La retorica del “mai più”

Per “non dimenticare” bisognerebbe ricordare, mentre io penso che ci sia tanta gente a cui questo non piace.

Non piacciono certi paralleli che si fanno rispetto alla tragedia della Shoah alla quale si è data giustamente una unicità nella Storia per il modo in cui è stata pensata e compiuta.
Ma ancora oggi esiste la negazione ad esistere per tante persone, interi popoli, il rifiuto, l’impossibilità di avere un posto nel mondo imposti con la violenza, la guerra e la morte.
Qualcosa che non si può ovviamente paragonare al metodo scientifico utilizzato da hitler per eliminare degli esseri umani sulla base dell’etnia, l’orientamento religioso, sessuale, politico, le condizioni di salute ma che dovrebbe spiegare perfettamente che gran parte del mondo contemporaneo non solo ha dimenticato la Shoah ma, soprattutto, è sempre disposta a negare ai suoi simili, quella gente della stessa gente, la possibilità di esistere e avere il diritto a quel posto nel mondo con la violenza, la guerra e la morte.
E questo può succedere solo in un mondo dove non solo quella che è stata definita la più grande tragedia dell’umanità è stata dimenticata, rimossa, ma dove dagli orrori del passato non è stato tratto nessun insegnamento.
L’olocausto è una tragedia di ieri, ma le fabbriche del male sono ancora ovunque, in mezzo a noi.

Un paese di smemorati

Berlusconi, Mussolini e il sonno della ragione

Questo articolo è uscito su “La Repubblica”. Cosa aspetta il Partito popolare europeo a liberarsi di questo impenitente ammiratore di Mussolini? Cos’altro manca per riconoscere che non è solo per ignoranza storica se berlusconi ha profanato col suo delirio revisionista la cerimonia milanese in ricordo.

[Gad Lerner]

Foto Siti stranieri [Repubblica.it]

mangano è stato un eroe, dell’utri è un brav’uomo, mussolini ha fatto cose buone, le barzellette sull’olocausto, mussolini non ha mai ammazzato nessuno, tutt’al più ogni tanto mandava qualcuno in vacanza… sì, è inaccettabile proprio a livello umano prim’ancora che politico  che ancora oggi si debbano ascoltare i deliri di chi afferma che mussolini si è guastato strada facendo ma che, in fondo, anche lui qualcosa di buono lo ha fatto, queste sono  parole in libertà indegne di qualsiasi contesto civile,  da osteria, da convitati alle famose cene “eleganti”,  ragionamenti irricevibili nel paese che il regime fascista lo ha subito e ne subisce ancora oggi le tragiche conseguenze determinate da chi non ha avuto il coraggio di mettere un “basta” definitivo quando avrebbe potuto e dovuto farlo. Napolitano naturalmente non s’impiccia. Non rientra nei suoi compiti evidentemente, spendere due parole a sostegno dell’Antifascismo italiano. Lui ha sempre altro a cui pensare.
 Purtroppo ancora una volta niente di nuovo sul [nostro] fronte occidentale, tutte cose di ordinaria amministrazione che accadono appena si offre a berlusconi una ribalta da cui poter esternare. 
E fra l’altro quella di ieri era una manifestazione a cui lui – prudentemente – non era stato nemmeno invitato, quindi non ci sarebbe stato niente di strano se lo avessero cortesemente riaccompagnato all’uscita. 
Quelle che riguardano b sono tutte cose che servono poi ad essere spalmate per giorni, giorni e giorni sui giornali, nei talk show, qui in Rete. 
Per scatenare i peggiori commenti, le famose reazioni “di pancia” che tanto vengono criticate dai soloni che compongono un certo giornalismo e il cosiddetto opinionismo d’eccellenza.
Vergogna? sì, per quello che può servire [praticamente a niente e lo sappiamo tutti], ma vergogna anche per tutti i politici, i candidati alle elezioni di destra, di centro e di centrosinistra che hanno approfittato anche del giorno della Memoria per fare la loro squallida propaganda, vergogna per quei giornalisti che oggi non scriveranno che il giorno della Memoria non dovrebbe servire a fare propaganda politica e bene hanno fatto gli emiliani a ricordarlo a Monti accogliendolo così come si fa con gli attori scadenti di uno show d’avanspettacolo d’antan.

mussolini [che fece anche cose buone]

Sottotitolo: «Ma dico, se neanche di mussolini si può parlar male, ma che deve fare uno perché si possa parlarne male? Deve stuprare le capre in via Frattina? Che deve fare? Dice «ha fatto delle cose buone», certamente: anche hitler o stalin, un ponte, una strada l’avranno fatta! Anche il mostro di Firenze l’avrà detto “buongiorno” a qualcuno qualche volta. Dire che mussolini ha fatto delle cose buone è come se un idraulico venisse in casa nostra e ci facesse un impianto perfetto, ma nel frattempo: ci sventra il cane, ci stupra il nonno, ci uccide la madre… e noi giustamente ci incazziamo, ma lui ci risponde che ha fatto delle cose buone» [Roberto Benigni]

Era il 1995…

*Shoah, Berlusconi: “Mussolini fece cose giuste. Leggi razziali la sua colpa peggiore”

*Shoah, la Merkel: “La Germania ha una responsabilità perenne”

Berlusconi: “Mussolini fece cose buone”
E Giovanardi nega l’Olocausto dei gay

Fascismo e Mussolini, Formigoni difende il Cav

Per il Celeste «le leggi razziali non erano nella natura degli italiani».

LA STORIA D’ITALIA SECONDO SILVIO
“Mussolini fece bene, salvo le leggi razziali” dice Berlusconi (VIDEO)
“Dice bestialità”. Intervista allo storico Sabbatucci (di Giulia Belardelli)


Uno dei massimi studiosi del fascismo spiega gli errori del Cavaliere che sbaglia date, fatti, ricostruzioni. “Le leggi razziali non furono imposte dalla Germania” 
La gente urla al Cavaliere: “Vergogna! Buffone!” (FOTO) 
Monti: rischio dell’ antisemitismo ancora presente. Manifestazioni in tutta Italia 
Scritte antisemite al Museo di via Tasso a Roma 
Piero Terracina, sopravvissuto ad Auschwitz: chi nega la Shoah è come i nazisti

In un paese normale un personaggio pubblico, e nemmeno necessariamente un politico che facesse una dichiarazione sul genere di quelle che fa ciclicamente berlusconi a proposito dei “benefici” del fascismo verrebbe schifato anche dai suoi vicini di casa.
Pensiamo se la Merkel parlasse di hitler con gli stessi toni e termini coi quali b parla di mussolini e del fascismo, oppure se gli storici si mettessero a tessere le lodi chessò, dei tiranni della storia che pure qualcosa di buono, a scavare, l’avranno fatto di sicuro anche loro.

Il problema in questo paese è sempre lo stesso: l’ignoranza mostruosa che ha prodotto mussolini e appena una manciata di decenni dopo, berlusconi.

Perché basterebbe aver aperto, sfogliato anche distrattamente un libro di storia per sapere che hitler e il nazismo furono la conseguenza di mussolini e del fascismo. 
Che mussolini fu l’ispiratore di hitler e non il contrario.
Ecco perché, come sempre, la responsabilità maggiore è della cosiddetta informazione, perché a nessun giornalista di buon senso dovrebbe venire in mente di andare a chiedere a berlusconi – conoscendo i precedenti – un parere sul fascismo [il giorno della Memoria!], così come a a nessun giornalista degno di questo aggettivo verrebbe in mente di andare a chiedere ancora e ancora un parere sull’omosessualità a gentaglia come giovanardi o l’eminenza omofoba di turno.
C’è un giornalismo in Italia che ha tutto l’interesse a mestare nel torbido e lo fa ogni giorno. 

Beh, sappiate cari pennivendoli, che non tutti siamo così coglioni da non averlo capito.

Quello che va a chiedere pareri sul fascismo a berlusconi, sull’omosessualità e i morti ammazzati di stato ad un delinquente intellettuale come giovanardi è il giornalismo miserabile, quello di cui un paese normale non ha bisogno, perché abbrutisce, incattivisce, non è utile a NESSUN dibattito. Che si vergognino tutti quelli che ben sapendo quali saranno le risposte andranno ancora a fare certe domande a personaggi dalla reputazione torbida, sporchi, razzisti, omofobi, cattivi, indegni rappresentanti di un paese che non sarà mai civile anche grazie a cose come queste.

Erano tedeschi, non stranieri, gente della stessa gente

                

Ognuno è ebreo di qualcuno. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele.
(Primo Levi)

       

27 gennaio, Giorno della Memoria

“Mai più” non dovrebbe essere solo un modo di dire ma proprio un modo di fare.
Anzi, di NON fare.

Per non dimenticare, perché quel che è accaduto non avvenga più, ma soprattutto perché si riconosca quel male anche in ciò che accade ancora oggi in vari luoghi, in modi diversi.
Ricordare è un esercizio faticoso ma che va fatto, come spiega Marco Paolini in ” Ausmerzen” dove racconta la strage nazista dei disabili, bambini, donne, uomini ritenuti inutili, un peso per la società solo perché malati. Gente che mangiava a sbafo, che bisognava curare e mantenere negli ospedali, gente che non produceva, quindi un costo per la società che dopo la crisi mondiale del ’29 faticava, e uno stato serio, previdente, in certi frangenti deve pur risparmiare. Oggi si tagliano le necessità, quelli del “progetto Aktion T4” tagliavano direttamente le persone. 300.000 persone – di cui più di 5000 erano bambini – gasate, avvelenate e passate per i forni crematori in modo scientifico nella più completa indifferenza della gente con la collaborazione di funzionari di stato e medici di famiglia. Erano tedeschi, non stranieri, gente della stessa gente.
Oggi è il giorno della Memoria, in molti spenderanno qualche parola per ricordare l’orrore piu’ orrore di tutti: la shoah.
Ma se mettiamo da parte la solita retorica delle grandi occasioni non credo sia disdicevole ricordarci dei tanti stermini grandi e piccoli che ancora oggi subisce tanta gente. L’olocausto nazista è stata un’azione aberrante che non ha insegnato nulla, e che dovremmo ricordare tutti i giorni, paragonandola ogni volta che la storia si ripete, ogni volta che il negazionismo dei fascisti (anche di chi sta in parlamento, ai governi) prende il sopravvento. Lasciar morire donne, uomini e bambini nel deserto libico, di fame, di sete non è stato diverso. Non sono diversi i crimini perpetrati in Afghanistan e quelli che come esercito di pace abbiamo commesso in Somalia o in Iraq. Non è diverso Guantanamo. Non sono troppo diversi dai lager i CPT. Non sono diverse la lega e le sue idee xenofobe e razziste. Non è diverso chi ha riportato i fascisti in parlamento consentendogli di fare leggi che ripetono in larga parte gli stessi concetti delle leggi razziali. Ben vengano la giornata della Memoria e ogni occasione per ricordarci degli orrori, ma sarebbe opportuno e più utile che ogni giorno poi non si passasse ad altro, ignorando e dimenticando. L’olocausto è un orrore dell’uomo moderno, non dimentichiamolo.
E tutto può ripetersi, soprattutto gli orrori.

27 Gennaio: giornata della Memoria

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.

In ogni gruppo umano esiste una vittima predestinata: uno che porta pena, che tutti deridono, su cui nascono dicerie insulse e malevole, su cui, con misteriosa concordia, tutti scaricano i loro mali umori e il loro desiderio di nuocere.

Sarà bene ricordare a chi non sa, ed a chi preferisce dimenticare, che l’olocausto si è esteso anche all’Italia, benché la guerra volgesse ormai alla fine, e benché la massima parte del popolo italiano si sia mostrata immune al veleno razzista.
(Primo Levi)