Sallusti ai domiciliari, anzi no, anzi sì

Sallusti ai domiciliari, poi evade.

Arresto convalidato: è di nuovo a casa

La polizia era andata a prelevarlo in via Negri e l’aveva portato nel suo appartamento, da dove il direttore è uscito violando la legge. Il giudice ha fissato la prossima udienza il 6 dicembre. Per questo reato si rischia una pena che va da uno a tre anni di reclusione [Il Fatto Quotidiano]

+ Sallusti ai domiciliari. Subito arrestato per evasione

Tutto sommato fa piacere, un discreto e perverso piacere considerare che uno così abbia tenuto sotto scacco per mesi politica e istituzioni, intenerito una cospicua schiera di gente che se fosse stata normale si sarebbe vergognata ad essere definita collega di questo qui. A partire naturalmente dal segretario  Siddi, uno che dovrebbe difendere e garantire per la categoria, non ridicolizzarla al motto di “siamo tutti sallusti”.
Non facciamo diventare la vicenda di sallusti l’ennesima buffonata stile tg4 però.

Perché non lo è.
In nessun paese sarebbe stato possibile assistere ad un teatrino simile.
Continuare a fare battute sui domiciliari, sulla santanché fa perdere di vista il fatto che ad un diffamatore abituale, ad un calunniatore seriale sia stato consentito di tenere per le palle un intero parlamento.
Il parlamento stava per varare  una legge per salvare il diffamatore. Uno che avrebbe voluto una legge per mandare in galera i giornalisti che pubblicano le intercettazioni.
Legalmente.

Siamo tutti sallusti non se l’è inventato la santanché ma Franco Siddi, che è il segretario generale della federazione nazionale della stampa. A seguire la solidarietà per sallusti è arrivata da pezzi da novanta del giornalismo italiano, da Ferruccio De Bortoli a Mentana passando per Gad Lerner ed  Ezio Mauro.
Io penso che in un paese normale nessuno dovrebbe associare il suo nome né tantomeno la sua solidarietà ad uno con “spiccata capacità a delinquere”, nemmeno se fosse un suo amico o parente.
E figuriamoci dunque a sallusti.
In un paese normale i sallusti si arrestano nel silenzio generale, non si invitano da ospiti ai talk show per continuare a gettare fango sulla magistratura, in un paese normale i sallusti vivrebbero ai margini, com’è giusto che sia per chi si pone fuori dalle regole e da qualsiasi contesto civile.
Il PM diffamato era disposto a ritirare la denuncia in cambio di una pubblica rettifica e di pubbliche scuse: lui ha detto no. Anzi, ha rilanciato approfittando delle ribalte pubbliche che TUTTI gli hanno messo a disposizione.
14 mesi? per me uno così è da rinchiudere e gettare via la chiave, altroché.

2 thoughts on “Sallusti ai domiciliari, anzi no, anzi sì

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