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L’eversore

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“La magistratura è un cancro, una patologia del nostro sistema. Il 23 marzo scenderemo tutti in piazza contro i magistrati”. Silvio Berlusconi torna ad attaccare le toghe e lo fa a margine del processo Mediaset. “C’è una parte della magistratura – ha detto – che utilizza la giustizia per combattere ed eliminare gli avversari politici”. Il Cavaliere è tornato a parlare delle accuse di corruzione e finanziamento illecito (leggi) dei magistrati di Napoli: “I pm hanno detto a De Gregorio: ‘O ci dici qualcosa su Berlusconi o ti mettiamo in galera’. Siccome lui aveva paura della galera, ha parlato.”

“Questa storia – ha ribadito l’ex premier – è da ascriversi ancora una volta nella barbarie delle cose che accadono nella nostra magistratura”. Secondo Berlusconi “Prodi non è caduto a causa del passaggio di De Gregorio dall’Italia dei Valori a Forza Italia, ma perchè Mastella ha dato le dimissioni. Non cambiamo la realtà storica”. 

B. chiama la piazza contro i magistrati
“De Gregorio costretto a mentire dai pm”

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Tutti gl’impegni del “presidente”
Dichiarazioni politiche, commenti, battute e barzellette, qualche espressione in libertà: Silvio Berlusconi si è fatto amare/odiare anche per le sue frasi pronunciate in pubblico. Le abbiamo raccolte: se non tutte, quasi. E le abbiamo fatte seguire da quello che gli altri hanno detto di lui. Eccole, ordinate per anno, a partire dall’ingresso in politica. 1994 – 1995 – 1996 – 1997 – 1998 –1999 – 2000 – 2001 – 2002 – 2003 – 2004 – 2005 – 2006– 2007 – 2008 – 2009 – 2010

Processo Mediaset: il procuratore generale chiede condanna a 4 anni per Silvio Berlusconi

Se questo fosse un paese normale il 23 marzo si dovrebbe fermare tutta l’Italia onesta e scendere in piazza contro berlusconi. 

E se questo fosse stato già un paese normale non saremmo mai arrivati a tutto questo perché b sarebbe in galera da vent’anni.

E se i rivoluzionari a cinque stelle hanno in mente di far diventare questo un paese normale la settimana prima del 23 dovrebbero aver già confezionato una legge sul conflitto di interessi, invece di dire che sono andati in parlamento solo per fare opposizione.

Se io fossi stata nei panni di Napolitano non ne avrei perdonata nemmeno una di queste dichiarazioni che sono uscite praticamente dalla bocca di tutti i servi dell’unico eversore antistato del quale ci si dovrebbe preoccupare; anche in casi come questi il capo dello stato dovrebbe fare il suo mestiere. 

Solo ieri due procedimenti disciplinari sono stati aperti contro due magistrati, uno, ma che lo dico a fare è Ingroia e l’altra Annamaria Fiorillo che accusò i poliziotti nell’ambito dell’affaire Ruby .

Contro i politici che li insultano non si prende mai nessun provvedimento? 

La cosa positiva è che né berlusconi né dell’utri potranno mai dire che de gregorio è stato un eroe visto che a differenza del pluriergastolano mafioso mangano  ha parlato, così almeno resterà nella memoria di tutti solo il disonesto  venduto che è.

 Mi piacerebbe che tutti quelli che si riempiono la bocca circa la responsabilità civile o penale dei giudici e dei magistrati quando sbagliano, così come esiste quella penale per il medico che invece di salvare le vite provoca danni irreversibili,  financo la morte e in generale per tutti quei professionisti e lavoratori la cui occupazione consiste nel prendersi cura dei problemi, diversi, della gente i cui esiti potrebbero danneggiare la gente quando la professione e il mestiere si svolgono con leggerezza e superficialità la chiedessero anche per i politici quando fanno leggi sbagliate.

Un governo serio dovrebbe mettere in preventivo che quelli che sbagliano nel merito del loro ruolo che sarebbe, è, quello di facilitare le cose e non di complicarle o renderle inutili come ad esempio mandare i cittadini a votare con una legge elettorale che non funziona, ha dimostrato di non funzionare per la buona politica ma solo a favore del mantenimento in essere della politica, anche quella incapace, delinquente, collusa, mafiosa pagassero in proprio e non sulla nostra pelle.  

Con una buona legge elettorale oggi avremmo il vincitore e i perdenti,  non avremmo più formigoni, il più indagato dopo berlusconi rieletto al senato e lo scilipoti di turno ancora a farsi mantenere dai contribuenti italiani.

E chi sbaglia deve andare – almeno – a casa subito, non dopo venti, trenta, quaranta o sessant’anni.

In questo modo non servirebbe nemmeno il limite delle legislature.

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