Il papa prega per lui

Sottotitolo:

Gli agenti della Dia: “Coi tagli si sta smantellando la Direzione antimafia”

Era il sogno di Giovanni Falcone, che aveva compreso la necessità di avere un’unica struttura di polizia per affiancare i magistrati impegnati nella lotta alla criminalità organizzata. “La stanno uccidendo a piccoli passi, perché nessuno si assumerebbe la responsabilità di eliminarla in un colpo”.

 

Ma naturalmente non c’è stata nessuna trattativa fra lo stato e la mafia.

 

 

Formigoni: “Idv, Grillo, Fatto e Repubblica? Braccio armato contro la democrazia che vuole destabilizzare il sistema politico italiano e mira al dissolvimento dello Stato che accusa anche in maniera vergognosa per abbattere in questo Paese ogni esperienza di democrazia ” [evidentemente gli deve essere sfuggita qualche copia di Repubblica di queste ultime settimane].
Se le esperienze di democrazia sono state quelle degli ultimi vent’anni [per non dover guardare ancora più indietro nel tempo che è peggio] ben venga tutto ciò che è in grado di dare un’energica scrollata a questo sistema mafioso e  paramafioso che ha distrutto anche l’idea di democrazia in questo paese.
Suppongo che oggi Violante non spenda una parola sul populismo di Formigoni. Meglio, molto meglio insultare i Magistrati, visto che poi nessuno li può difendere.
L’ayatollah celeste rivela inoltre che il papa gli avrebbe detto di pregare per lui tutti i giorni. 
Se fossi io a vestire gli umili panni di suasantità [comprese stole di ermellino e scarpette Prada] m’incazzerei moltissimo e denuncerei questo delinquente bugiardo che si crede Gesù Cristo.
Poi dice che una diventa atea.

Formigoni: “Il Papa prega per me ogni giorno”. Poi l’attacco al Fatto

Il presidente della Regione Lombardia indagato per corruzione approfitta per togliersi qualche sassolino dalle scarpe contro magistrati e giornalisti. Racconta di una vicenda giudiziaria come se fosse il passato, della fede in Dio e dell'”attacco strumentale” che ha subito. Poi spara contro il Fatto Quotidiano, Repubblica, Grillo e Italia dei Valori: “Sono il braccio armato contro la democrazia.”

Io sto con CL: no ai matrimoni gay!

di Silvio Di Giorgio per Il Fatto Quotidiano

Comunione e Liberazione dice no al matrimonio tra omosessuali. C’è il rischio che non nascano più bambini: i nostri preti sarebbero costretti a molestare dei maggiorenni, ed è una cosa che non possiamo permettere che accada.

Per prima cosa la carne dei maggiorenni è stopposa: i sacerdoti più anziani, abituati alla morbidezza delle carni giovani, rischierebbero di scheggiare le dentiere che si sono comprati con il nostro8×1000. E poi avere rapporti con un maggiorenne non costituirebbe reato, quindi dovrebbero escogitare altro per farsi trasferire in un’altra diocesi ed insabbiare tutto con l’aiuto del proprio vescovo.

Permettere ai gay di sposarsi porterà ad un’inevitabile conclusione: l’estinzione degli italiani. I maligni potrebbero dire che, alla luce delle dichiarazioni di CL, non sarebbe poi una perdita così grave, ma il vero problema è un altro. Vogliamo forse che i nostri sacerdoti siano costretti a diventare tutti missionari e volare all’estero a molestare negretti?

E’ come per il calcio. Un tempo tutte le stelle venivano a giocare da noi perché avevamo il campionato più bello del mondo, adesso scelgono tutti altri Paesi. Per la pedofilia ecclesiasticarischiamo lo stesso esodo. Che ne sarà della nostra immagine?

E poi lo sappiamo tutti che in Africa i bambini sono denutriti, non sono mica resistenti come i nostri cresciuti con pane e nutella. C’è il rischio che si facciano male. Poveri piccoli, vogliamo forse traumatizzarli per tutta la vita?

C’è inoltre chi fa notare che  i matrimoni gay non durerebbero, ed è un dato di fatto. Non sono solidi come quelli dei cattolici. Vedi ad esempio Berlusconi, Casini e Fini, uomini di chiesa che, nonostante i problemi quotidiani con le rispettive mogli, continuano stoicamente a portare avanti il loro primo matrimonio senza mai pensare neanche per un istante al divorzio.

Per finire un’ultima considerazione, e cioè che non si può andare contro natura. E la natura esige che a picchiare la moglie sia il marito, e non un’altra donna. E’ un matrimonio, cazzo, mica una lotta nel fango!

Vieni a trovarmi sul mio blog “Lo Starnuto”