Armatevi e uccidete

Sottotitolo [di casa nostra]: chiedere a Monti di candidarsi alla presidenza del consiglio sarebbe [è] come se un uomo chiedesse ad una donna di sposarla dopo averla stuprata.

 

ARMI FACILI? LE LOBBY SONO “GARANTITE”

Strage Connecticut, non solo lobby.
La maggioranza dei cittadini vuole le armi libere.
Il massacro del Conneticut è solo l’ultima di una serie di tragedie provocate anche dalla facilità di portare armi da fuoco. La produzione cresce e le ipotesi di ridimensionare questo diritto fanno schizzare in alto le vendite. Intanto quattro stati preparano una legge che permette di portare la pistola sul posto di lavoro. L’Illinois prova a fare una legge restrittiva e viene stoppato dai giudici. E la Florida sarà il primo stato ad avere a un milione di licenze concesse. Ma il tema è stato oscurato in campagna elettorale. [Il Fatto Quotidiano]
Perché la prepotenza e il delirio assassino delle lobby delle armi: è bene leggerla in lingua e letamaio originale.

Da una donna che avesse una passione sfrenata per le armi al punto di tenersi un arsenale da guerra in casa non mi farei fare nemmeno le pulizie, altro che farle insegnare a dei bambini in una scuola. Ci sarebbe da chiedersi che cosa può insegnare una così ai suoi figli e poi ai bambini che se la ritrovano per maestra.
Quello che di solito si dice ‘dopo’, è che l’autore di una strage era tanto intelligente oppure che era malat*.  Essere molto intelligenti non significa un bel nulla, anche per fare quel che ha fatto hitler ci vuole intelligenza, e un disagio psichico non conforta.
Il messaggio che non deve passare è che la colpa è del ragazzo che aveva un disagio psichico.
 L’asperger non è una malattia mentale e non porta all’aggressività verso gli altri e in queste ore invece se ne leggono di tutti i colori affinché si distolga l’attenzione dal vero problema che è la vendita e l’uso indiscriminato di armi.
Il problema qui è a monte. Parliamo di un popolo tenuto sotto scacco col metodo della paura. Più ti terrorizzo e più cercherai di proteggerti e difenderti, e più si vendono le armi che non dovrebbero essere merci messe a disposizione di tutti come una scatola di biscotti o come qualunque altro sistema di sicurezza personale. Meno armi in circolazione ci sono e più si riducono i rischi, un paese è anche la sua storia, quanti altri morti ci vorranno prima di rivedere quell’emendamento pensato per altre epoche storiche? io sono contraria alla facilità di acquisto e possesso di un’arma, anche le numerose tragedie familiari che accadono ciclicamente da noi si potrebbero evitare. 
Un raptus di follia è una probabilità normale, può succedere a tutti, avere un’arma a portata di mano non può essere considerato altrettanto normale.
Avere una pistola non equivale a blindarsi la casa e la macchina per non farsi derubare. 

Adesso è finita la campagna elettorale, Obama è stato riconfermato, la prima volta poteva essere semplice voglia di cambiare, curiosità, la seconda è per forza convinzione. E  credo che dovrebbe approfittarne. Diciamo che è la stessa cosa che dovrebbe fare la politica cosiddetta riformista qui da noi quando per sbaglio prende ll comando  invece di riprodurre in piccolo la stessa politica retriva e retrograda della peggior destra. Insomma, la politica ha il dovere di lavorare per un’evoluzione positiva dei popoli, dove non arrivano comprensione e cultura è giusto imporre la cosa giusta così come s’impongono altre regole, le tasse eccetera.  

La lobby delle armi  negli USA è sicuramente potentissima e in grado di influenzare l’opinione pubblica, ma è lo stesso discorso della pena di morte. Nessun candidato alla presidenza ha mai vinto dicendo di essere contrario. Le ragioni storiche le conosciamo, e sono più o meno le stesse per le quali sono stati dei campioni nei linciaggi.

Io credo però che la politica nobile debba essere in grado di imporsi con coraggio anche di fronte alle resistenze dell’opinione pubblica. In casi come questo assecondarne gli istinti più biechi è criminale.
Gli americani si “scioccano”, si disperano, i presidenti piangono e vanno ad abbracciare personalmente i parenti delle vittime  ma poi guai a togliergli la possibilità di armarsi e di poter usare quelle armi.