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“Io non sono credente, ma…”

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La cripta dove riposa il frate dei poveri assurto alla santità.

Sottotitolo: il papa rivoluzionario è quello che direbbe: “da domani il Vaticano smetterà di essere uno stato parassita che si fa mantenere da un altro stato”. Potrebbe essere un’idea,tanto per cominciare.

Ho sempre detto che i papi fanno i papi, in una società civile, laica davvero non sarebbero un pericolo, un freno alla civiltà. Noi in Italia non siamo ostaggi del Vaticano ma dello stato e della politica che si sono fatti ostaggi della chiesa per reciproche convenienze trascinando tutti in questo incubo, anche quelli che vivono bene lo stesso senza il tutor invisibile.

Ogni epoca ha avuto il suo papa, la persona giusta al momento giusto. Wojtyla, l’amico personale di Pinochet, primo papa polacco è passato alla storia, è stato fatto santo per le sue doti da comunicatore e i presunti miracoli dei quali sarebbe stato artefice, mentre l’unico vero atto che lo ha elevato alla santità, realizzato alla perfezione è stato contribuire alla caduta del comunismo con quell’altro sant’uomo di Wałęsa poi premiato addirittura col Nobel per la pace, e infatti tutti possiamo vedere come sono cambiati in meglio l’Europa e il mondo intero, dopo.

***

Bergoglio come Renzi: il rinnovamento solo nelle parole, poi nei fatti è un’altra storia.
Ad esempio quella di Padre Pio il cui cadavere mummificato verrà trasportato a Roma in occasione del Giubileo perché, signori miei, gli affari sono affari, e il capo della multinazionale Vaticano deve essersi fatto due conti e fiutato il business in una cerimonia che i veri cattolici e cristiani dovrebbero guardare con orrore.
Il papa rivoluzionario, aperto al mondo nuovo e che cambia non disdegna poi il rito macabro, fuori dal tempo e da qualsiasi forma di civiltà evoluta dell’esposizione del feticcio quale richiamo per fedeli un po’ distratti e che non guardano più alla chiesa come ad un punto di riferimento.
L’idolatria pagana era molto più sobria e senz’altro meno costosa.
Sarebbe bello sapere chi paga per soddisfare il capriccio del papa, ma forse si può facilmente intuire.
La chiesa perde pezzi e invece di trattare meglio i vivi usa i morti che dovrebbe lasciar riposare in pace.
Come se non bastasse già tutto il monumentale edificio costruito attorno al santo di Pietrelcina: il cosiddetto frate dei poveri le cui spoglie sono conservate in un tempio d’oro.
“Io non sono credente, ma questo papa…” e via a seguire con tutte le belle cose che starebbe facendo e che dice di voler fare Francesco, il gesuita, il soldato di Dio.
Sì, come no.
Questo papa fa il papa, come tutti quelli prima di lui e che verranno dopo di lui.
Quando qualcuno parlerà della religione cattolica descrivendola più civile di altre ricordiamoci di questo, e anche del fatto che se la chiesa potesse alzerebbe ancora le pire per bruciare gli eretici.
Se nell’era moderna non succede più non è perché la chiesa si è evoluta ma perché lo hanno fatto, nel tempo, le società degli uomini e delle donne che si sono date delle regole, molte delle quali sono proprio quelle a cui la chiesa si è opposta e continua a farlo.

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  1. Biagio Bottigliero

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