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Quando non è di sinistra né di destra, invece è proprio di destra

Mauro Biani

Mi chiedo che paese è quello dove un magistrato è costretto a fare una vita da latitante e a viaggiare su mezzi da guerra solo perché il suo lavoro consiste nel difendere lo stato.

Guardiamoci, riflettiamo, e pensiamo se la risposta anche a questo sia davvero quella del disordine sociale.

La mia solidarietà totale a Nino Matteo, per il quale nessuna delle istituzioni alte e altissime ha speso una parola nonostante le minacce di morte si ripetano ma anzi, la ministra della giustizia un po’ sì un po’ no ieri ha detto che a lei “non risultavano minacce”.  Lo stato ha il dovere di difendere i suoi funzionari. Falcone e Borsellino sono stati ammazzati quando lo stato li ha abbandonati. Quanto altro dovremo sacrificare a questa “ragion di stato?” Perché Napolitano, solitamente così loquace non dice mezza parola su Nino Di Matteo?

***

Un certo disorientamento è comprensibile, direi anche giustificato, anch’io è da tempo che dico di non avere un riferimento politico che rappresenti le mie idee. Questo però non significa attaccarmi alla canna del gas. Io non vivo di certezze, sono piena di dubbi che considero lo sprone e la spinta per migliorarsi in una continua evoluzione di se stessi. Ma di una cosa sono sicura: io sarò sempre dalla parte opposta di tutti i fascismi, vecchi e nuovi. E nessuno mi convincerà che l’istigazione sempre contro tutto sia la soluzione per stare meglio. Le tabule rase hanno un retrogusto da notte dei cristalli.

***

 “Senza aggettivi né colori politici”. L’eterno slogan di tutti i fascismi sta tutto e sempre in quel “né di destra né di sinistra”. L’abolizione delle differenze di pensiero venduta ogni volta come un fatto vantaggioso e poi diventa un incubo. Cascarci ogni volta pare impossibile, ma ogni volta c’è la coda per abboccare. Quando si organizza una manifestazione sotto l’egida del forcone qualche dubbio non viene a nessuno? Il forcone è fascista, non c’è nemmeno da discuterci troppo. Nel cosiddetto movimento dei forconi le infiltrazioni mafiose sono note già dall’anno scorso. Quest’anno si sono aggiunte quelle fasciste: forza nuova e casa pound. Prima della manifestazione sono stati fatti circolare dei volantini che chiedevano alle forze dell’ordine di scortare i cittadini in parlamento e guidare una fase transitoria fino a un nuovo governo. Che cazzo vuol dire, la presa dello stato manu militare come nel golpe fallito di Valerio Borghese? Bisogna sapere sempre che si va a fare, perché, come e con chi.  Io con forza nuova, casa pound e chi fa il saluto romano non ci dividerei niente, nemmeno una piazza. Questa dei forconi è una manifestazione corporativa che non difende nessun diritto se non quello di potersene infischiare delle regole di uno stato di diritto entro il quale tutti hanno gli stessi diritti ma anche gli stessi doveri. I problemi che questo movimento sta sollevando sono presenti in Italia da almeno vent’anni.  Finché c’era berlusconi andava bene, lui faceva il gioco di chi vuole infischiarsene delle regole dello stato. Questo delle larghe intese è un governo democraticamente ingiusto perché non scelto dal popolo, di conseguenza non rispecchia nulla se non se stesso, ma io non ce lo vedo Letta che dice che evadere le tasse è moralmente giusto: berlusconi lo ha detto chiaro e tondo. E allora viene a mancare l’appoggio, la stampella istituzionale che giustifica e fa le leggi che eliminano il dolo dall’evasione. E forse è per questo che i manifestanti che fino a ieri sera, per bocca di uno degli organizzatori intervistato da Zucconi a Radio Capital diceva che la manifestazione non ha nessuna connotazione politica oggi saranno ricevuti da chi ha fatto carta straccia dello stato di diritto istituzionalizzando pro domo sua l’illegalità che è la stessa di quelli che scendono in piazza coi forconi pensando che i problemi si risolvano inneggiando alla mafia e smettendo di far parte dello stato. Quelli che minacciano esercenti e commercianti obbligandoli ad unirsi alla loro protesta. E la minaccia è sempre fascista. 

Per interrompere le ostilità fra i cittadini e le forze dell’ordine basta chiedere ai celerini che si tolgano il casco? 

Quindi da ieri in poi chi va a manifestare in piazza può stare più tranquillo? 
Oppure dipende da chi glielo chiede? 
Perché a pensar male si fa peccato, ecco perché non mi spiego perché la polizia di stato abbia avuto quella reazione “distensiva” in una manifestazione non ipoteticamente di destra ma evidentemente fascista.

In che veste berlusconi oggi riceverà una delegazione dei manifestanti? E perché dei manifestanti per una causa che loro ritengono giusta e civile dovrebbero cercare sostegno da un pregiudicato delinquente condannato alla galera? 

Sciagurati e irresponsabili, disonesti e incapaci quelli che nella politica, ai governi invece di occuparsi di lavoro, del benessere sociale, quel tanto che sarebbe bastato per non provocare reazioni nella gente si sono occupati per vent’anni di altro. Ad esempio della sorte di un delinquente che non ha mai nascosto le sue velleità reazionarie, che si vanta di essere amico personale di capi di regime, quelli che non si chiamano presidenti ma dittatori.

Sciagurati, incapaci e irresponsabili quelli che, a danni fatti, approfittano della rabbia della gente, la trasformano in un veicolo di consenso politico e una volta ottenuto non sanno nemmeno farlo fruttare. 

Sciagurata, irresponsabile ma non incapace, bensì assolutamente consapevole del suo agire quell’informazione che invece di fare il suo puntualmente si sdraia davanti al potente prepotente pensando che sia più utile nasconderne le azioni, armonizzarle, far sembrare tutto meno grave e preoccupante invece di svolgere la funzione di sentinella del potere e mettere i cittadini sull’avviso di ciò che di grave e preoccupante accade.

Sciagurato, irresponsabile e profondamente ignorante un popolo così facilmente manovrabile da sempre alla ricerca dell’uomo forte che gli risolva i problemi perché così è più facile, non c’è nemmeno bisogno di pensare: una volta è l’uomo della provvidenza, un’altra quello dei miracoli e avanti così nella ricerca di un rappresentante politico che riassuma in sé il pensiero di tutti, ovvero quello unico e che quindi non può andare bene per tutti quelli che ancora hanno voglia di pensare in proprio, non per conto terzi e lo fa utilizzando il solito slogan “né di destra né di sinistra” approfittando dell’ignoranza di gente che non sa, non capisce e nemmeno ha mai imparato semplicemente guardandosi intorno, oltre i propri piccoli mondi, che quando non è di sinistra né di destra, invece è proprio di destra, specialmente fascista.

 

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  1. ma cos’è questa destra?
    il forcone
    ma cos’è la sinistra?
    la forchetta
    anche quer poraccio de Beppe se vede scavalcato sia a destra che a sinistra
    Patetico ieri quel suo appello ai caporioni, facendo finta di non sapere che quelli son tutta gente che quatambia più di Obama e che non si è mai chiesta da dove provengono i soldi che portano a casa a fine mese (probailmente strappati dalla bocca dei tanti bambini figli di disoccupati).
    E’ proprio di tutti i regimi totalitari pagare alla grande tutte le caste, tutti i componenti delle forze del cosiddetto ordine e persino i portatori di manganelli bbuscano di più dell’operaio edile che muore ogni tanto cadendo dalle impalcature o del contadino che si alza all’alba per mungere il latte da far bere ai caporioni (non li chiamo padroni perchè non sono di sinistra, però non sono mai stato di destra, chi sarò mai? boh!)

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  2. Questa lenta ma costante marea di rabbia che sta montando in me mi spaventa. Il caos diffuso e la paura negli occhi della gente comune. La boria di qualche scalmanato che approfitta della disperazione dei molti e della protesta impotente dei pochi.
    Ieri sono stato bloccato per due ore in un treno regionale, insieme ad altri pendolari impotenti davanti al soppruso di capi ultrà e veri e propri delinquenti che manovravano come burattinai sedicenni sedicenti rivoluzionari, con tasche piene di sassi, che urlavano sciopero senza aver mai lavorato un’ora. Non voglio arrendermi al facile qualunquismo e tacciarli di ignoranti scanzafatiche, prezzolati dal crimine e teppisti. Non tutti forse erano quelli stessi che rimbambiti da grandi fratelli si sono venduti voto e dignità per gli ultimi vent’anni. Non voglio arrendermi alla facile condanna di una certa intelligencija di sinistra (cos’è la sinistra in Italia?) che s’appropria del diritto alla protesta e alla rivolta, forte di vent’anni di sterili e impotenti lotte alla base, quanto colpevoli e criminali inciuci al vertice. E’ vero però che questa protesta, reale forse alle sue origini, ma fomentata da venti pericolosi, assume toni sempre più squadristi. Ieri fra le giuste proteste di chi voleva andare a casa c’era chi li invitava a “marciare su Roma”. A mettere a ferro e fuoco il Parlamento e non a disturbare il quieto vivere di noi “poveri pendolari, brava gente”. Ieri c’era chi sperava in un immediato intervento delle forze dell’ordine, sempre pronti a manganellare pacifisti e studenti organizzati. Sempre impotenti davanti alle folle controllate da mani oscure.
    Fra quelli che s’è rincuorato nel vedere le luci della Polizia c’ero anch’io.
    Ero incazzato. Lo sono tutt’ora nel vedere negozi con le serrande abbassate. Baristi e clienti “invitati” da bulli ad abbandonare esercizi ed attività. Nel sentire la centralinista del 113 dirmi che sapevano tutto, che facevano il possibile ma che non potevano farci nulla.
    Ero incazzato e lo sono. Più che incazzato, sono però spaventato.

    Da questa lenta ma costante marea di rabbia che sta montando in me, dicevo.

    Perchè già i Mussolini di quest’ultimi vent’anni vogliono parlare con i “rivoltosi”. Vogliono farsi capi popolo. Mi chiedo allora: chi fomenta davvero il caos. A chi conviene?
    La vera protesta è condivisa da TUTTO il popolo. Fatta da alcuni contro altri, mentre il potere sta a guardare, o peggio, a controllare,
    è FASCISMO.

    Amleto Melgiovanni

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  3. ” Il forcone è fascista, non c’è nemmeno da discuterci troppo. ” questa argomentazione così squisitamente fascista e tranchan – è così e non si discute – fa sbellicare, in un blog poi intitolato “open mind” che ragiona come un autonomo anni ’60 nel 2013 è da antologia. A quando il prossimo pezzo comico?

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  4. c’è una illustrazione di Makkox (vista ieri sera su “Gazebo”) in cui berlusconi sta davanti ai manifestanti con i forconi, tutto con il suo bel completo da serate migliori. Uno dei suoi gli dice “capo, non voleva incontrare i manifestanti?” e lui “si ma dove sono le maiale?”. Poi aggiunge che aveva capito “phorconi” con il ph davanti.

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