Endorsement

Preambolo: L’appoggio del Vaticano è come la fidanzata giovane: fa schifo se ce l’hanno gli altri [Mattia Feltri – La Stampa]

Sottotitolo: berlusconi ha detto  che se vince vuole aprire una commissione di inchiesta sul governo Monti. Adesso, mi aspetto che chiunque vinca ne apra una su di lui, su chi gli ha permesso la famosa discesa in campo, su chi ha consentito senza fiatare che si violassero leggi e Costituzione per permettere l’accesso in politica ad uno che non ne aveva il benché minimo diritto, per legge e per Costituzione. 

E già che c’è anche su chi ha impedito la legge sul conflitto di interessi. 
Cambiamolo davvero, questo paese.

Tutti nel nome di Dio, da hitler a bush, passando per pinochet, mussolini, berlusconi e formigoni. E oggi anche per il sobrio professore.

 Oggi più che mai sono stracontenta di non essermi seduta dalla parte dei “menopeggisti”, quelli che hanno gioito quando Monti e i professori – sobri – hanno occupato il parlamento.
Andrebbe ancora meglio se oggi, tutti quelli che specialmente dalle loro autorevoli tribune hanno esaltato l’operato dei “tecnici”, anche mentre Monti &Co ignoravano le regole democratiche, la Costituzione, esattamente come ha fatto il sessuomane incallito, quelli che dai loro giornali e telegiornali hanno smesso di fare informazione per non disturbare il conducente [perché in Italia c’è sempre un manovratore da non disturbare], per far credere che Monti fosse stato scelto davvero per risanare quel che andava curato e non, invece, per fare tutt’altro da questo, ammettessero, non dico di aver fatto una cazzata, ma almeno di essersi sbagliati. Dal canto mio,  ho deciso che voterò per i più insultati dal Pd.
M’impegnerò a seguire per filo e per segno tutte le dichiarazioni dei democratici per scherzo, tipo quelle di letta di ieri: il nipote dello zio che non è nuovo ad affermazioni che dimostrano la sua totale insipienza e inadeguatezza alla politica  e alla fine farò la somma.   Bisognerebbe smetterla di criticare e poi fare le stesse cose che si criticano. Il mio contenzioso con sinistra e centrosinistra è sempre aperto. Io non li perdonerò mai per non aver fatto l’unica cosa che ci avrebbe messi al riparo e cioè regolare il conflitto di interessi. Perché è su questa mancanza che berlusconi ha costruito il suo potere anomalo, spropositato, ed è a causa di questo potere che oggi questo paese è ridotto in queste condizioni. Sentir pigolare oggi di invadenza e di occupazione delle tv mi provoca degli orgasmi multipli, ecco.  Ribadire la coglionaggine criminosa di una sinistra prima e di un centrosinistra dopo che hanno ritenuto opportuno non regolare i conflitti di interessi di b per non dover regolare anche quelli degli altri, dei loro, e sono tanti, è sempre cosa buona e giusta. Ora si lamentano perché berlusconi occupa le tv? non lo sapevano che sarebbe successo? vent’anni non possono costituire una dimenticanza, nessuno può dire che non c’è stato il tempo, l’occasione, i numeri, vent’anni sono reiterazione del reato e ben gli sta, a tutti.

Le Agendine
Marco Travaglio, 29 dicembre
Il nostro giornale continua a pubblicare, in beata solitudine, notizie che farebbero enorme scandalo in qualunque altro paese, e persino in Italia se riguardassero Berlusconi. Invece riguardano il governo Monti, dunque tutti zitti e mosca. La prima è il gentile omaggio ai Benetton e Palenzona col contorno di Gemina e banche assortite: lorsignori potranno raddoppiare l’aeroporto di Fiumicino sui terreni dello stesso Benetton a spese nostre grazie al quasi raddoppio delle tariffe (da 16 a 26,5 euro a cranio) che frutterà loro almeno 360 milioni l’anno. La seconda (leggere qui a fianco per credere) è lo sgravio fiscale alle
assicurazioni che impongono alle automobili la dotazione di una speciale scatola nera, prodotta indovinate da chi? Ma da Luca Corsero di Montezemolo, naturalmente, neoalleato di Monti e Passera che han firmato la leggina, un codicillo del decreto Liberalizzazioni proprio in extremis. Chissà se Monti pensava a questi suoi regalucci miliardari agli amici degli amici quando ha scritto in ben due righe della sua Agendina: “Va introdotta… una più robusta disciplina sulla prevenzione del conflitto di interesse”. O magari alludeva ai 17 milioni regalati dal suo governo in articulo mortis, anzi Montis, ai pii ospedali Gaslini di Genova e Bambin Gesù di Roma, tanto cari ai cardinali Bagnasco e Bertone, così prodighi di benedizioni urbi et orbi all’Agendina e al suo scriba.
Sono vergogne che rendono un tantino fasulle le professioni di legalità acchiappa-voti dei partiti alleati del governo tecnico. Nell’Agendina la parte sulla Giustizia è stata scritta così di fretta, col copia-incolla, che vi compare due volte, a pagina 23 e 24, la stessa ficcante frase: “Va introdotta una coerente disciplina del falso in bilancio e completata la normativa sull’anticorruzione, l’antiriciclaggio e l’autoriciclaggio. Va rivista (sic, ndr) la riduzione dei termini di prescrizione per garantire in modo più adeguato l’azione di prevenzione e contrasto di diversi gravi reati”. Invece di scrivere due volte la stessa banalità, si poteva forse spiegare se chi falsifica il bilancio finirà in galera come negli altri paesi; e soprattutto perché, se erano così urgenti, il falso in bilancio, l’autoriciclaggio e il taglio della prescrizione non li ha introdotti il suo governo nella mirabolante legge anticorruzione. Quanto all’evasione fiscale, a parte un bellicoso annuncio di “tolleranza zero” (che fa il paio col celebre “contro l’evasione siamo in guerra”), Monti intende combatterla con “interventi finalizzati a identificare innanzitutto le grandi aree di illegalità”. Mecojoni, dicono a Roma: resta da capire se finalmente gli evasori finiranno in carcere, come nel resto del mondo. Se siamo in guerra, dove sarebbero i prigionieri? Ci vuol altro che questi pensierini da Bacio Perugina per sconfiggere (non combattere: sconfiggere) il malaffare che succhia miliardi con sistemi sempre più raffinati, ramificati e trasversali.
E ci vuol altro che i semolini di Piero Grasso sulla “rivoluzione della giustizia”con lacrimuccia perchè, firmando le dimissioni da magistrato, gli tremava la penna. Ma lo sa o non lo sa, Grasso, che i signori alla sua destra e alla sua sinistra, Bersani e Letta jr., erano ministri del centrosinistra che chiuse le supercarceri di Pianosa e Asinara, abrogò l’ergastolo anche per le stragi, abolì i pentiti di mafia (lo disse lui: “Se fossi un mafioso, con questa legge non mi pentirei più”), depenalizzò l’abuso d’ufficio e indultò il voto di scambio politico-mafioso? Lo sa o non lo sa che in Sicilia il Pd ricandida Mirello Crisafulli, amico del boss Bevilacqua, e a Milano l’ex assessora penatiana Bruna Brembilla, beccata al telefono con un picciotto del clan Barbaro che le procurava voti sicuri? Dia un’occhiata a certi candidati del suo partito, se proprio cerca un buon motivo per piangere.

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