Feed RSS

“Mediaset è una grande risorsa degli italiani” [cit. Massimo D’Alema]

Sottotitolo: AFGHANISTAN:  esplode mina anticarro, morte 10 bambine. [Pare non sia stata colpa dei gay] Rita Pani #vergognasulpapa

B. e la domenica bestiale a Canale 5
Poi il nuovo annuncio: aboliremo l’Imu

Silvio Berlusconi fa irruzione nel pomeriggio televisivo di Canale 5 per tenere un monologo durato un’ora e venti minuti davanti a Barbara D’Urso

Il Cavaliere, ospite di Barbara D’Urso a Domenica Live, ha parlato a tutto campo: dalla politica all’economia, dalla giustizia al Milan passando per l’ufficializzazione del suo fidanzamento con la 28enne Francesca Pascale. Un monologo quasi ininterrotto di oltre un’ora.

Ma la maggior parte delle frasi pronunciate da Berlusconi si erano già sentite durante l’intervento di mercoledì scorso alla presentazione romana del libro di Bruno Vespa, quando il Cavaliere fornì – fra l’altro – 5 diverse versioni sulla sua possibile candidatura. [Il Fatto Quotidiano]

Stamattina sono stracontenta.
berlusconi nelle televisioni, pubblica e privata ci si deve proprio accampare, da qui fino alle eventuali e ipotetiche prossime elezioni. Sarà un godimento assoluto per me leggere in Rete e sui giornali i suoi deliri, le sue promesse sempre quelle,  le sue balle sempre quelle, la sua paura dei comunisti cinesi sempre quella, il suo terrore – sempre quello –  che l’Italia venga sequestrata da un governo di sinistra che non c’è da decenni e in Italia non ci sarà più in secula seculorum e poi di rimbalzo leggere le lagne di chi si lamenterà che berlusconi occupa le televisioni, che il suo potere mediatico è esagerato, eccessivo, smisurato.

Mi sentirò piacevolmente euforica nel considerare che quelli che si sono lamentati, si lamentano e si lamenteranno sono gli stessi che hanno pensato che in questo paese una legge sul conflitto di interessi non fosse necessaria, e hanno fatto l’impossibile e l’inenarrabile affinché in Italia non ci fosse quella legge, nonostante avessero fatto in precedenza l’impossibile e l’inenarrabile affinché un impostore abusivo  potesse coronare il suo sogno di “scendere in campo” per il bene del paese e cioè il suo.
Riassunto:

Povero silvio…e pensare che quando scese in politica, anzi, in campo, per il bene degli italiani dunque il suo, per salvare il paese che ama [ma qualche volta è anche di merda: dipende dalle esigenze, le sue, naturalmente], le sue aziende erano al fallimento, e se non avesse fatto il grande passo per il bene di noi tutti e cioè il suo, a quest’ora forse sarebbe a fare la fame ma più probabilmente sarebbe andato a finire in galera come confessò purtroppo non ai giudici ma ad Enzo Biagi in un’intervista.

In un paese normale una persona che avesse lo stesso curriculum penale/giudiziario di  berlusconi sarebbe a marcire in una galera da almeno vent’anni, dimenticato da tutti, e quei pochi che si ricorderebbero di lui lo farebbero con un moto di repulsione, chiedendosi ogni giorno come è stato possibile permettere ad un uomo solo di stravolgere e deformare un paese a sua immagine e somiglianza e a chi è convenuto tutto questo; orrore, repulsione e schifo verso tutta quella gente che MAI si è opposta seriamente e per il bene dello stato alle azioni di un delinquente, un impostore, un abusivo della politica, dopo, quando avrebbe dovuto come minimo tentare di porre rimedio al danno compiuto, evitabilissimo se si fossero rispettate le leggi che c’erano, né,  prima, quando non gli ha impedito di poter occupare un posto che non gli spettava per legge, anzi lo ha favorito confezionandone una, la bicamerale,  su misura per lui:  la prima di una lunga serie. 

Un’azione politica di contrasto  forte  e seria che in Italia non c’è mai stata e che sarebbe bastato suggellare con una semplicissima legge sul conflitto di interessi ma che però non è mai interessato a nessuno fare probabilmente, anzi sicuramente perché più che i conflitti sono gl’interessi a riguardare un po’ tutta la politica e la dirigenza “alta” di questo paese: non solo berlusconi. 

Il Pd di oggi e il cosiddetto centrosinistra di ieri e ieri l’altro – da quando b., è “sceso in campo” – sono stati la migliore assicurazione sulla vita di berlusconi.

Perché il centrosinistra quando è al governo e ogni volta che, per sbaglio, torna al governo non cancella non modifica né corregge tutte le leggi vergogna fatte su misura per il capobanda e l’associazione  che lo appoggia.

E spesso se ne è reso più che complice mettendo la sua faccia davanti ad altre leggi vergognose [necessarie per gli italiani e cioè solo per berlusconi e i suoi amichetti di merende] vedi quella sull’indulto voluta da Mastella  ma fatta apposta per far scontare a previti solo quattro giorni di detenzione rispetto ai sei  anni che gli spettavano, quando era ministro col governo di Prodi.

Perché il centrosinistra non ha mai fatto una legge seria sul conflitto di interessi  [come c’è in tutti paesi mediamente civili dove la distinzione fra controllori e controllati non c’è bisogno nemmeno di stabilirla per legge perché i controllati non vanno a fare i controllori] anche quando avrebbe potuto, anzi, non dimentichiamoci di D’Alema e della sua frase ormai passata alla storia: “Mediaset è una grande risorsa per il paese” e nemmeno di Violante quando confessò in Parlamento che c’erano stati accordi [quelli che cdx e csx sono abituati a fare con le mani sotto al tavolo] già nel 1994 per garantire a berlusconi e a Letta che “le televisioni non sarebbero mai state toccate” [e infatti nessuno lo ha mai fatto: quando si dice mantenere le promesse] e tenne a precisare, forse vantandosene anche, che durante il governo di csx il fatturato di Mediaset lievitò di ben 25 volte. E fu sempre D’Alema che, durante il suo governo nel 1999, fece approvare una legge a favore delle Tv di berlusconi facendogli pagare solo l’uno per cento dei ricavi per le concessioni televisive.Che poi è lo stesso D’Alema che legittimò, nonostante ci fosse e c’è una legge che impedisce ai possessori di media e mezzi di comunicazione di intraprendere carriere politiche, la figura politica di berlusconi con la famosa e, secondo il geniale statista del Tavoliere, necessaria, bicamerale.Ed è stato sempre il centrosinistra a resuscitare berlusconi ogni volta che lui – da se stesso medesimo – ha fatto il possibile ma soprattutto quell’impossibile che gli è sempre riuscito a meraviglia, per suicidarsi politicamente.

L’ultima cosa che ha fatto berlusconi da presidente del consiglio prima di dare  dimissioni virtuali per il bene del paese e cioè il suo è stata riunirsi coi figli, il socio in affari e malaffari Confalonieri e Ghedini per escogitare il piano che avrebbe ridotto le inevitabili conseguenze sulla “robba”, la sua, ecco, questo chiarisce bene il concetto di “conflitto di interessi”.

Purtroppo però in Italia i conflitti non riguardano solo berlusconi né tantomeno, come ci raccontano le cronache giudiziarie tutti i giorni,  gli interessi, dunque non è convenuto né conviene a nessuno risolvere l’anomalia berlusconi in Italia.

Meglio lamentarsi poi dell’occupazione delle tv, della disparità di mezzi in campagna elettorale, di un  paese destabilizzato e rincoglionito dalle tv, vaneggiare e delirare che berlusconi vince le elezioni perché ha i giornali e le tivvù e poi non fare un cazzo per togliergli i giornali e le tivvù:  nessuno in tutti questi anni lo ha mai obbligato a fare una scelta fra la politica e l’imprenditoria visto che le due cose in un paese civile e democratico non possono coincidere, il controllato non può fare il controllore; ed è  inutile oggi ricadere di nuovo dal pero perché berlusconi in vista delle elezioni fa l’unica cosa che sa fare e cioè berlusconi.

Per permettere a berlusconi di entrare in parlamento E’ STATA VIOLATA LA LEGGE,  quell’articolo della Costituzione che impedisce ai possessori di media di poter intraprendere carriere politiche, e a farlo è stata PROPRIO  la politica, quelle istituzioni che invece avrebbero dovuto garantire per tutti gli italiani, non per uno solo come invece hanno continuato a fare in questi ultimi vent’anni consentendogli TUTTO,  soprattutto di fregarsene di leggi e regole, di potersi riparare dietro l’immunità per mezzo di leggi fatte su misura per lui rendendolo inattaccabile e impunibile.

Senza una legge sul conflitto di interessi è inutile mantenere l’esercito di finti controllori che paghiamo tutti, tipo l’antitrust, tipo l’agcom, che dovrebbero essere istituzioni “terze” ma  nulla fanno se non glielo ordina la politica perché chi le compone è scelto dalla politica, di destra, di centro e di sinistra.

In un paese NORMALE è altrettanto NORMALE che si regoli il mercato televisivo e delle comunicazioni non permettendo ad una persona sola di prendere possesso di troppa roba, così come è altrettanto NORMALE che non si conceda l’ascesa politica ai possessori di media e TV, specialmente poi se lo dice anche la legge. 

In un paese NORMALE. Appunto. 

Vergogne senza fine. E sono tutte italiane.

Annunci

»

  1. il problema è che a tutti i politici di professione, nessuno scluso, va bene questo sistema così com’è, dove possono riempirsi le tasche a man bassa senza distinzioni.

    Rispondi
  2. finalmente il ragazzo ha messo la testa a posto e si è fidanzato
    ufficialmente
    in casa
    speriamo che si faccia una famiglia al più presto
    tutto il resto son solo chiacchiere per le menti del bobbolo

    Rispondi
  3. D’Alema si riferiva sicuramente ai dipendenti Mediaset (6.113 al 31 dicembre 2011), non al palinsesto!

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...