Il paradigma

Sottotitolo: Adesso anche al comune di Salemi sanno quello che penso di Sgarbi.
Bene, anzi, benissimo. Tutt’al più posso rimetterci un altro blog, ma vuoi mettere la soddisfazione?

Il ministero dell’Interno: “Responsabilità di Sgarbi nell’infiltrazione mafiosa a Salemi”

La relazione sullo scioglimento del comune siciliano, firmata dal ministro Cancellieri, accusa il critico-politico: “Non ha arginato le interferenze dell’onorevole Giammarinaro”, già sorvegliato speciale. Sottolineati i “vincoli criminali” del vicesindaco Favuzza. E l’amministrazione del polemista televisivo faceva soltanto “antimafia di facciata” (Il Fatto Quotidiano)

Sgarbi è uno che sta alla cultura  come Fede al giornalismo.
In un paese normale uno come lui verrebbe usato come paradigma per tutto quel che una persona non dovrebbe mai essere né diventare.
Qui invece, grazie a gente a cui io non darei la licenza elementare e quindi figuriamoci il diritto di voto ha potuto spacciarsi per decenni come uno che la sa lunga su arte, cultura, politica.
Mentre invece è solo uno che ha collezionato più condanne che figure di merda: diffamazione, assenteismo e produzione di documenti falsi, ingiurie, una in via definitiva per truffa aggravata allo stato;  che altro ci voleva per convincere i siciliani di Salemi che uno così non va votato?
Un truffatore seriale nato a Ferrara perché mai dovrebbe poter fare il sindaco in Sicilia?
Se non ci fossero stati berlusconi, le sue tv, Maurizio Costanzo (tessera P2 1819) che lo ha sdoganato come opinionista e critico d’arte autorevole e quindi degno di una ribalta pubblica Sgarbi avrebbe fatto la fame, non sarebbe mai potuto diventare ciò che è, e invece è uno che continueremo a mantenere vita natural durante,  uno che va in giro con una scorta pagata dagl’italiani non per proteggere gl’italiani da lui ma per il motivo contrario.

Bisognerebbe ricordarselo ogni volta che qualcuno ci vuole convincere – come moltissimi hanno fatto fin’ora –  che le televisioni non hanno avuto nessun potere sugli orientamenti della gente, non hanno condizionato il percorso storico e politico italiano di questi ultimi vent’anni, non sono state la causa dello stravolgimento etico e morale di questo paese.