Penso. Credo. Spero. Ma…

Sottotitolo: Gratteri: “La mafia che io conosco non colpisce scuole e ragazzi”

Nicola Gratteri, procuratore aggiunto a Reggio Calabria, è uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta: “Fatto anomalo, la mafia per esistere ha bisogno del consenso popolare”.

 

 

Voglio credere e sperare che la tragedia di Brindisi non abbia niente a che fare con teorie stragiste, con complotti orditi allo scopo di destabilizzare un paese che fa fatica a reggersi in piedi.
Però, attenzione, qualcuno ci proverà: il capo della polizia ha già pronunciato la parolina magica “eversione” e anche Monti ha promesso contrasto alle “tentazioni eversive”.
La storia di questi ultimi anni ci ha insegnato che è stato definito eversore anche chi vuole uno stato serio, un governo scevro da politici corrotti, un’impresa ripulita da dirigenti disonesti, delinquenti.

E’ stata una parola pronunciata spesso anche nei confronti di giornalisti che denunciavano i fatti osceni e criminali di cui certa politica si è macchiata.
E inoltre, l’Italia è sempre il paese in campagna elettorale permanente, dunque, parleranno, molti lo hanno già fatto, TUTTI.
Anche quelli che si nascondono dietro un partito di centrosinistra che però cerca alleanze strane, “anomale” per un partito di centrosinistra.
L’unica cosa che si può fare è stare vigili, attenti, e non cadere nei tranelli di chi vuol farci credere quello che – more solito – è utile e funzionale al potere.

Specialmente in questo momento.

Vigliacchi criminali

Ilaria [o Veronica] sta ancora lottando con la morte [non si è ancora capito come si chiama questa figlia, nell’era della tecnologia più raffinata è ancora difficile avere notizie precise].

 

Sottotitolo: condoglianze alle famiglie di Melissa, morta ammazzata nel luogo preposto per eccellenza alla protezione e alla tutela di bambini e ragazzi.

 

Per fare una cosa del genere bisogna essere infami e criminali quanto chi scioglie donne e bambini nell’acido ma, soprattutto, quanto i mandanti di chi compie crimini di questo tipo.
Pare che di lì doveva passare una manifestazione, cos’è, i percorsi si controllano solo quando gli obiettivi sensibili sono le banche, negozi  ‘in’ e le solite “eccellenze”?
Quando pare allo stato controlla e piomba perfino i tombini.
Non si pretendeva questo, ma un controllo però sì.
Ma i nostri ministri sono troppo impegnati a cercare i terroristi fra i NOTAV  e fra gli “squilibrati” che ce l’hanno con Equitalia. [“La Tav è la madre di tutte le preoccupazioni” -Ministro Annamaria Cancellieri, 14 maggio 2012].
Evidentemente le scuole non sono obiettivi ‘sensibili’, nemmeno se si chiamano Falcone e Morvillo, a pochi giorni dal ventennale della strage di Capaci.
Un po’ di confusione, giusto per non far capire se sono stati “gli anarchici”, “gli anarco insurrezionalisti [formali, informali]” col doppiopetto blu o la tuta da ginnastica, o, guardaunpo’, la mafia.
La gente si spaventa e, come dice Ascanio Celestini, “un popolo spaventato ubbidisce subito”.
La storia la conosciamo.
E’ il  remake di un film già visto: corruzione politica > discredito (ovvio) della politica > risveglio (momentaneo) delle coscienze popolari > bombe > craxi > berlusconi.
E non ci piace.

Ora aspettiamoci il solito diluvio di “conati di monito”. (cit. Marco Travaglio)