Gli ospiti siete voi

Preambolo: la pubblica accusa, nel processo all’assassino di Denver, si consulterà coi parenti delle vittime se chiedere o meno la condanna a morte. Un po’ come piacerebbe anche ai tanti, quelli sì giustizialisti di casa nostra, quelli che “so io che gli farei”, quelli a cui piace fare processi in prima e seconda serata televisiva pagati coi soldi di tutti. Un po’ come chiedere alla stuprata, al rapinato, ai familiari delle vittime di qualsiasi reato come preferiscono che si agisca nei confronti dell’imputato, vero o presunto. Una legge del taglione rivistata e riadattata ai giorni nostri, questo accade nella civilissima America.

Nozze gay, Bindi contestata alla festa Pd. E lei: “Siete liberi di vivere in un altro paese”

Sottotitolo: ricordiamo agli amici cattolici che sono ospiti nel nostro paese da 2012 anni.

La Giudia è sempre lì.

Nessun problema.Vi portiamo anche le valigie alla stazione.

L’Italia è un paese occidentale e questo che viviamo è il terzo millennio, prima lo capiamo tutti meglio è.

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Tutti quelli che si sono scandalizzati con Grillo reo di averla accusata di non conoscere l’amore dove sono? c’è gente che ha uno strano concetto di “insulto”, di quel che si può dire e quello che no. Per me sono molto più gravi le cose che pensa e dice la bindi che, al contrario di Grillo purtroppo voce in capitolo in parlamento ce l’ha.

E pensare che c’è gente che ha paura che torni il babau berlusconi.
Io ho molta più paura di gente con le idee della bindi che pensa che a doversene andare da qui siano le persone – non solo omosessuali e lesbiche ma semplicemente gente civile, al contrario di lei – che pretendono il riconoscimento degli stessi diritti per tutti.
 Il pregiudizio è qualcosa di odioso che va oltre il concetto di diritto sì o no.
Perché nella stragrande maggioranza dei casi non si sa motivare il no perché non si può motivare se non dicendo un mucchio di stronzate come sta facendo la bindi da anni seguita a ruota dai suoi compari di partito d’alema e fassino e per tacere sugl’interlocutori del pd come casini che bersani considera ‘moderati’.
E certe opinioni sono diffuse anche nel ceto cosiddetto medioalto dove non ci si può nascondere nemmeno dietro l’ignoranza, dietro l’omofobia e il razzismo però sì, è una copertura che in Italia funziona sempre alla grandissima.

Per non parlare di quanto è ampio il paravento che offre da sempre il vaticano alla politica italiana.

Ricordiamo alla bindi et similia che fare politica non significa diventare proprietari di un paese ma gestire quel paese secondo le esigenze di TUTTI i cittadini, dunque anche degli omosessuali, questo dice la Costituzione, fino a prova e a modifiche contrarie.
 Ci sono molti eterosessuali ai quali io non affiderei neanche la gabbia dei criceti, se ne avessi una, figuriamoci un bambino.
Quando ieri il pd a Bologna ha votato compattamente al pdl per il rifinanziamento alle scuole private nessuno ha parlato di anticostituzionalità, mi pare, eppure questo sì, è contrario ai principi costituzionali.

Articolo 33 della Costituzione ITALIANA:

L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, SENZA ONERI per lo Stato.
[…]

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 Un utile esercizio che consiste nell’invertire censori e censurati, maggioranze e minoranze, discriminanti e discriminati. Non si sa mai.

Anch’io sono favorevole al matrimonio fra cattolici: chi siamo noi per impedire che i cattolici si sposino e possano perfino adottare dei figli se lo desiderano? ci mancherebbe pure che ci mettiamo a discriminare, a fare figli e figliastri come piacerebbe al maggior partito de’ sinistra italiano…no no, lungi da me la discriminazione e il pregiudizio.

La Costituzione dice che siamo tutti uguali? e lo deve essere sul serio, cribbio, e anche perdindirindina, toh.

I diritti civili sono LA priorità: chi non lo capisce, non capisce niente

Il vero matrimonio contro natura è quello partorito dal Pd

Le diverse anime che compongono il Pd sono figlie di padri diversi in un paese dove non sono neppure riconosciute le coppie di fatto. Siamo all’inverosimile: politicamente si fanno matrimoni scellerati e opportunisti ma sui temi dei diritti dei singoli non si fa un passo.
La vecchia Dc e alcuni vecchi comunisti “redenti”  si sono  sposati in un  matrimonio che è davvero contro natura, è ridicolo accorgersene solo oggi.

Sottotitolo: Art. 29 della Costituzione ITALIANA:

“La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.”

Se qualcuno ci legge “uomo e donna” o viceversa lo invito domenica prossima al mojito delle diciotto e trenta in spiaggia con me.

L’ammissione da parte del PD, presumo e spero definitiva  per chi deciderà se è il caso di sostenere un partito che nega diritti,  circa il fatto che “quel matrimonio non s’ha da fare” a proposito di quello fra persone dello stesso sesso è la prova evidente che pensare di risolvere i problemi dal di dentro è una cazzata, gigantesca; io non capisco che ci faccia lì dentro Paola Concia, non capisco Vendola quando pensa di voler fare alleanze con un partito che poi non riconosce i diritti di Vendola né di Paola Concia che per regolarizzare la sua unione con la sua compagna è dovuta volare in Germania.

Non capisco che ci facciano, ad esempio, nel PD Pippo Civati e Ignazio Marino che sanno cosa vuol dire rappresentare un partito di (centro)sinistra e quali sono le istanze a cui un partito di quello schieramento deve rispondere.

Se mangiare a un ristorante è un privilegio (e di questi tempi pochi se lo possono permettere, è vero), poter accedere ai servizi di un ristorante, ma anche a quelli di un bar, e di qualsiasi altra attività commerciale senza essere buttati fuori perché si è neri, musulmani, vegetariani, omosessuali eccetera, è un diritto.
Perché la discriminazione è sempre dietro l’angolo, e il nazismo nacque proprio dall’idea delirante di hitler che pensava ci fossero persone più degne di altre di vivere,  poter stare al mondo e calpestarne il territorio in libertà.

Da qui gli orrori dell’olocausto, una strage continua e continuata che ancora oggi si ripete anche se  con modalità diverse perché c’è ancora troppa gente al mondo, gente che purtroppo può agire secondo il suo sentire,  che pensa che il diritto di vivere sia invece un privilegio riservato a qualche élite di eletti da non si sa bene chi.
Il diritto di cui si parla non è quello di poter spendere ma quello di non essere discriminati per l’appartenenza a una categoria.

I diritti non fanno parte di alcunché che sia ‘minoritario’, anche se riguardassero una persona o dieci vanno discussi, affrontati e quando è il caso, e nel caso della regolamentazione delle coppie omosessuali e di fatto lo è, concessi.
Nel  PD, il partito dei  cosiddetti riformisti e progressisti italiani  ci si scanna per la concessione di diritti che esistono ad esempio in Olanda, Spagna, Portogallo, Svezia e Francia [che non risulta abbiano governi composti da rivoluzionari estremisti] che ha perfino  riconosciuto il testamento a favore dei compagni come anche l’assistenza in caso di malattia – dal prossimo anno in Francia gli omosessuali potranno SPOSARSI, non  “pacsarsi” o “dicoarsi”.
Ecco perché la mia sensazione è che non sia una questione di sinistra minoritaria ma di un paese dove è la civiltà ad essere minoritaria, spesso del tutto assente.
L’uguaglianza dei diritti non deve piacere ai cattolici, ai vegetariani, ai neri, ai musulmani, né tantomeno essere messa al vaglio della volontà di un capo di stato estero che da sempre turba gli equilibri politici condizionando le scelte di persone troppo deboli, interessate a stare coi piedi in troppe scarpe e dunque inadatte a qualsiasi ruolo politico – istituzionale.
Figuriamoci  se quelle stesse persone sono chiamate poi a fare leggi che tutti dovremo rispettare, volenti e nolenti.
 Metterla in pratica nei fatti, che comprendono anche la concessione degli stessi diritti di cui godono gli eterosessuali anche agli omosessuali è doveroso, punto e basta; di questo argomento si è parlato pure troppo ma non un’azione concreta è stata fatta in proposito.

E questo non è degno di una democrazia civile.

Nessun rispetto né considerazione quindi per quella politica e per i rappresentanti di quei partiti   che negano i diritti per le loro  squallide faccende di bottega.

Una legge sulla regolarizzazione delle coppie di fatto la chiede, e da tempo,  anche l’Europa, come mai in questo caso all’Europa non si risponde, nessuno si mette sull’attenti come quando c’è da spennare i lavoratori, licenziare, tagliare necessità?  la politica, tecnica e non,  quando c’è da togliere ci mette poche ore, qualche giorno,  a dare  fa fatica, anzi non ci riesce proprio, e  chissà perché.