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Il malato giudiziario2

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Preambolo: “berlusconi [sempre] vittima di medici nazisti e pm stalinisti”. 

E di Holly & Benji, di Cip & Ciop, di Pippo & Pluto, di Mila & Shiro, del Cappellaio Matto & il Bianconiglio e via a seguire… fantasia per fantasia ci si può sbizzarrire quanto si vuole.

Processo Ruby, i giudici ordinano
una nuova visita fiscale per Berlusconi 

L’ex premier resta nella suite da 200 mq del San Raffaele: “Problemi cardiaci”. La corte respinge 
la richiesta di legittimo impedimento per impegni politici dei legali e invia i periti all’ospedale
PDL IN RIVOLTA, CICCHITTO: “RISOLVERE IL NODO GIUSTIZIA O CI CHIAMIAMO FUORI”

 ZANGRILLO, IL MEDICO DI B, PERDE LE STAFFE SU TWITTER: “VADA A FARSI FOTTERE”

[Il Fatto Quotidiano]
E inoltre:  La Procura di Napoli ha chiesto il giudizio immediato nei confronti di Silvio Berlusconi nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta compravendita di senatori. Analoga richiesta è stata formulata per il sen.
Sergio De Gregorio e l’ex direttore dell’Avanti, Valter Lavitola. Il reato ipotizzato è di corruzione. (ANSA).
Lo zio della nipote, Mubarak è stato portato in tribunale così: e stava davvero per morire, infatti, è morto.
Ma ovviamente il paese civile è il nostro, quello dove un delinquente può prendere per il culo lo stato e i cittadini, avvalersi di legittimi impedimenti che non gli spettano, e la cosa più grave che gli possa capitare è la visita dei medici fiscali.

Sarebbe interessante conoscere qual è il nodo giudiziario da districare secondo cicchitto che ha minacciato di chiamarsi fuori da questa fase politica insieme a tutto il PDL [nel qual caso nessuno lo sciolga per l’amore di tutti gli déi].
Sapere cos’altro vuole questa destra inguardabile, inqualificabile se non con gli aggettivi peggiori che ha scelto di mettersi al servizio di una persona sola il cui unico obiettivo è stato sempre e solo quello di sfuggire alle sue responsabilità giudiziarie.
Conoscere il motivo per cui la Magistratura può e deve occuparsi dei reati di tutti meno quelli di berlusconi e di chi commette reati per favorire berlusconi.
Perché l’unico nodo che soffoca questo paese ha un nome e un cognome: si chiama silvio berlusconi, si chiama assenza del benché minimo senso dello stato di quella politica che avrebbe dovuto prendere gli opportuni provvedimenti per sottrarre l’Italia e gli italiani da questa angoscia perpetua di dover assistere ogni giorno all’ennesimo atto di una commedia dell’orrore che dura ormai da diciotto anni e che sembra non possa né debba finire mai.

Un letto d’ospedale – di Rita Pani

E ora che abbiamo smesso di ridere per le migliaia di trovate geniali date alla satira dall’ultimo gesto di quel tizio, debosciato e falso cieco, torniamo seri. Voglio ribadire un’altra volta la mia utopistica speranza: che un Tribunale del Popolo, possa condannare lui e tutta la sua feccia sodale, prestissimo, a vivere una vita “normale” come la nostra, in modo tale che si renda conto di cosa possa significare aver bisogno delle cure mediche, di un letto in ospedale (non per sottoporsi a uno dei suoi restauri annuali), di una visita medica specialistica.

Siamo forse troppo abituati all’arroganza megalomane di questo essere infame, che in un paese “normale” – lo si è detto troppe volte – sarebbe già rinchiuso in una galera e dimenticato, e che certo non avrebbe potuto per una volta ancora non solo candidarsi al Parlamento, ma prendere i voti necessari ad essere eletto. In un paese normale non ne avrebbe preso nemmeno uno, di voto, nemmeno quello di un suo familiare. Non mi importa l’obiezione, la conta dei voti persi dal partito del malavitoso; tengo il conto di quelli presi e sento addosso tutta l’umiliazione per la nazionalità che mi è toccata in sorte, che a volte mi ripugna.

Siamo abituati alla disparità. Ad essere succubi di questo sistema mafioso, assoggettati come schiavi che non riescono a liberarsi, ed anzi sperano di liberarsi donando ad altri la propria schiavitù.

In quale altro paese al mondo, parte del parlamento eletto potrebbe mai pensare di scendere in piazza per protestare contro una magistratura che indaga, e lavora, con tutte le difficoltà date dalle leggi fortemente volute dallo stesso malavitoso che ha potuto farle scrivere direttamente ai propri avvocati/parlamentari?

Non c’è al mondo un paese ridicolo come il nostro, impoverito dalla nostra pochezza e dalla mafia altrui. Ogni giorno offesi e umiliati ci accontentiamo di ridere, o di gioire quando finalmente lo Stato (buono) sferra un colpo all’altro stato (quello marcio, quello suo e di tutti quelli che ancora una volta lo hanno votato), e siamo tutti Ilda Bocassini per un giorno.

Forse sta qua l’errore. Forse dovremmo esigere di essere curati quando stiamo male, andare in ospedale scortando i nostri cari, spesso vecchi, ed esigere (con una mazza chiodata in mano) che a loro venga trovato un letto, e non accontentarsi più di una barella accatastata in un corridoio. Difendere con la forza gli ospedali che chiudono.

Siamo il paese dove devi attendere anche se hai un cancro che ti mangia dentro, dove i malati di Alzheimer hanno come assistenza solo quel che resta della famiglia, dove i malati psichiatrici spesso sono a totale carico della famiglia, dove i disabili sono a carico della famiglia. Un paese in cui per essere curato hai due opzioni: o conoscere qualcuno per saltare la fila, o pagare. Un paese in cui la sofferenza si tace per decenza o per propaganda. Un paese in cui l’ingerenza della chiesa impedisce le cure e sentenzia la morte di chi potrebbe essere curato. Lo stesso paese in cui però la chiesa ti impedisce di decidere di morire. Il paese della sanità che non esiste, del malato che non ha più diritti.

Esigiamo lo stesso diritto di quel buffone, che proprio non ci sta ad essere processato.

Se fosse possibile almeno fargli provare un poco di vergogna! Ma questo non avverrà mai, perché gente così non sa proprio cosa sia la coscienza. Quindi vergognatevi voi – coglioni – che ancora una volta avete avuto il coraggio di votarlo.

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