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Autocrazia

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“Lo Stato, anziché delegittimare il crimine delegittima i Magistrati che combattono la mafia.” [Gerardo D’Ambrosio – Ballarò, 3 maggio 2005]  – Arrivederci ad un uomo perbene.

Sottotitolo,  cito da wikipedia: l’autocrazia è una forma di governo in cui un singolo individuo detiene un potere illimitato. Si tratta di una forma potenziata della monarchia assoluta in cui il sovrano non condivide nessun potere né con i ministri né con le classi dirigenti. Un imperatore può ereditare il potere, ma viene considerato un autocrate invece che un monarca quando nelle sue mani si concentra un potere eccessivo. Anche una repubblica sotto dittatura può essere un’autocrazia.

***

Riforme, Renzi: “se la politica non vuole cambiare farà senza di me”.

Oh, ma pensa che perdita. Considerando poi che varie scadenze sono già state disattese [entro il mese di febbraio un lavoro urgente sulle riforme costituzionali ed elettorali e subito dopo a marzo immediatamente il lavoro: cazzaro dixit, quello che si giocava la faccia, ché tanto il culo ce lo abbiamo sempre messo noi]. A pensar male si fa peccato, ma vista la fretta con cui è stato defenestrato Letta verrebbe da pensare che avesse intenzione di fare altre cose, alcune perfino di centrosinistra. I 5stelle sarebbero i fascisti, però verso la deriva autoritaria dell’uomo solo al comando ci sta portando il democratico cazzaro. 

Grasso: “Abolizione Senato e Italicum? Riforme di Renzi rischio per democrazia”.

Verso la svolta autoritaria

“Cambiare” non significa poi che quello che viene modificato venga anche migliorato.
Alla Camera si sono sempre approvate anche le peggiori porcate che, solo grazie al passaggio in Senato è stato possibile correggere o fare in modo che non venissero trasformate in leggi.

Questi signori nessuno al seguito del Nessuno per eccellenza, degno figlioccio del suo padrino che si rimangia la parola con la stessa velocità con cui dice cazzate in Italiavisione, questi scelti da nessuno, eletti da nessuno dovrebbero agire, comportarsi, parlare in funzione del loro status. Renzi, quando al mattino si pettina e si fa la barba dovrebbe ripetere a mo’ di mantra, anche dentro di sé va bene lo stesso, che le primarie di partito non hanno nessun valore istituzionale, non sono quelle a legittimare una persona per trasformarla in presidente del consiglio, e siccome lui lo è diventato in circostanze “misteriose” dovrebbe limitarsi a pensare alla realizzazione di quelle riforme di base che consentiranno poi di far fare quelle importanti ad un governo di eletti dal popolo come COMANDA la Costituzione, non Napolitano o berlusconi nelle segrete stanze. Nessuno autorizza né ha autorizzato Matteo Renzi a mettere le mani nella Costituzione.

Il cosiddetto premierato forte in Italia non si potrà attuare finché il parlamento sarà occupato da nominati abusivi, impostori, delinquenti. I cittadini italiani potranno scegliersi il presidente del consiglio e anche quello della repubblica quando avranno acquisito una diversa maturità. Quando smetteranno di andare a votare con lo stesso spirito con cui si scelgono la pizza e il politico perché parla bene, è ricco di suo perciò non ha bisogno di rubare, oppure è giovane e magari pure simpatico. In un paese dove sette, otto milioni di sciagurati mentecatti voterebbero ancora oggi un delinquente da galera non si può rischiare di far scegliere a gente così la più alta rappresentanza dello stato. 

 

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  1. certo che i gras, i d’ambros si sono sacrificati tanto per il benessere del nostro amato bobbolo che li ha tenuti e terrà sul gobbo fino alla morte. Ricordo ancora le belle riforme che facevano tutti gli altri di para fama servitori, quando li invitavano nei talk show, le provincie poi, venivano abolite ogni sera e l’immaginifico andava a letto convinto di aver speso bene i suoi denari su così solerti caporioni e riposava sereno. Adesso invece teme di perdere la sua libertà decisionale, la sua praivasi e dorme malamente.
    La legge sulla praivasi, grazie alla quale alcuni (di loro) ci hanno magnato alla grande (280.000 euri de paga annui) a chi serve se non a consentire alla burocrazia di sopravvivere? Se ci fossero tutti i dati dei CITTADINI on-line un libero cittadino potrebbe ritorcere contro la burocrazia l’onere di adempiere a tutti i loro insulsi adempimenti, basta fornire il proprio codice fiscale.
    Ai cittadini onesti la praivasi non serve, ai ladri nemmeno, perchè sanno tutto delle loro vittime, però fa tanta immagine nelle menti degli acculturati che si pongono alla guida dell’immaginifico bobbolo tajano, sempre cavalcati dai gloriosi partitucoli che li sponsorizzano nell’ottica di circonvenzionare ed affumicare, allora nell’orde castali in cui siam precipitati
    W renzi o qualsiasi altro dittatorello illuminato quale IO potrei essere, non perdetevi all’uopo il grande Smeriglia
    http://incomaemeglio.blogspot.com/2014/03/374.html

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