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En passant

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Libertà di stampa, l’Italia precipita al 61° posto.

La classifica di Reporter sans frontier: nel 2010 era al 50°.
Anche gli Usa perdono terreno: dal 20° al 47°.


Reporter Senza Frontiere
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Grillo: “70 giornali a rischio chiusura
Una buona notizia. Raccontano balle”

Se non possiamo ambire ad una libertà di informazione totale ma, stando ai dati circa la libertà di informazione in Italia che ci mettono insieme o addirittura sotto a paesi da cui dovremmo stare invece lontani anni luce nemmeno parziale dunque assolutamente insufficiente, perché dobbiamo continuare a pagarla come se fosse buona? tutti quelli che oggi strillano contro il fascista Grillo il quale esulta se chiudono testate che nessuno compra e legge ma che servono soltanto a spillare soldi dei contribuenti  hanno soldi da buttare? beati loro. 

Di conflitto di interessi nessuno parla più, questo paese è potuto sprofondare anche, soprattutto anzi, grazie alla mancanza di una vera sentinella del potere quale dovrebbe essere il giornalismo, la maggior parte del quale ha invece deciso scientemente di servire il proprio padrone di riferimento e oggi bisogna leggere che Grillo è fascista perché esulta se chiudono giornali pagati anche coi miei soldi che nessuno compra e legge? se i signori editori non vogliono correre il rischio di chiudere bottega imparassero a stare sul mercato offrendo un servizio migliore, decente, non asservito, e a chiedere insieme alla società civile che il conflitto di interessi venga rimesso sul tavolo della discussione politica e risolto, invece, per esempio, di sprecare energie per difendere diffamatori recidivi.
In un paese dove si taglia su sanità e istruzione, dunque sul necessario è semplicemente ridicolo che si continuino a buttare milioni di euro per finanziare il superfluo dunque il nulla.
O i lavitola.

Il problema non è analizzare quello che Grillo dice e trovare altri spunti per attaccarlo.
Esiste o no un problema legato all’informazione? esiste o no un gigantesco e insopportabile conflitto di interessi mai voluto risolvere da nessun governo?
L’informazione non è in pericolo se chiudono dispense sull’equitazione o su quant’è bello giocare a boccette da Canicattì a Bolzano.
L’informazione continua ad essere un pericolo per com’è gestita ad alti livelli, diventa un problema quando non informa ma si trasforma in cavalier servente del potente e pre-potente.
Quando non fa servizio pubblico pur essendo pagata dal pubblico, e sono queste cose che poi spingono la gente lontano dalla politica cosiddetta tradizionale.
Qualcuno dovrà rispondere in un tribunale o davanti alla storia sul perché non è stato voluto risolvere il conflitto di interessi, sul perché un paese come l’Italia, democrazia occidentale abbia potuto occupare posizioni in fatto di libertà di stampa pari o addirittura inferiori a paesi che almeno non si ammantano di aggettivi pomposi come “democrazia”.

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