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Nemmeno Dio, se esiste, li perdonerà

Sottotitolo: lo stato, il padre di tutti come ci insegnano quelli bravi e romantici può vendere la nicotina che intossica i polmoni, l’alcool per ammalarsi di cirrosi epatica e causare magari incidenti per colpa dell’ ubriachezza, il gioco d’azzardo, tutto per fare cassa sulle debolezze della gente, creare dipendenze  il cui costo poi ricade su tutta la collettività come gli incidenti provocati dagli ubriachi, curare chi si ammala di tumore e di cirrosi ma guai a permettere di poter scegliere di farsi male se si vuole tirando uno spinello che fra le dipendenze di cui sopra è quella meno nociva. Il proibizionismo sulle droghe leggere oltre ad essere una scemenza ipocrita serve solo a finanziare mafie e criminalità alle quali va tolto il monopolio della vendita così come hanno già fatto paesi più civili di questo. Chi fa una legge che manda in galera fino a vent’anni una persona che si fuma uno spinello è un irresponsabile delinquente, e altrettanto lo sono state le persone che hanno approvato quella legge. Gente a cui non affidare, e per nessun motivo, la gestione delle vite degli altri.

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Consulta boccia la legge su tossicodipendenze
Ilaria Cucchi: “Senza la Fini-Giovanardi mio
fratello sarebbe vivo. Ora svuotare le carceri”

Giustizia è fatta. Ma solo in parte. La Corte costituzionale, dichiarando illegittime le norme della cosiddetta Fini-Giovanardi, ha accertato che quella di allora fu un’ operazione sporca e fuorilegge del governo Berlusconi. 

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Chi pagherà i risarcimenti dei danneggiati dalla #fini #giovanardi? Loro in persona, spero. Bisognerebbe ripristinare l’esilio, l’allontanamento coatto di questi socialmente pericolosi che hanno mandato in galera chi non ci doveva andare, qualcuno anche a morire come è accaduto a Stefano Cucchi che senza quella legge non sarebbe mai stato fermato e arrestato.
Incapaci, disonesti, delinquenti che hanno infilato un obbrobrio simile dentro un decreto legge per, che lo dico a fare? un finanziamento. Per la precisione nella legge di conversione del decreto per il finanziamento delle Olimpiadi Invernali di Torino. Una legge liberticida, oscena approvata dopo un referendum in cui gli italiani ma non fini e giovanardi, e nemmeno chi ha approvato e firmato quella legge avevano dimostrato di aver capito benissimo che fra lo spinello e la cocaina c’è una grande differenza.
Non sono uguali, nemmeno si somigliano.

Se i giudici sono costretti di tanto in tanto a sostituirsi al parlamento per correggere od eliminare le leggi non sono i giudici che vogliono fare politica. E’ la politica che non la sa fare, non la fa. giovanardi dovrebbe sparire, oggi più di ieri e meno di domani portandosi dietro i suoi complici in quell’abominio di legge che porta il suo nome e quello di fini, ma che è stata approvata con la fiducia in parlamento e firmata da Ciampi.

Ancora una volta, anche se con notevole ritardo, ci sono voluti i giudici a mettere la pezza sui disastri che fa la politica. Quelli che dovrebbero condurre un paese sono invece persone assolutamente inadeguate e per fortuna che c’è una corte che si occupa di loro, ultimamente pure con una certa frequenza. In questo paese si fanno mettere le mani e la firma su proposte di leggi e sulle leggi ad una persona come giovanardi che in qualsiasi altro paese non solo sarebbe fuori dalla politica ma anche da qualsiasi contesto civile. Un razzista  omofobo, uno che insulta i morti e oltraggia le loro famiglie in Italia può sedere in parlamento e pretendere anche il rispetto per l’istituzione che rappresenta. Uno che del rispetto applicato ai comportamenti, alle azioni e alle cose che si dicono non ha nemmeno la benché minima concezione, conoscenza. Nulla. Un ignorante totale che paghiamo per farci insultare.

Bisognerebbe iniziare  fare politica seriamente, e smetterla possibilmente di infilare tutto in un decreto unico, perché la fini giovanardi è stata approvata  più o meno come la cancellazione dell’IMU con relativo riassetto della banca d’Italia che non si capisce cosa c’entrasse con l’IMU. 

Più o meno lo stesso che hanno fatto per la legge sul cosiddetto femminicidio dove hanno infilato l’impossibile circa violenze di altro genere che nulla c’entrano con la violenza sulle donne, ad esempio l’inasprimento per gli scontri di piazza e quelli negli stadi. Fanno i decreti per una cosa e dentro poi ci infilano un inenarrabile che non c’entra con quello che si vuole agevolare o contrastare con la legge in questione e approvando una cosa poi passa tutto. Un po’ come coi famosi milleproroghe. E il compito di non far passare mostri giuridici estranei ad una legge e alla Costituzione dovrebbe essere dell’opposizione che sta in parlamento apposta per questo: per vigilare,  evitare che la maggioranza faccia disastri che poi devono correggere i giudici. Se e quando lo fanno.

Quella di oggi non è una vittoria ma la dimostrazione dell’ennesimo fallimento dello stato.
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