattutto con la scalata politica di silvio berlusconi. 

In questo paese non sono mai mancati gli italiani onesti, è SEMPRE MANCATO LO STATO, che, per mezzo dei suoi governi anziché attivarsi per costruire un paese sano ha sempre omesso, nascosto, coperto e protetto mafiosi, stragisti, delinquenti, politici e non.
Ecco perché a me la canzoncina sugli italiani che si meritano il peggio perché lo hanno scelto non è mai piaciuta. berlusconi non sarebbe mai potuto stare dov’è, se c’è andato ed è potuto restarci tutti questi anni  è perché è stato aiutato da pezzi dello stato.  

Di berlusconi si sapeva già abbastanza quando fu messa in cantiere quella bicamerale del geniale statista alle cime di rapa che lo legittimò a tutti gli effetti.

E in ogni caso nulla è stato fatto dopo per arginare e riparare i danni, nemmeno la legge sul conflitto di interessi.

Diciotto anni, non sei mesi, un anno o due. Diciotto.

Cerchiamo di non dimenticarcelo mai E più.

Questo stillicidio continuo, quotidiano di notizie circa i processi di b, gli avvisi di garanzia di b e le condanne di b è diventato UMANAMENTE INSOPPORTABILE.

Chiedo l’intervento dell’ONU, della Corte per i diritti umani, ci sarà qualche istituzione terza e non italiana soprattutto, che abbia un po’ di pietà di noi?

Berlusconi: “Persecuzione intollerabile”. Pdl, protesta contro i pm il 23 marzo.

Occupare una piazza pubblica per manifestare contro un’Istituzione dello stato, contro la Magistratura è eversione, terrorismo.

Contro la magistratura al massimo ti faccio protestare nel giardinetto di casa tua sempreché qualche vicino non se ne accorga e sporga denuncia.

 Napolitano dove sta,  a fare compagnia a Benedetto ai giardinetti? possibile che non dica mai mezza parola su queste questioni?

Napolitano ha chiesto asilo alla Merkel per non sentire il boom?

Preambolo: le masse vennero movimentate anche prima che i regimi totalitari salissero al potere, dice la storia, hitler non salì al potere per mezzo di un colpo di stato ma fu eletto dal popolo.
La teoria applicata ai giorni nostri vuol dire più o meno – se sbaglio mi corigerete – che Grillo riempiva i teatri vent’anni fa perché aveva in mente di fare un dispetto nel 2013 a berlusconi e Bersani? Vogliamo paragonare i sistemi che si usavano, che si potevano usare quando le regole democratiche erano ancora materia sconosciuta, quando la gente non si informava, non studiava, non capiva coi tempi moderni? quel milione di persone che era in piazza ieri sera e tutti quelli che lo hanno seguito durante tutto il tour elettorale, madri, padri, giovani, meno giovani e di tutti i ceti sociali, sono tutte persone lobotomizzate dal guru? io come ho scritte centinaia di volte non voterò il MoVimento, ma non sono ipocrita, bugiarda né tanto meno terrorizzata, credo a quello che vedo, che ascolto, in base a questo cerco di formarmi delle opinioni e voglio restare lucida,  razionale, obiettiva e onesta.

Per questo  mi è capitato spesso di difendere Grillo quando gli attacchi verso di lui sono stati ingiusti, immotivati, esagerati fino al ridicolo;  il sistema squadrista  del bersaglio grosso non si applica su NESSUNO. 
La sinistra prima e il csx sono stati presuntuosi, hanno ignorato e fatto finta che non stesse succedendo niente, lo stesso Fassino anni fa provocò Beppe dicendogli “di farsi un partito per vedere che sarebbe successo”, Napolitano non sentiva il boom.

 
E allora io credo che bisognerebbe smetterla di pensare in un certo modo, come pensano i politici che adesso stanno sentendo venir meno la terra sotto ai loro piedi ma soprattutto le poltrone incollate sotto ai loro culi  da vent’anni, trenta,  quaranta, sessanta come il nostro caro presidente della repubblica al quale qualcuno aveva proposto perfino un bis, perché non erano lobotomizzati da un guru nemmeno quelli che hanno votato berlusconi e bossi, almeno non lo erano all’inizio. 
E siccome qualcuno si è sperticato oltremodo facendo del terrorismo sull’antipolitica, sul populismo e il qualunquismo che poi non sono altro che l’espressione di un popolo scontento e da che mondo è mondo i popoli quando sono scontenti si ribellano, cercano di farlo, almeno,   invece di fare i presuntuosi, gli arroganti e sprezzanti, questi nostri politici tradizionali, invece di ridicolizzare il buffone facendo finta di non temerlo, invece di continuare a fare accordi con le mani sotto al tavolo, invece di pensare a mantenere intonsi i loro privilegi, il loro potere, facendosi beffe del malcontento della gente e di una crisi dalla quale si salveranno solo loro e i loro pari grado in aziende, imprese che invece di dare lavoro e dignità alla gente hanno arricchito i soliti ignoti e ignobili personaggi perlopiù illegalmente ma che sono sempre lì, nessuno li manda via e quando raramente succede il loro benservito costa a noi cittadini svariati milioni di euro oltre alla ricostruzione di quello che quotidianamente distruggono? perché non l’hanno fatta i politici, la politica? chiedo.

Cari  politici che in queste settimane vi siete chiusi nei vostri bei teatri con le poltrone imbottite in convegni ai quali gli ospiti indesiderati sono stati allontanati né più né meno di come spesso ha fatto Grillo nelle sue piazze o in studi televisivi davanti a giornalisti compiacenti, quelli che non solo non fanno la seconda domanda ma spesso “si dimenticano” di fare anche la prima, adesso cambierete atteggiamento? spero di sì.  Quello che penso di voi e  della politica lo scrivo tutti i giorni, e tutti i giorni scrivo di una sinistra prima e di un centrosinistra dopo che specialmente in questi ultimi diciotto anni non hanno assolto alla loro funzione, perché se lo avessero fatto oggi non saremmo mai arrivati a questo punto ancora con un malfattore  al centro della scena.
Guardavo la piazza di Roma, chi non è romano non può rendersi conto di cos’ha combinato “il buffone”, e allora penso alle tante chiacchiere fatte in questi due mesi, a chi, ostinatamente ha scelto il suo bersaglio grosso concentrandosi solo su quello, ho ripensato a Napolitano che il 25 aprile invece di parlarci dell’Italia antifascista lanciava i suoi conati di monito sui pericoli del populismo e della demagogia, del qualunquismo.
Penso a tutto quello che si poteva dire e non si è detto a proposito di diritti civili, di dismissione di questo paese da una guerra che non gli appartiene ma che costa un sacco di soldi ai contribuenti.

Abbiamo una Costituzione: onoriamola.

Penso a che bell’atto di umile coerenza sarebbe stato dire “grazie, no, quei cacciabombardieri non possiamo permetterceli: FACCIAMO COME QUEI PAESI CHE HANNO RINUNCIATO ALL’ACQUISTO, NON LI COMPRIAMO”. Qualsiasi sanzione avrebbe avuto un costo molto inferiore alla spesa.

Penso insomma, che la politica ha smesso di ascoltare la gente nei fatti, ed ecco perché sono sicura che Bersani quella piazza non l’avrebbe mai riempita così tanto. E non per colpa di Grillo.

Caro Beppe,

a Roma ieri sera c’era un sacco di gente e anche un mezzo nubifragio.

Ma Roma, che lo dico a fare? è bella sempre anche quando diluvia, è riuscita a restare  bella nonostante Rutelli e il sindaco fascista.

Come dico sempre, per me Roma è Donna, e questo dice tanto; ti sei preso la piazza Grande, quella dei grandi eventi, quella del 1 maggio dei Resistenti, quella della festa del Lavoro che da qualche anno più che un giorno gioioso sembra una commemorazione, il calendario per molta gente è fermo sempre sul 2 novembre, un giorno, che come ben sai, non c’è da festeggiare ma solo da ricordare.
Il 1 maggio è una festa che è potuta tornare solo dopo il fascismo, benito non la gradiva, il 1 maggio del 1947 a Portella della Ginestra quei poteri che pare non abbiano mai una faccia e un nome e invece ce l’hanno, ce l’hanno sempre avuto, hanno svenduto il nostro Paese negandogli la possibilità di scegliere una vera autonomia politica, arrivavano i Comunisti, quelli italiani, mica quelli che hanno sempre in bocca quei coglioni che ne parlano come se il nostro fosse quello dei grandi crimini, no: il nostro è quello che oggi sta regalando anche a te la possibilità di fare le cose che fai, una libertà fittizia, forse, ma sempre meglio che non averla.
Ora, io in queste settimane ho provato a capirti, sono ribelle anch’io sai, e anch’io se potessi mi prenderei ogni giorno una piazza per dire che l’Italia così com’è non mi piace, ma dopo gli strilli, la rabbia, le cose ovvie, quelle meno ovvie e giuste che anche tu hai saputo dire bisogna AGIRE nel concreto.
E agire nel concreto significa anche doversi confrontare con la gente, sì il comizio, sì le risate, sì le incitazioni che, confesso, anche a me rimandano ad un’epoca triste quando la gente a gridare sotto ad un balcone ci doveva andare perché il regime glielo obbligava.

Oggi invece abbiamo la possibilità di ottimizzare anche una libertà fittizia, incompleta, una democrazia mutilata  come la Venere di Milo.

E io sono una donna, una persona che ama la libertà, che detesta le imposizioni, che non si fa chiudere una porta in faccia senza reagire, senza chiedere almeno perché quella porta si chiude solo per me.
E tu di porte in faccia ne hai chiuse tante a tanta gente, e  nemmeno ieri sera hai permesso ai giornalisti italiani, stanchi di averti inseguito in queste settimane, di poter partecipare alla manifestazione, di poterti fare qualche domanda.
Solo giornalisti stranieri?  ennò, il tuo MoVimento è candidato alle elezioni italiane, e semmai qualcuno dei tuoi riuscisse a entrare in Parlamento lo dovrà fare previo giuramento sulla Costituzione italiana non sulla quella inglese, americana o norvegese, e tu che pensi che la libertà passi anche per la libera diffusione del web che deve essere gratuito e accessibile a tutti per aprire le porte del mondo a tutti, non le puoi chiudere proprio tu ai tanti pretendendo di sceglierti con chi parlare e chi può parlare, dove e quando.
Questo non si fa in nessun tipo di democrazia, non è previsto in una democrazia scegliersi con chi parlare se ci si appresta a doversi occupare anche delle cose degli altri.
Anche di quelle persone a cui tu hai negato la parola e un confronto.
Ed ecco perché non posso votare per il tuo  MoVimento, perché probabilmente la parola l’avresti negata e la negheresti anche a me, io invece ho il dovere morale di difendere quella libertà che finché non nuoce agli altri, fa parlare tutti.
Tutti quelli che come te, hanno qualcosa da dire e la vogliono dire.
Anche a te.