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Compleanno

Sottotitolo: la mia stella continua ad essere rossa. Ed è dentro di me, non ho bisogno che qualcuno me ne dia una scolorita su una pagina web per potermene vantare con degli sconosciuti.

Oggi è l’anniversario del mio ban da quella ridicola piattaforma che si fa chiamare Libero.

Un anno fa più o meno a quest’ora entravo nel blog per rispondere ad un commento e sorpresa delle sorprese, il blog non c’era più.
La Locanda Almayer, di cui si parla ancora in Rete dopo un anno dalla chiusura forzata che ha dovuto subire non è stato chiuso perché violasse davvero le regole ma semplicemente  perché un gruppuscolo di decerebrati si era organizzato per segnalarlo ad oltranza.  Una brutta storia di squadrismo virtuale avvenuta in un posto chiamato LIBERO. Un blog dove si fa qualcosa di serio, piacevole e intelligente  non può essere ospitato dove la serietà non è prevista; dove le linee editoriali le dettano il gossip, i glitter,  tette e culi, argomentoni come la cellulite delle attricette o l’ultima storia di corna che riguarda l’ambiente cosiddetto ‘vip’.
Il blog dove è stato organizzato il tutto è ancora on line proprio in quella  piattaforma.

Centinaia di persone si erano accorte di tutto meno i preposti al controllo, dunque dopo tre anni di molestie, stalking, persecuzioni ai miei danni e a quelli dei miei ex ospiti, tre anni di imitazioni di nick che si ripropongono come le peperonate della sera prima e che continuano ad inseguire gente di dove in dove il premio per chi subisce è il ban anziché le scuse di uno staff di incapaci che non sa riconoscere la vittima dai carnefici a dispetto di quell’uso civile di uno spazio pubblico  dietro al quale la signora responsabile dello staff degl’incapaci di cui sopra  ha dovuto nascondere l’enorme vigliaccata che ho dovuto subire, l’alibi per giustificarsi con chi giustamente per settimane, mesi, ha chiesto spiegazioni sul perché un blog ben fatto, letto e seguito, frequentato da gente perbene fosse sparito così da un minuto all’altro mentre  altri blog che davvero violano regole e decenza, blog dove si fanno apologie di fascismi e razzismi, continuano ad essere ben presenti e visibili in quella piattaforma. 

E insieme al mio ne sono spariti almeno altri quattro colpevoli di aver dimostrato solidarietà,  visto che in un posto chiamato scherzosamente Libero gli utenti non hanno neanche la possibilità di informare i loro conoscenti del perché un blog  all’improvviso non sia più visibile e leggibile. E per tacere anche degl’innumerevoli [decine e decine in giro per altri blog] post fatti sparire prudentemente affinché nessuno potesse ricostruire la storia dell’infamità più disgustosa che sia mai avvenuta in una piattaforma virtuale compiuta da gentaglia che  mentre io mi occupavo dei fatti miei,  ero in vacanza in Costa Smeralda era davanti ad un computer a trafficare con un tasto abuse giorno e notte per settimane.

Malati mentali, rifiuti subumani che non dovrebbero trovare residenza in nessun contesto, figuriamoci in un contesto “Libero” e civile.

 Gente cattiva, arida, miserabile che accusa gli altri di non avere una vita fuori di qui e poi sta in Rete giorno e notte, per anni, a controllare la vita degli altri, cosa fanno, cosa scrivono, come.

E invece di imparare da chi sa fare qualcosa meglio di loro si ammalano e fanno azioni di questo tipo. 

 Ma il tempo è galantuomo, anche in Rete, uscire da lì è stata una liberazione, c’è voluto un po’ per capirlo ma quando accade è meraviglioso pensare di non avere più niente a che fare con gente del genere.

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  1. Perché è una brava ragazzaaaaaaaaaaaa nessuno lo può negar! Auguri, Cri’. Devi riconoscere, però, che avevano ragione loro: lì non c’entravi niente. Lo hanno fatto per il tuo bene.

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    • Creare aspettative è sempre sbagliato anche se lo si fa nostro malgrado, solo dopo mi sono resa conto di quanto complicasse più del dovuto la mia vita sapere che c’era chi si aspettava sempre cose da me, che fosse il post del mattino, quello per il thé delle cinque, o quello dei miei “leggendari” echi di notte, il consiglio in privato, la spiegazione su quello che non capiva o sapeva, la mia messaggeria sembrava un fermo posta, però l’ho sempre fatto volentieri perché la mia attitudine è quella di accogliere, e quando posso fare qualcosa per gli altri so che quello che faccio fa bene a me prim’ancora che a chi lo riceve. Purtroppo però in quel posto un atteggiamento come il mio non viene premiato, lì serve altro, la sensibilità e l’umanità sono di troppo. Anomalie non richieste…

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  2. Maria MandorlAmara

    Ciao, letto tutto… Sottoscrivo il fatto che quello che hanno fatto a te in primis e a tanta altra gente dopo, é stata un’immensa porcata indecente… Ma, onestamente, alla fine si é rivelata cosa buona e giusta, perché non ha alcun senso mettere un diamante nella stessa vetrina con la paccottiglia… É il diamante ad essere fuori posto, un po’ come dare le perle ai porci e poi meravigliarsi che non sanno apprezzarle…
    Mi sono permessa di aggiungere l’indirizzo del tuo blog fra quelli che leggo con regolarità.
    Se la cosa ti urta basta dirlo e tolgo l’url.
    Io e te siamo due teste cocciute. Due passionali, sia pur diversissime nei modi, ma con la stessa forza nel cuore. Abbiamo avuto un battibecco nel mio vecchio blog.
    Impossibile far coesistere due femmine dominanti in un branco.
    Ciò non toglie la stima e la capacità di capire con chi si ha a che fare, a prescindere dal resto.
    Spero sia reciproco
    Maria
    P.s. Se ti interessa ho riaperto e piano piano ripubblicherò tutti i vecchi post, compreso quello sulla blogosfera
    mandorlamara1970.blogspot.it
    Il mio blog non c’entra nulla col tuo, non é impegnato politicamente, non ha a che fare con la religione… É semplicemente uno sfogo dei miei pensieri
    Ovvio che a volte penso anche di politica e religione. Ma penso anche di cazzate.
    Se ti va passa a trovarmi
    Buona domenica

    Rispondi

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