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Solo un idiota poteva credere alla balla del governo di necessità per gli italiani. Oppure il pd

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Un governo di necessità, così come ce lo ha presentato ma più che altro imposto con viva e vibrante soddisfazione Napolitano, che fra i primi provvedimenti mette il decreto svuotacarceri, un provvedimento che stranamente non viene mai preso dai governi in corso d’opera ma sempre e solo da esecutivi appena insediati.

Quali sono le urgenze da risolvere, ma soprattutto chi riguardano quelle urgenze, la maggioranza degli italiani? 

Dal governo lo svuota carceri selettivo
Benefici solo per potenti e benestanti

Cancellieri: “Il decreto c’è, in cdm mercoledì” (leggi)Blog Mascali: ecco perché l’amnistia aiuta B.

Arresti domiciliari o pene alternative a coloro che abbiano compiuto i 70 anni, e ingresso in carcere impossibile alle persone condannate a 4 anni. La bozza Cancellieri, che pubblichiamo in anteprima, è un ampliamento della legge Simeone-Saraceni del ’98, definita dai giuristi “indulto permanente”. Il punto è che la riforma, così come pensata dal governo, prevede tutti i benefici ottimi per la casta. E, più in generale, per chi può permettersi un ottimo avvocato.

Il governo è seriamente intenzionato – e ne ha ben donde visto chi si tiene in casa – a rifilare agli italiani l’ennesimo provvedimento truffa per risolvere il dramma del sovraffollamento delle carceri: la solita amnistia d’antan, estiva, così come lo è stato quell’indulto necessario approvato in tutta fretta il 4 agosto di qualche anno fa e che è stato utile soprattutto ad evitare la galera ai macellai di stato e ad alleggerire sentenze importanti che potevano essere più decisive.

Questa è una truffa perpetrata in primis alle vere vittime che sono le persone costrette in un carcere in condizioni disumane ma che non vedranno migliorare la loro situazione con nessun indulto e nessuna amnistia né tanto meno inserendo nel provvedimento la cancellazione di quelle pene accessorie, tipo l’interdizione, che non riguardano solitamente i cosiddetti ladri di polli che generalmente non svolgono mansioni di amministrazione delle cose pubbliche e nemmeno hanno ruoli politici dai quali essere – appunto – interdetti. 

Gente fra l’altro a cui si farebbe un favore solo temporaneo tirandola fuori da una cella in cui rientrerà a stretto giro di reiterazione dei reati: furto, spaccio, microcriminalità, e togliere l’interdizione non sarebbe utile nemmeno a chi in un carcere non ci dovrebbe stare ma ci sta in virtù di due leggi indegne che portano i nomi altrettanto indegni di fini, bossi e giovanardi. 

Leggi che nessuno pensa a togliere e chissà perché, dal momento che sono la causa principale di quel sovraffollamento.

L’interdizione però, che lo dico a fare, riguarda il solito noto delinquente al quale anche in caso di una condanna [virtuale] non verrebbe negata la possibilità di potersi rimettere in gioco in parlamento.
Allora, siccome lungi da me pensare che questo governo sia stato messi su in fretta e furia da Napolitano per non interrompere la bella storia d’amore fra berlusconi e il paese che ama [ma qualche volta è anche di merda, dipende dalle sue necessità e urgenze] volevo rivolgere una domanda al ministro Cancellieri, chiederle cosa c’entrano le pene accessorie, quelle che si scontano indipendentemente dalla detenzione quindi anche fuori, in regime di libertà, col sovraffollamento delle carceri.
Perché anche alla presa per il culo si dovrebbe poter mettere la parola fine.

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