Giura_Menti

Sottotitolo:  un presidente di una democrazia repubblicana, moderna, che giura di impegnarsi a governare “con l’aiuto di Dio” è un’anomalia per un paese occidentale. Nemmeno noi siamo arrivati a tanto, benché il nostro paese subisca più di tutti gli altri l’interferenza del vaticano, così tanto da essere l’unico al mondo  a mantenerlo in toto  economicamente per mezzo delle tasse dei contribuenti.

Regaliamo una Costituzione a Obama, così almeno il presidente americano e dunque il presidente del mondo si toglie dall’imbarazzo di dover giurare nemmeno su una bibbia ma addirittura su due.

E chissà perché il presidente di una democrazia dovrebbe – anzi deve, anzi lo fa – giurare sulla bibbia? magari per poi dare un senso alle guerre dichiarate in nome di Dio?

 

Ma veniamo a noi: il Financial Times boccia Monti; “non è l’uomo giusto per guidare l’Italia”. 

Il FT non ha preferenze, quello che deve dire lo dice.  Lo ha fatto con berlusconi e oggi lo fa col sobrio professore.

Adesso mi piacerebbe sentire i commenti dei sostenitori responsabili, in primis di chi per nominare Monti salvatore della patria non ha avuto nessun problema ad organizzare un mezzo colpetto di stato previa nomina di senatore a vita per una persona che non aveva nemmeno uno dei requisiti richiesti dalla Costituzione.

Quindi ai candidati alle prossime elezioni, quelli che pensano di essere la soluzione del problema e non, invece, una parte consistente del problema chiederei se, invece di continuare a fare il solito giochetto fra chi ce l’ha più lungo, che considerata l’età media dei partecipanti appare anche piuttosto ridicolo perché non ci danno una ragione più che mai esaustiva sul perché dovremmo votare chi ha mandato praticamente sul lastrico milioni di italiani, oppure per chi si è vantato di aver collaborato “responsabilmente senza se e senza ma” coi guastatori – sobri – dello stato sociale all’impoverimento e alla cancellazione dei diritti e del futuro dei nostri figli? 
Oppure per chi diceva – fino a ieri praticamente – di non condividere una virgola dell’agenda Monti ma oggi pur di non perdere la possibilità di avere il suo bel posticino al sole sarebbe disposto a rivedere le sue opinioni?
Dai su, raccontateci una storia, spiegateci perché voi sareste meglio di chi si chiama fuori dalla bella politica tradizionale tanto cara al nostro presidente della repubblica.

Cosentino minaccia: ‘Io fuori? Vi rovino’

DELL’UTRI, STORIA DI UN IMPRESENTABILE (di M. Portanova)

IL RICATTO DI UN CAMORRISTA.
” Ma io vi rovino, ritiro i miei consiglieri e faccio saltare decine di giunte in Campania: poi vi faccio perdere le elezioni. Lo capite o no che per darla vinta a quattro giustizialisti io finisco in galera?”

 


Ma mi faccia il piacere – Marco Travaglio, 21 gennaio
Terlizzi vende moda. “Se Monti fa autocritica e corregge alcune delle sue controriforme è un fatto positivo e con lui si può costruire un compromesso importante” (Nichi Vendola, SkyTg 24 , 19-1). L’ultima moda è l’orecchino sul loden.
Guardie e ladri. “Se gli inquisitori sono più pericolosi degli inquisiti” (Giuliano Ferrara, il Giornale, 20-1). Ecco perché i veri impresentabili sono i giudici” (Fabrizio Rondolino, il Giornale, 20-1). Questa gente, quando le svaligiano la casa, è capace di chiamare Arsenio Lupin e denunciare i carabinieri.
Lo sfollagente. “Bersani a Italia Domanda, su Canale 5: 3.196.000 telespettatori. Berlusconi a Italia Domanda, su Canale5, due giorni dopo 3.196.000 telespettatori” 
(dai giornali del 20-1). Colpa di Santoro, si capisce.
Modica quantità. “Mi hanno condannato perché nel 2002 avrei evaso 4,9 milioni di euro: ma il mio gruppo versò 365 milioni all’erario!”(Silvio Berlusconi, 9-1). Ricorda quel topo di appartamenti che si proclamava innocente perché aveva rubato solo qualche quadro e non aveva potuto completare l’opera portando via anche il televisore e lo stereo perché era arrivata la polizia.
Riformismi. “Ringrazio il movimento dei Riformisti Italiani e Stefania Craxi, ma dopo un’attenta riflessione devo rinunciare a questa candidatura, pur rimanendo al fianco di Stefania Craxi” (Luciano Moggi, La Stampa, 20-1). Strano, pensavamo che ai due fianchi Moggi avesse altrettanti carabinieri. Vorrà dire che di fianchi ne ha tre.
Autoscatto. “Dobbiamo togliere l’Italia dalle mani degli incapaci. Se non ci impegniamo direttamente, su di noi cadrà una colpa grave. Il Paese è un insieme di tribù, corporazioni e fortini che difendono interessi clientelari” (Mario Monti, Corriere della sera, 20-1). Pare che esistano addirittura dei presidenti del Consiglio che favoriscono le banche, la Fiat e l’Ilva. Roba da matti, eh?
Quante volte figliuolo? “Ho votato Berlusconi nel 1994, solo allora, perché credevo nella rivoluzione liberale che poi non è andata avanti” (Mario Monti, Sky , 16-1). Poi la mamma lo prese da parte e, col dovuto tatto, gli rivelò che Babbo Natale non esiste. E forse neanche la Befana.
Falli Sechi. “Monti è uno che va sul ring con la tazza da thè in una mano, mentre con l’altra stende l’avversario” (Mario Sechi, ex de Il Giornale, di Libero, di Panorama, direttore uscente de Il Tempo, intervistato dal Corriere della sera, 17-1). Ogni tanto però si distrae e sbaglia mano.
Family Day. “Il mio pensiero è che la famiglia sia costituita da un uomo e da una donna, fondata sul matrimonio” (Mario Monti, Sky , 16-1). “Sono contrario al matrimonio fra persone dello stesso sesso, la Costituzione parla di unione tra uomo e donna” (Pierferdinando Casini, Rai Parlamento, 17-1). Ma l’articolo 29 della Costituzione recita: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”. Nessun accenno a uomo e donna.Però Casini è più esperto di noi, perchè di famiglie ne ha parecchie.
Lui è peggio di me. “Sono che mi ritiro. Non ne posso più di lezioni di morale. Perché il sottoscritto non è considerato degno di candidarsi e lo è invece il pluri-indagato Formigoni? Secondo quale logica chi fa perdere i voti sarei io, ma non viene considerato tale per esempio Verdini? Come mai lo stesso criterio applicato a me non deve valere per tutti quanti i condannati o inquisiti? E solo Berlusconi sarebbe perseguitato dalla giustizia?” (Claudio Scajola, La Stampa, 20-1). Ma non disperi, Sciaboletta: se gli altri dovessero ripensarci, potrà sempre dire di essersi ritirato a sua insaputa.
La macchina del fango (rosso). “Ingroia, liste ovunque. Il Cav ringrazia” (l’Unità, 19-1). Giusto, che gli salta in mente, a quel criptoberlusconiano di Ingroia, di presentare liste “ovunque”? Non sa che deve presentarle solo dove vuole Bersani? L’ideale sarebbe a macchia di leopardo, anzi a zig-zag, o meglio una regione sì e due no, magari tirando a sorte su un piede solo.
Dolce stil novo. “A Ingroia mi è venuto spontaneo dare del mascalzone… ma non volevo offenderlo… E’ il classico ‘mascalzone latino’, nome noto nel mondo grazie alla vela… Basta intendersi sul significato delle parole” (Alessandro Sallusti, il Giornale, 20-1). Ma sì, mascalzone in senso buono. Affettuoso, ecco.

One thought on “Giura_Menti

  1. da che monno è monno i caporioni discendono direttamente dalla casta divina
    solo i faraoni non giuravano, perchè loro erano la divinità
    a pensarci bene poi chissà perchè nel primo contratto il nano ebbe a giurare sulla testa dei suoi figli, lui che da sempre è l’unto

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