Viva la Rai?

Sottotitolo: a proposito di risparmi e di spending review (di ‘sta cippa visto che, per citare il taglio più scandaloso,  sono stati ridotti all’osso i fondi alla scuola pubblica per regalare 200 milioni a quella privata cattolica: la chiesa fa il suo, è la politica a non fare ciò che deve terrorizzata, a destra come a sinistra – si fa per dire –  di perdere il preziosissimo voto dei cattolici, togliendo agli aventi diritto per accontentare sempre questi divulgatori di menzogne e pregiudizi spacciati per religione e volere di un dio che nessuno ha mai visto né sentito parlare ma c’è “perchéglielhadettoalloro”. Anche con Prodi al governo furono aumentati i finanziamenti alle private cattoliche, c’era fioroni all’istruzione, una garanzia.) mi piacerebbe sapere quanto costa ospitare capi di stato e di governo in questo paese visto che ieri ad aspettare la Merkel mancavano solo gli alpini e le crocerossine, e meno male che è stata una visita lampo.

Ricevere ‘sta gente è una parata militare continuata, costosa ed esagerata, per non parlare dei disagi alla città e di chi deve lavorare per consentire a queste inutili pagliacciate di esistere.
Autisti [anche loro dipendenti della P.A. tutt’altro che fannulloni] che restano anche  sei, sette ore sotto il sole d’estate o al freddo e sotto la pioggia in inverno, costretti talvolta a dormire dentro la macchina in un garage quando le varie eccellenze sono occupate fino a notte tarda e  senza nessuna possibilità di potersi spostare perché non sia mai che il trasportato, l’eccellenza di turno,  che può essere meno di un ministro, di un viceministro e meno anche di un sottosegretario esca un quarto d’ora prima e non trova il suo succede il finimondo.

Ma i tagli,  il rigore e la politica dell’austerità, ça va sans dire, sono necessari, capito? NE-CES-SA-RI.

Preambolo: Napolitano: “Nel 2013 lascio”. Perché? Fatteli n’artri 20 anni, ché abbiamo bisogno di gente lucida e fresca con un piede nel futuro. E per fare la costituente chiamate Riina, Provenzano e Brusca. Ché come classe dirigente me sembrano mejo de tutti.
Come fanno la riforma della giustizia loro nun la fa nessuno.
Trattate co’ loro.
Daje.
[Dario]

Rai, Schifani elimina il dissidente Pdl
Fini: “Fatto di inaudita gravità politica”

Il presidente del Senato entra a gamba tesa nella commissione per il rinnovo del cda del servizio pubblico per favorire i candidati voluti dal partito di Berlusconi. Una decisione in contrasto con l’assenza di vincolo di mandato prevista dalla Costituzione.

E la gente dovrebbe pagare un canone, una tassa ma più che altro il
pizzo ad un’azienda gestita da un’associazione a delinquere di codeste dimensioni?

Il problema non è schifani che “entra a gamba tesa nella commissione per il rinnovo del cda della Rai”:  il dramma, anzi la tragedia è che schifani stia ancora lì a rappresentare la seconda carica dello stato, che  schifani sia una delle massime espressioni delle istituzioni, che schifani sia il delegato a sostituire nientemeno che il presidente della repubblica qualora se ne presentasse la necessità.

Il dramma e la tragedia è non essersi ancora liberati del puparo e dei suoi ascari e che, dopo aver tolto ai cittadini ogni strumento democratico per potersi ribellare a questi scempi della democrazia a getto praticamente continuo nessuno stia lavorando perché questo accada ma, al contrario, ritenga dei perfetti delinquenti,  politici e non, interlocutori coi quali lavorare, ci mancherebbe altro, per il bene del paese. Cioè il loro.

Anzi, sempre il suo, di berlusconi.
E  Napolitano che  quando dovrebbe parlare invece  non lo fa.

La Rai non è più servizio pubblico da tempo,  la paghiamo noi cittadini ma serve solo alla politica e  alla sua squallida propaganda, la mossa di schifani sta a significare che berlusconi ha tutte le intenzioni di monopolizzare di nuovo tutti i media in vista di un’eventuale prossima campagna elettorale.

E che  nessuno (ovvero il PD) glielo impedisce salvo poi presentarsi affranto davanti agli elettori a giustificare l’ingiustificabile e a dare sempre la colpa dei suoi fallimenti a qualcun altro.

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The best of Minzolini (solo per stomaci robusti)

Se l’Italia fosse un paese normale uno come Minzolini sarebbe stato cacciato per manifesta incapacità, per i risultati disastrosi degli ascolti. Ma, come sempre accade in questo paese ci vuole un reato e spesso nemmeno basta per eliminare definitivamente le mele marce. Leggo che per il fu ‘direttorissimo’ (come lo chiamava berlusconi) si cerca una nuova collocazione, sempre in Rai. Perché? perché uno che ruba (peculato è solo una parola più gentile ma significa esattamente aver rubato) all’azienda che lo paga deve avere un’altra possibilità? perché non può essere licenziato e basta come un qualunque dirigente incapace e, nel caso di Minzolini anche disonesto?

Sottotitolo: Non è bastata l’emorragia d’ascolti che ha fatto perdere credibilità, prestigio e soldi al giornale della rete ammiraglia Rai. Non sono bastati gli editoriali a senso unico, né la cacciata dal video di quei conduttori ritenuti troppo orientati a sinistra. E neppure i servizi sulle gelaterie e cappottini per animali mandati in onda prima (e spesso al posto) delle notizie importanti. Per cacciare Augusto Minzolini dalla poltrona del Tg1 c’è voluto il tribunale di Roma. Sì, perché la prima conseguenza del rinvio a giudizio con l’accusa di peculato per le spese folli fatte con la carta di credito aziendale è stata la rimozione dal suo incarico decisa dal Cda di Viale Mazzini. (Il Fatto Quotidiano)

13 dicembre 2011. Augusto Minzolini non è più il direttore del Tg1. Il Consiglio di Amministrazione lo ha appena rimosso dall’incarico: verrà trasferito. Sono stati 33 mesi fantastici, non c’è che dire, e noi vogliamo ricordarlo come si deve: e cioè con una selezione dei suoi migliori servizi e dei suoi migliori editoriali. Dai cani sotto Xanax alle finte assoluzioni, e tanto altro. Prima che ce lo chiediate: sì, il seguente materiale è stato realmente mandato in onda dal più importante telegiornale del servizio pubblico italiano. Davvero.

[Anche sul sito dell’Espresso – Qui il libro bianco del Tg1, grazie Ari ]

1° editoriale: “Sarò un direttore obiettivo ed imparziale”.

Schumacher confessa: “Mi tingo i capelli”.

Corso di sostegno psicologico per cani depressi.

Figaro, barbiere in un paese fantasma.

A Milano il primo corso di galateo per cani metropolitani.

Dall’Inghilterra le capre cavalcate da fantini di pezza.

2° editoriale: “Il caso escort-Berlusconi? Solo gossip”

Ecco a voi il new look di “Panorama”.

Usa: meglio dimagrire velocemente che lentamente.

Tavola sobria ma non minimalista.

Città del Capo, a 54 anni muore lo scimpanzè fumatore.

Record di esorcisti, Verona assediata dal maligno.

Capri, mappatura del dna dei cani che fanno la cacca.

4° editoriale: “C’è un vulnus: immunità parlamentare!”.

Lo scoiattolo kamikaze.

Giro del delfinato, mucche a due ruote.

Kate Middleton rifiuta il burro di arachidi.

Avetrana, la verità della fioraia.

Donne terrorizzate dalla cellulite.

Brasile, il fenomenale “bimbo-calamita”.

Il piccione che rovina il sonno al gatto.

Minzolini: “Il Tg1 soffre la concorrenza dei Simpson”.

Zac, il mago dello yo-yo.

La corsa delle donne in tacchi a spillo.

Le figurine Panini di William e Keith si rivelano un flop.

Giappone, ecco un sushi da 36 metri.

Zola, il gorilla che balla l’hip hop.

Celebrato matrimonio di cani in Perù.

Gara di hot dog a Coney Island.

Il cammello caduto nel pozzo mongolo.

Il principe Carlo incontra Shrek.

La coppia francese che ha adottato (come figlio) un gorilla.

Il ministro Brambilla gioca a palla con la tigre.

Missili e carri armati gonfiabili per l’esercito russo.

Genova, cinghiali nei giardini universitari.

Un ombrellone per Fido.

Il gabbiano reporter per una notte.

La Corte assolve Marcello Dell’Utri.

Il pinguino Happy Feet operato d’urgenza.

Rivoluzione robot: ecco il manichino multitaglia.

L’orango che ha salvato un cucciolo di gallinella d’acqua.

20 Kg di Fish&Chips in un pub dello Yorkshire: è guinness!

Matrimonio sottoterra, un sogno che si avvera.

Cane morde pescecane.

6° editoriale: “Craxi va ricordato come statista”.

Regno Unito, i video del gorilla-regista.

Ecco la tartaruga a rotelle.

Messico, prende 2 chili e perde la corona.

Un toro per la mucca Yvonne.

Camion in bilico a New York.

Seychelles: la spiaggia dello squalo killer.

Germania: a passeggio su un cavo.

Napoli: fantasma al museo.

I bagnanti italiani si perdono tutto, pure la dentiera.

Libia: “Grazie Berlusconi”.

Gara di baffi della comunità Amish in Ohio.

Disidratazione: bevete un bicchiere d’acqua ogni ora.

Lanterne di plastica a Gerusalemme.

Il mistero dell’automobilista che va a spasso con la bara.

Le campane impazzite di un paesino veneto.

Consigli sugli scappellotti ai figli.

I Tamarri di Ostia beach.

Fioccano le diete estive: ecco come restare in forma.

Nome: Yoandri. Segni particolari: 24 dita.

Il cane più brutto del mondo.

Intervista ad Anna Tatangelo, ecco il nuovo video: “Sensi”.

Genova: pappagalli amazzonici invadono il centro.

Nuovo record mondiale: in migliaia vestiti da Puffi.

Come evitare le puzzette dei neonati.

Il Pinguino Happy Feet parte verso l’Antartico.

Sgominata gang di nonnetti.

I consigli del Tg1: ecco come difendersi dai fulmini.

Tramonta il sogno del nasino alla francese.

Polemica sulla grattachecca della Sora Maria.

Salvati 1000 cani. Cuochi in Vietnam senza pietanze.

Professione acchiappafantasmi.

Nonno Libero prende la laurea.

Usiamo la lavastoviglie al posto del forno.

Un teschietto per amico, è boom.

Meglio l’albero di Natale vero o di plastica?

Povere le mucche russe, a che ora verranno munte?

Lo yeti esiste: vive in Siberia.

Festival del lusso, ecco le bare con l’allarme.

Minzolini: “Il Tg1 ha sofferto il programma sulla Formula 1”.

L’eredità del micio Tommasino.

Maggiordomi si diventa.

Merkel e Sarkozy sorridono per la domanda.

Nuovo video di Vasco: Ligabue clicca su “non mi piace”.

Belluno, la corsa dei Babbo Natale.

La pipì che costò 25 mila euro.

Droga nella cappella di Padre Pio.

Stanlio e Ollio meglio del botulino.

Ciao Augusto.

http://nonleggerlo.blogspot.com/