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Il genocidio infinito

Se un terrorista compie un attentato è giusto radere al suolo la città dove si presume che risieda l’attentatore più o meno come ha fatto l’America quando per vendicarsi delle torri gemelle è andata a bombardare l’Afghanistan tutto intero? o quando per prendere un dittatore ha dilaniato l’intero Iraq? perché se il ragionamento è questo è inutile che stiamo a parlare.

Per combattere la mafia nessuno ha mai pensato di buttare l’atomica sulla Sicilia, mi pare. Come è altresì ridicolo che l’obiettivo delle bombe indossi magari una maglietta con su scritto “mirate qui”; la Palestina non ha nemmeno un esercito, Israele ha l’atomica, far notare la discrepanza è offensivo per l’intelligenza di tutti.

Sottotitolo: L’inutilità degli organismi internazionali, quelli preposti a far sì che il mondo viaggi sull’onda della pace e non delle guerre infinite è testimoniata dalla loro vigliacca attesa che Israele e Palestina si massacrino un po’ – ancora un po’ – prima di dire che non è proprio giusto. C’è una guerra, va fermata e vanno creati due stati : prima che la mattanza non lo renda più necessario in quanto i morti saranno più dei vivi.

Maudite soit la guerre, ma maledetti pure quelli che non fanno niente per fermarla.” [Cecilia Strada]

A me  dà fastidio, un enorme fastidio che il discorso sulla questione palestinese non si possa mai affrontare senza scatenare una canea di inutili polemiche.
Il corto circuito in forza del quale se si dice che Israele ATTUALE è un paese governato da violenti e guerrafondai che non ha nulla da invidiare ad altri stati governati da violenti guerrafondai scatta subito la definizione di essere qualcuno che sta contro questo e pro quell’altro.

Che non sa, che non può capire e quindi farebbe meglio a tacere.
E’ assurdo che non si possa dire che Israele sta esercitando una violenza abnorme sul popolo palestinese per non dover passare per quella che ce l’ha con il popolo ebreo; questo è un corto circuito intellettuale che il mondo non si può più permettere se davvero si vuol mettere la parola fine a questa guerra per un pezzo di terra.

Penso che nascere in un posto invece che in un altro sia solo una casualità, una coincidenza più o meno fortunata, che terre di proprietà non ne dovrebbero esistere più per nessuno, figuriamoci dunque se qualcuno può difendersele a suon di bombe.

Non mi interessa approfondire la questione da un punto di vista storico cronologico né mi interessa sapere chi ha cominciato prima; io sono quella dei principi, chi mi legge lo sa, e, per principio,  ritengo semplicemente assurdo che si possa parlare di difesa di un diritto in presenza di uno sterminio di innocenti.

Perché se vale la regola che nel 2012 si possono ammazzare bambini per difendere un diritto, quale che sia quel diritto, io mi arrendo; perché allora vale per tutto e per tutti.

E il fatto che Israele sappia che i suoi obiettivi sono in mezzo alla gente ma continua a bombardare la gente ritengo che sia solo un’aggravante, non una giustificazione; aver subìto la persecuzione nazista non può diventare il bonus sempiterno col quale giustificare i crimini  commessi da Israele.

La Shoah è stata la peggiore atrocità che l’uomo moderno abbia potuto ideare e realizzare, ancora oggi ci sono olocausti che continuano in forme diverse contro gente diversa, ad esempio in Siria,  nell’assoluta indifferenza della politica internazionale, ma questo ricatto mondiale che Israele impone in virtù della persecuzione che subì il popolo ebraico non è più umanamente e intellettualmente sopportabile.
Di fronte a bambini maciullati a grappoli dalle bombe israeliane non si può più fare il giochino fra chi cell’ha più lungo.

Il Nobel per la pace, nonché presidente degli Stati Uniti da sempre sostenitori della politica di Israele  Barack Obama chiede una tregua ai bombardamenti, il time out come in una partita di basket. 

Lo Stato di Israele sta compiendo crimini contro l’umanità con il beneplacito di due  premi Nobel per la pace: l’Europa, appena premiata per chissà quale merito visto che si è sempre allineata a chi le guerre le fa e non a chi le subisce, e Mr Obama che fu omaggiato sulla fiducia e non sui fatti concreti tipo smettere di andare a bombardare mezzo mondo per meri interessi economici, quindi praticamente con il permesso di tutto il mondo.

Eh, bei tempi quando l’America andava ad esportare un po’ di sana democrazia, no?

Ma ovviamente non si può nemmeno dire che laddove gl’interessi sono ben condivisi oppure in quei paesi dove non c’è niente da arraffare, da derubare, l’America non è mai andata a mettere il becco nelle faccende interne ad uno stato.
Una settantina di  morti e qualche centinaio di feriti, dieci di quei morti sono bambini [ma è ancora mattina presto e la conta dei morti può cambiare: ore 13:45 un palestinese è stato ucciso durante un raid aereo che ha colpito la sua macchina nei pressi di Duwar Al Saftawi a Nord della Striscia di Gaza. Il bilancio sale a 94 morti.], gente che non può nemmeno essere curata perché nella striscia di Gaza mancano medici, medicine e perfino la corrente elettrica.
Però mi dicono che non ci si deve indignare di fronte a bambini che muoiono perché bisogna leggere i trattati e poi parlare.

Mi dicono che la colpa non è di chi bombarda ma degli obiettivi delle bombe che si nascondono fra la gente; poi penso, cazzo, ma sono gente anche loro, e dove dovrebbero stare?

Mi dicono che Israele ha il diritto di difendere un pezzo di terra sterminando bambini.

Mi dicono tante cose che io non voglio nemmeno sforzarmi di capire.
Non mi interessano le cose da esperti, ma mi interessano, eccome, le cose che vedo.
E se qualcuno pensa che quelle cose, quei bambini fatti a pezzi da una bomba siano giuste, comprensibili, giustificabili, in virtù della difesa di un diritto quale può essere un pezzo di terra,  io mi riservo la libertà di non pensarlo.

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  1. “……………. Ognuno si guadagna il pane come può. In quei santi luoghi ad esempio non è che la gente la mattina si sveglia e va a lavorare, sono sempre troppi e ciononostante tutti ben pasciuti, allora per far sì che la sacra premonizione “…. il sangue di questo giusto ricada su di noi e sulle generazioni nostre future….” si perpetui, si impegnano a scannarsi tra di loro. Tutto questo grazie ai soldi che gli interessati spettatori occidentali inviano periodicamente dopo la solita scannatella, per far sì che il tutto sia a regola d’arte.
    Più soldi inviate, più loro possono aumentare la frequenza di interpretazione dei loro ruoli che gli consentono di sopravvivere…………….”
    questo lo scrivevo nel 2009, stavorta in 3 anni hanno ricevuto tanti di quei dollari che la rappresentazione durerà parecchio, ne hanno di colpe da pagare, l’omicidio di un uomo giusto, la contemplazione delle stelle che li ha portati a triplicare la verità e tutto perchè le madri educano alla violenza i loro figli maschi, per vendicarsi delle sventurate che glieli porteranno via.

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    • Se un terrorista compie un attentato è giusto radere al suolo la città dove si presume che risieda l’attentatore più o meno come ha fatto l’America quando per vendicarsi delle torri gemelle è andata a bombardare l’Afghanistan tutto intero? o quando per prendere un dittatore ha dilaniato l’intero Iraq? perché se il ragionamento è questo è inutile che stiamo a parlare.

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