…and the winner is

Sottotitolo: La cosa positiva è che da oggi casini c’entra un po’ meno.

Tutti vogliono i matrimoni gay ma poi Bersani cita il papa e Vendola il cardinale [Zoro] #ilconfrontoSkyTg24

Il  vero vincitore è Murdoch, un imprenditore della comunicazione che ha avuto  il merito di mettere su una televisione DAVVERO al servizio della gente.
Nei paesi sani la normalità è questa, confronti e dibatti politici seri, concetti espressi con toni rispettosi e termini comprensibili, altro che i teatrini a cui siamo abituati noi e ai quali TUTTI, anche chi avrebbe dovuto prenderne le distanze si sono adeguati, due nomi a caso Lerner e Santoro che non disdegnano neanche loro presenze insopportabili, che non dicono nulla, gente invitata apposta per armare la rissa a vantaggio dello share. Per non parlare di Floris dalla cui ribalta si è formato un personaggio orribile come l’ex presidentessa ostriche&champagne.
Una cosa che,  fatta nelle televisioni commerciali dove bene o male si è condizionati dai desiderata degli editori di turno potrebbe essere anche tollerata,  ma  nella tv pubblica è inaccettabile in quanto gli editori sono i cittadini che pagano.
Nei paesi appena un po’ normali è la gente a pretendere un’informazione che faccia il suo dovere, ed è ben chiara la differenza fra gossip e – appunto – informazione.
Altro che chiamare questa e quello “affinché si sputtanino da soli”.
Come se non l’avessimo capito tutti chi si è già ampiamente sputtanato in tutti questi anni.

Nel frattempo andrebbe ricordato che tutti ieri sera hanno detto praticamente che la riforma Fornero fa schifo, compreso Bersani che probabilmente ha dimenticato di averla votata insieme al suo partito a beneficio del suo sostegno a Monti “senza se e senza ma”.

Di primo acchito

Sottotitolo: voterò solo per chi ha detto che i diritti sono uguali per tutti.

Nota a margine, alla domanda: “due nomi per il pantheon del centrosinistra” nessuno dei “Fab Five” ha citato  Enrico Berlinguer e Sandro Pertini.

Questo è un paese dalla memoria corta, ecco perché in meno di settant’anni è stato consegnato due volte nelle mani di due distruttori di civiltà e democrazia.

 

Vendola 8 per i diritti civili [ma per favore, trovati un altro punto di riferimento, ne abbiamo le palle piene, con tutto il rispetto per il cardinal Martini che era una persona degna, di una politica che infila fede e religione ovunque].

Renzi 6emmezzo per aver citato quella parolaccia impronunciabile ormai da tutti che è “conflitto di interessi”, il vero cancro che ha distrutto l’Italia prim’ancora della crisi.

Tabacci 7 perché è molto più a sinistra di Rosi Bindi e perché è un galantuomo della politica, non glielo dite per carità, altrimenti ci ripensa.


Laura Puppato 6 per la buona volontà.


Bersani NP: la citazione su papa Giovanni ha annullato la possibilità di qualsiasi giudizio da parte mia. I punti di riferimento di un leader moderno, europeo che si appresta a candidarsi alla guida di un paese laico e bisognoso più che mai di smarcarsi dalle influenze vaticane qual è il nostro  deve necessariamente avere altri punti di riferimento.

Bersani che cita papa Giovanni da inserire nel pantheon di sinistra toglie anche l’ultimo dei dubbi sul pd, almeno a me.

#ilconfrontoSkyTg24

Questo intanto non è uno scherzo ma la presentazione ufficiale e il relativo invito ad assistere al superconfronto di stasera su SKY fra i candidati alle primarie del centrosinistra. E con queste premesse io dovrei andare a farmi schedare in qualità di elettrice del centro sinistra? ma per l’amore di tutti gli dèi. Fossi Vendola, li denuncerei.

Candidati? No, supereroi. Così Pier Luigi Bersani, Nichi Vendola, Matteo Renzi, Laura Puppato e Bruno Tabacci appaiono sulla pagina iniziale del sito web del Partito democratico. Nel giorno del dibattito tivù sulle primarie del centrosinistra, i cinque appaiono “travestiti” da I Fantastici quattro e Silver Surfer, i cinque personaggi del film prodotto nel 2007 dalla 20th Century Fox e basato sui fumetti della Marvel Comics.http://www.lettera43.it/foto/i-fantastici-5-democratici_4367572110.htm

La misura di quanto sia serio questo paese la dà anche il fatto che un confronto politico che interessa e riguarda una gran parte di cittadini che poi dovranno scegliere di votare alle primarie uno fra i candidati che si presentano al confronto debba andare in onda, anziché sulla tv pubblica pagata dai cittadini su una privata che non è alla portata di tutti cittadini.
A noi bananas fa un baffo, per non dire altro, Monti o non Monti.
Chi c’era al confronto fra Prodi e berlusconi? Sorgi e l’ex direttore del messaggero ora al sole 24 ore mi pare.
Appunto. Pezzi da novanta, altroché!

Sky non è la rai, e tanto basta per capire che gli italiani non hanno diritto né facoltà di scegliere se essere informati dalla tv che pagano di tasca loro o da una privata e a pagamento sebbene visibile anche su un canale del digitale terrestre. Se a snobbare è Grillo però, è uno stronzo sfascista.

La verità è che la rai ha dimostrato ancora una volta di quanto sia inaffidabile e quanto la sua informazione sia affidata a gente altrettanto inaffidabile.
Un esempio ce lo ha dato ieri sera Fabio Fazio durante l’intervista al ministro Severino offrendo un’altra ed ennesima  dimostrazione di come un talk show targato rai (e, questo di Fazio per conoscenza diretta endemol quindi un po’ anche berlusconi) sia assolutamente inadatto ad ospitare politici ai quali bisognerebbe fare domande, e pretendere delle risposte.
Che alla legge cosiddetta contro la corruzione, per essere una vera legge anticorruzione manchi almeno la metà di quel che servirebbe per Fabio Fazio è un trascurabile dettaglio.
Se non si possono fare leggi sotto ricatto tanto vale non farle.
Ma questo Fazio non lo ha detto.