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Umiliati

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Ad un cittadino comune non viene riservato questo trattamento, quando commette un reato o tanti e le sentenze di un tribunale lo condannano deve accettare e subire quella condanna, non ha una corsia preferenziale né il modo di poter scontare la sua pena fra la sua refurtiva, e nemmeno può dire che perché ci sono tante persone che gli vogliono bene non si merita la galera. Perché proprio ieri dei giudici hanno stabilito che il ruolo politico aggrava la pesantezza di un reato, non lo rende accettabile, qualcosa su cui si può sorvolare perché la persona in questione viene votata dalla gente. La filastrocca di berlusconi che ritiene di avere il diritto di fare quel cazzo che vuole perché pensa che debbano essere solo quei mentecatti e miserabili che scelgono di farsi rappresentare da uno come  lui a toglierglielo non funziona, non vale, è solo un’altra delle sue menzogne, delle balle sesquipedali da cui tanta gente si fa ancora sedurre e affascinare.

Il consenso del popolo lo hanno avuto criminali dittatori sanguinari, quelli che non sembravano tali come mussolini o hitler che fu votato tramite regolari elezioni, proprio come berlusconi. Ma il consenso della gente, specie quando è estorto con la propaganda che può veicolare uno che possiede la quasi totalità dei media e mezzi di informazione non è né potrà mai essere quell’autorizzazione a delinquere di cui vorrebbe poter disporre silvio berlusconi.

L’unica macchia sulla nostra già fragile democrazia è,  lo ripeto, silvio berlusconi e tutti quelli che gli hanno reso facile il giochino col quale ha distrutto anche l’idea di Italia paese civile e democratico davvero.

Perché un paese civile e democratico davvero non ha bisogno di una regola, financo di una legge, per stabilire che la politica deve essere onesta. E questi lor signori devono smetterla di umiliare un paese intero per compiacere uno che ha scelto di mettersi oltre lo stato e oltre la legge.

Il problema è tutto della politica. E’ la politica che non vuole dire a berlusconi di uscire dal palazzo. E allora s’inventano le decadenze, le votazioni e le leggi Severine. In un paese normale uno con quella condanna, i suoi precedenti e quello che ancora lo aspetta non uscirebbe più di casa e la gente si vergognerebbe pure a dire di averlo conosciuto.

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DECADENZA B, SARA’ VOTO PALESE

La Giunta per il regolamento del Senato alla fine ha deciso per la votazione senza segretezza.
Finisce sette a sei, decisiva Linda Lanzillotta (Sc): “Non dobbiamo esprimerci sulla persona”.
MA IN AULA POTREBBE TORNARE (ED ESSERE ACCOLTA) RICHIESTA DI VOTO SEGRETO

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Il voto per la decadenza di b sarà palese. Quindi tutti potranno dire FORSE, non è detto, c’è ancora il rischio del voto segreto [ma  guarda quante cose mette a disposizione la democrazia, ovviamente mai per i cittadini comuni però] con la loro faccia se un frodatore fiscale di proporzioni gigantesche, uno che ha all’attivo più procedimenti penali di un boss della camorra può o no fare ancora parte del senato della repubblica. Ci sono voluti tre mesi di chiacchiere, di minacce, di ricatti, di riunioni segrete fra il presidente della repubblica, Confalonieri e Letta zio: due con nessuna qualifica né autorità particolare per frequentare il Quirinale ma caso strano le due persone più vicine a berlusconi, quelle che lo conoscono bene, una votazione solo per stabilire in che modo dire al pregiudicato condannato di favorire gentilmente verso l’uscita  e una legge che c’è solo qui e in nessun’altra democrazia civile, compiuta  per stabilire che o si fa il delinquente o il politico.  E questa è la democrazia bella che piace ai cosiddetti moderati  che hanno svenduto la loro dignità ad uno che delinque al ritmo delle cazzate che dice, ai centrosinistri che col delinquente ci fanno lingua in bocca da vent’anni.

La Lanzillotta determinante, una signora nessuno che non rappresenta nessuno oltre a  un mezzo partito di liberisti senza nemmeno più un leader. Così come è stato casini, un altro di quelli che in un paese normale avrebbe dovuto trovarsi da tempo un lavoro vero è stato determinante per altre votazioni in tempi diversi. Ecco tutto lo spessore della bella politica dei partiti che piace tanto a Napolitano; quella che costruisce i mostri e poi non è capace a liberarsene.

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