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L’aria nuova di Grillo

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Sottotitolo: un incubo di legislatura per quelli della casa delle libertà circondariali: una comunista e un Magistrato, andranno alle sedute parlamentari portandosi dietro la collana d’aglio e  il paletto di frassino.

Adesso sì che si possono spolverare le poltrone: quelle di Camera e Senato che finalmente tornano a meritarsi anche la mia maiuscola.

L’articolo 67 della Costituzione cita testualmente: “OGNI MEMBRO DEL PARLAMENTO RAPPRESENTA LA NAZIONE”,  non il decalogo di Grillo. 

E ancora, nell’articolo 68: “I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni”.
IL VOTO E’ SEGRETO.

Ciò detto, anzi scritto, Grillo, quando sarà presidente del Consiglio e avrà i due terzi del Parlamento, potrà abolire i suddetti articoli della Costituzione, e anche altri se lo desidera, e decidere in che modo si deve votare alla Camera e al Senato, magari via skype, se gli piace così.

Se ognuno si fa il codice di comportamento la Costituzione che ci sta a fare?   io ho sempre attaccato chi esagerava. Chi aveva paura del nazista del terzo millennio, a questo punto gli unici che lo possono mettere all’angolo sono i suoi. Quello che non è stato fatto con e per berlusconi.

Se proprio bisogna sostenere le donne in quanto donne molto meglio farlo con quelle  che meritano di essere sostenute.
Laura Boldrini  è competente, ha fatto cose importanti NONOSTANTE la politica, specie quella che dovrebbe regolare l’immigrazione seriamente e non come un’appendice della criminalità.  Fra chi gli immigrati li ha salvati e chi invece si augurava che facessero una fine orribile contribuendo a fargliela fare per mezzo dei respingimenti in mare, c’è una bella differenza. 

Una differenza che si quantifica in migliaia di cadaveri che ancora giacciono sul fondo dei nostri bellissimi mari.

Una persona, una donna di spessore, elegante, che ha detto cose molto importanti di cui sia la politica che gli italiani si dimenticano facilmente. E che le donne del pdl non abbiano applaudito e non si siano alzate in rispetto all’Istituzione è un motivo di più per pensare che la sua nomina sia più che meritata.

E’ ora di riportare la SERIETA’ nella politica e nelle istituzioni.

Ed io oggi, sebbene con tutti i miei dubbi sono strafelice che Laura Boldrini sieda al posto di gianfranco fini che contribuì alla stesura di leggi fasciste contro gli immigrati e per equiparare lo spacciatore di cocaina al ragazzino che si fuma uno spinello – se non ci fosse stata la bossi – giovanardi Stefano Cucchi sarebbe ancora vivo,  e Pietro Grasso sulla poltrona di schifani, ex avvocato di un mafioso. 

Finalmente torna anche il decoro alle commemorazioni dei morti di mafia.
Il 25 maggio scorso Travaglio scriveva: ”bisogna trarre le dovute conseguenze dalle vicinanze tra politici e mafiosi, che non costituiscono reato, ma li rendevano inaffidabili nella gestione della cosa pubblica. Questo giudizio non è mai stato tratto perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza. Il solito giustizialista grillino? No, Paolo Borsellino. Il 19 luglio, i politici rimangano a casa a meditare”.

schifani è stato l’avvocato di un mafioso, di uno dei più mafiosi di tutti, una parte della sua vita sulla quale ha sempre taciuto e avrebbe continuato a farlo se non ci fossero state le rivelazioni di un pentito di mafia durante un processo.
Quando fu eletto presidente del Senato una fra le prime persone a congratularsi con lui – con tanto di bacio “accademico” –  fu Anna Finocchiaro, non si capisce se per stima personale o perché entrambi sono figli della stessa terra.

I siciliani del M5s hanno votato l’ex procuratore antimafia Pietro Grasso alla presidenza del Senato perché – testuali parole di qualcuno – se la poltrona fosse tornata a schifani non sarebbero potuti tornare nemmeno a casa.
E giustamente, dico io.
Ciò significa che a tutti gli altri – se si parla di voti espressi secondo coscienza – non interessava che la seconda carica dello Stato fosse affidata a chi l’avrebbe rappresentata sicuramente meglio di schifani, che con la mafia invece ha avuto qualcosa a che fare, probabilmente vergognandosene in un secondo momento, visto che ha preferito non dirlo a nessuno? 
E chi ha votato secondo coscienza dimostrando di averne una buona, che sa distinguere che fra un indagato per mafia e uno che, a prescindere dal suo mestiere che è stato quello di combatterla non lo era, qualche differenza c’è,  si merita la ramanzina, la minaccia, il cartellino rosso?

E questo sarebbe il nuovo che avanza? fra Pietro Grasso e il candidato dei 5s o peggio ancora la possibilità di lasciare quel posto a schifani solo la capacità di analisi di un ultrà da stadio avrebbe avuto dei dubbi.   Per carità, sono stata fra le prime a rinfacciare a Grasso quella frase infelice sul premio antimafia al governo di b., e ancora oggi se capita e se serve non mi sottraggo a ricordarla.
E so benissimo che la sua nomina l’ha voluta il malato immaginario scippandola, de facto, a Giancarlo Caselli.
Ma per metterlo sullo stesso piano di schifani e anche un’anticchia più sotto bisogna essere dei perfezionisti nel triplo carpiato con superavvitamento e scappellamento a destra.

La Costituzione si difende sempre, non solo quando torna utile e non lo si fa certo per coerenza ma per dovere civile, visto che se non ne avessimo avuta una: QUELLA CHE ABBIAMO, questo paese sarebbe ridotto molto peggio di così. 

I politici passano, i partiti nascono e muoiono, la Costituzione no, difendiamola, sempre.

Neanche Monti ha votato per Grasso, dimostrando, semmai ce ne fosse ancora la necessità che l’interesse per se stesso gli sta molto più a cuore di quello del paese: ben gli sta a tutti quelli che hanno osannato la serafica sobrietà di Mario Monti, uno talmente avvezzo a dire cose e a farne altre – altro che estraneo alla politica – da aver imparato benissimo come nascondere zanne da vampiro dietro sorrisini di circostanza. 
Felicissima di non essermi mai allineata ai “menopeggisti” di un annetto e qualcosa fa, a proposito di Monti & friends.

E, per finire, il pover’uomo si è presentato ieri al Senato per votare dopo aver incassato l’ennesimo sì al legittimo impedimento: silvio berlusconi ai Magistrati dovrebbe fare un monumento, altroché insultarli tutti i giorni. Ché se fossero stati diversi dalla razza umana come dice lui da quel dì che l’avrebbero sbattuto in una galera. In tutti questi anni sono stati perfino TROPPO umani e comprensivi, chi è legittimamente impedito a recarsi in un tribunale a due passi da casa sua a maggior ragione lo dovrebbe essere per affrontare un viaggio di qualche ora per venirsi a prendere i vaffanculo che si merita nella Capitale. 

Spero che i lavori nel buen ritiro siano a buon punto, perché ho la sensazione che stavolta le cose potrebbero cambiare davvero, e se cambiano in peggio per berlusconi significa che per noi la salita sarà un po’ meno ripida.

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  1. bombardano i grillini
    dicon che gettan fiori
    nemici e traditori
    subito fori, subito fori………….
    e questo ancora è nieente
    persino chicchitto li ha anatemati

    Rispondi

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