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Marco

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Più grandi, e belle, sono le persone che vanno via e più è grande, enorme, immenso il vuoto che lasciano.

 

Non ho mai usato questo blog per scriverci cose mie personali, quelle che hanno a che fare coi sentimenti, con la mia vita.

Oggi lo faccio perché voglio conservare queste parole, conservarle ma lasciarle libere di essere lette.  

Qualche giorno fa è mancato un amico, un uomo magnifico, l’ho saputo solo ieri, e ancora una volta in poco tempo la morte mi ha separata  da persone a cui ho voluto bene. Persone che nessun altro e altra  può e potrà sostituire.

 Lo faccio perché quando le persone leggono un blog, una bacheca facebook, i commenti in un sito on line spesso dimenticano l’umanità. Credono che dall’altra parte ci siano delle non persone incapaci di mettere il cuore nelle cose che pensano e scrivono. Io non sono così, e il cuore ce l’ho messo sempre, anche nelle cose spesso dure che sono scritte qui c’è comunque del sentimento. Perché sono convinta che senza sentimenti è brutto, è peggio.

Marco era un uomo straordinario. Malgrado il suo modo di porsi  sempre sul filo della cialtroneria, voluta, non casuale, aveva un animo nobile, un senso altissimo del rispetto che da quando frequento questi luoghi ho visto davvero in pochissime persone.
Ecco perché mi sento derubata, come se mi avessero svaligiato testa, cuore e anima, stare qui in Rete raffina la capacità di sentire le persone anche a distanza e, come dico sempre, compatisco chi non capisce o non ammette che dei sentimenti veri possano nascere ed essere nutriti anche attraverso questo modo di comunicare. Io sono una persona che ama la gente, mi piace conoscerla, parlarci ma poi in realtà sono pochissime le persone a cui mi sono legata e mi lego qui. 
Proprio perché mi conosco, io mi affeziono e soffro gli abbandoni che in questo posto sono frequenti, le persone ti entrano nella vita fino a un certo punto, poi la vita sceglie e divide, anche nostro malgrado. 

E allora bisogna trovare un modo per vaccinarsi dai dispiaceri che non può essere che quello di scegliere di mettersi al fianco, anche qui come nel reale dei tutti i giorni,  quelle persone incapaci di tradire, anche col pensiero. 

Marco era esattamente questo: un uomo che conosceva la vita e per questo la prendeva per il culo con le sue maschere, ma nello stesso modo l’amava ed era incapace di tradire, era una persona molto attenta con le parole, con me non ne ha mai sbagliata una, anzi, spesso è successo il contrario ma lui era sempre lì, a prendersi anche i miei sfoghi senza reagire, anche quando mi sarei mandata a quel paese da sola lui non l’ha mai fatto. E come me odiava le ipocrisie più di ogni altra cosa al mondo. 

Ecco perché non indosserò nessun lutto, né virtuale né reale, perché so che lui non lo avrebbe voluto. Le cose che mi restano di lui, la grande considerazione, la stima e l’affetto che lui aveva per me e io per lui sono mie, sono state sue e lo saranno per sempre. Lui lasciando questa vita le ha già trasformate in eternità, e so che ovunque sia adesso non vorrebbe mai che io rinunciassi a scrivere quelle cose che a lui piacevano tanto perché “non sono mai banali”. 
Ed è quello che continuerò a fare non “come se niente fosse” ma come se lui ci fosse, ancora.

“Non lo so dove vanno le persone che muoiono ma so dove restano”. [Margaret Mazzantini – Non ti muovere]

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