Feed RSS

Parlare ancora di berlusconi (ti) fa sentire una persona peggiore

Inserito il

Sottotitolo: A proposito del compl8 giudo pippo pluto nano massonico internazionale di cui delirava il pover’ometto [cit. Marco Travaglio] ieri il quotidiano inglese ”The Guardian” aveva proposto un sondaggio: ”Merkel e Sarkozy hanno sbagliato a ridacchiare dell’Italia?”. Il 79,4% dei lettori inglesi rispose no perché ”Berlusconi si è infilato in scandali che hanno reso l’Italia uno zimbello”.

Che piaccia o meno anche al professore sobrio che perfino a proposito di questo ha dimostrato con le sue parole una continuità significativa e financo affettuosa difendendolo giusto poco tempo fa, ritenendo quindi lui la vittima e non noi, è così che ci vedono da fuori, dove non ci sono i disinformatori che omettono, oscurano e cancellano il dissenso e le porcherie dai palinsesti. 

In nessun altro paese si sarebbe data la possibilità di ‘rimediare’ ad errori che poi sono REATI e che sarebbero costati le dimissioni immediate di chiunque, fosse anche un presidente della repubblica. Per non parlare di un parlamento composto da un numero impressionante di  imputati, indagati, inquisiti, prescritti e condannati di cui lui, la “vittima”, è il capobanda, altro che complotto.

 Parlare ancora di berlusconi  fa sentire una persona peggiore: vero. Bravissimo come sempre Mauro Biani che sintetizza con pochi tratti di matita le peggiori schifezze  cui bisogna assistere e quelle alle quali più o meno volontariamente si partecipa visto che questo paese  non può, evidentemente, fare a meno di questo personaggio che tanti danni ha causato all’Italia e agli italiani.

E ai lor signori della politica, anche quella sobria, quella che si dovrebbe quantomeno mettere di traverso perché ha scelto di stare da un’altra parte, quelli che vogliono che l’Italia venga guardata e considerata con più rispetto e poi non sono capaci di sbattergli la porta in faccia ma, al contrario lo considerano ancora l’interlocutore col quale confrontarsi consentendogli dunque e ancora di dire e fare quello che vuole e in diretta tv per giunta voglio chiedere: perché permettete tutto questo? che abbiamo fatto di male noi italiani per meritarci tutto questo, anche questo?

Napolitano, ultimamente così prodigo di moniti che perlopiù non vogliono dire nulla  dov’è? qualcuno ha sue notizie? starà preparando un’altra dichiarazione d’amore al governissimo che fa benissimo, l’ennesimo editto contro il pericolo dei populismidemagogiequalunquismi o il consueto manifesto pro-politica e partiti tradizionali che sono stati i maggiori responsabili della costruzione  di questa specie di araba fenice dell’orribile a cui si permette ogni volta  di rinascere sui suoi stessi disastri, di questo portatore insano  di illegalità del quale questo paese non sa e/o non vuole liberarsi? c’è gente a cui non interessa minimamente il destino di questo totem dell’antidemocrazia al quale è stato consentito di prendere possesso di un paese intero e deformarlo, stravolgerlo a sua immagine e somiglianza, c’è gente  alla quale basterebbe semplicemente potersi dimenticare di lui, ma non glielo permettono: non ce lo permettono.

Presidente, il popolo italiano, almeno quello degli onesti, quella parte di gente che non si riconosce in un “predisposto naturalmente a delinquere” due paroline sui Magistrati calunniati e offesi da un corruttore per mestiere se le sarebbe aspettate: perché non sono arrivate?

Questa volta non ha un prestanome disposto a sacrificarsi per lui ed allora vuole demolire tutto. Il delirio di un megalomane che ci avete imposto come premier per, quasi, un ventennio.

Nerone si accontentò di bruciare Roma, dando la colpa ai cristiani, questo vuole bruciare tutta Italia dando la colpa ai magistrati ed agli italiani. Anche a quelli che, purtroppo, lo hanno votato.

C’era un cinese in coma
Marco Travaglio, 28 ottobre

Sventuratamente i discepoli dell’Università delle Libertà, ma anche gli infermi del Sudan e i calciatori del Milan devono portare pazienza: il Cainano, o quel che ne resta, non potrà dedicarsi a loro a tempo pieno. Ancora una volta, quando ormai pensava solo agli ospedali, ai gol e all’erudizione dei (e soprattutto delle) giovani, un evento inaspettato — una sentenza attesa da appena 11 anni — lo colpisce in quanto ha di più caro — il portafogli e l’impunità — e lo costringe, a 76 anni suonati, a tornare a “modernizzare il Paese”. Però, beninteso, rinuncia a Palazzo Chigi (cioè al nulla: sta al 15%). Rimesso insieme alla bell’e meglio da truccatori e stuccatori, con la dentiera che fischia, una calotta marron sul capino e robusti tiranti dagli orecchi che gli regalano due simpatici occhi a mandorla facendolo somigliare a un cinese in coma, il pover’ometto ha riunito una corte di fedelissimi plaudenti e di camerieri a mezzo stampa nel bunker di villa Gernetto — sede dell’Università delle Libertà dove s’insegna furto con scasso, frode fiscale, abigeato e adescamento di minori — per l’ultimo sequel del cinepanettone “Natale in Brianza”. Intanto, e non è cosa da poco, ha dichiarato guerra alla Germania. Poi ha dato il benservito a Monti, che una campagna di stampa diffamatoria insinuava fosse appoggiato anche da lui (le penne rosse gli fecero persino dire: “Monti l’ho inventato io”). 

Il noto infiltrato Ferrara, sempre sulla notizia, giurava che lui avesse sposato l’Agenda Monti e passato il testimone al Prof. Invece il governo tecnico è servo della Merkel, ha “sospeso la democrazia” e ci ha sprofondati in una “spirale recessiva senza fine” dopo anni di opulenta prosperità: dunque prima se ne va e meglio è, “ora vediamo se levargli subito la fiducia” o lasciarlo marcire ancora un po’, tanto è quasi scaduto. Ma non s’azzardi a rimettere il naso fuori, chiusa “la parentesi”. Assenti e prevedibilmente attoniti Angelino Jolie e Frattini Dry, che speravano di salvarsi dalla disfatta finale a bordo di Monti, Passera, Marcegaglia e Montezemolo. Presente, ma per sbaglio, l’afasica Gelmini, illuminata dagli sfavillii luciferini delle evabraun de noantri, Brambilla e Santanchè, e del nibelungico Sigfried Ghedini. Molti applausi per le traduzioni colte delle massime latine (“sui treni c’è sempre un prefetto”, “tutto capita nelle sentenze”) e soprattutto per la lezione di storia su Hitler che subentrò “alla Repubblica di Weimar nel 1921-23” (era dieci anni dopo, ma fa lo stesso). Ma il pezzo forte è l’economia: “gli spread” sono colpa “dei giornali e di un preciso disegno delle banche tedesche” al soldo della Merkel, che pretendeva financo di non calcolare nel Pil italiano il “sommerso”, i fondi neri a cui lui modestamente contribuisce da 30 anni. La nostra, grazie a lui, resta “la seconda economia più solida d’Europa”: la gente è ricca sfondata, ma non consuma perché non può spendere più di mille euro in contanti (“terribile barbarie”) ed è preda del “regime di polizia tributaria”, delle “estorsioni del fisco”, della “Magistratocrazia”. Ma soprattutto perché le aziende “fanno meno pubblicità ai prodotti di marca”. Dunque non resta che concentrarsi sui veri problemi del Paese: tipo il fatto che “non si può più usare il telefono”. Ergo urge la separazione “anche fisica” (a filo di spada) dei giudici dai pm, onde evitare “che si passino la Repubblica o il Fatto Quotidiano al bar”. E la riforma della Costituzione per abolire, nell’ordine: l’Agenzia delle Entrate (perseguita gli evasori in Porsche), l’Imu (peraltro inventata dal suo governo), il Parlamento, la Corte costituzionale, i piccoli partiti e gli elettori che li votano precludendogli il 51%, la custodia cautelare e le intercettazioni (almeno per lui), forse il capo dello Stato (fa solo “weekend operosi”), sicuramente la Germania.
L’Agenda Morti.
Annunci

»

  1. Grazie, leggere le parole di Gramsci sono un sollievo per la mente.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...