Feed RSS

Escogitazioni ingiuriose (?)

Inserito il

Sottotitolo: a me non pare elegantissimo, né correttissimo dal punto di vista istituzionale, che il Capo dello Stato annunci la morte di un suo collaboratore aggiungendovi un attacco politico. Perché sia chiaro, quello è un attacco politico. Poi per carità, al Quirinale abbiamo avuto anche Cossiga. [Alessandro Gilioli]

*** 

Morto D’Ambrosio, Napolitano attacca
“Contro di lui campagna irresponsabile”

***

 
Si sta avvicinando pericolosamente il giorno in cui in questo paese anche pensare sarà considerato reato, eversione, terrorismo.
 
Quando un presidente della repubblica non sa frenare le insinuazioni più basse e accusa, per difendere se stesso e il suo operato circa la richiesta di chiarezza sulla trattativa fra lo stato e la mafia, un  modus operandi certamente non da capo di stato – e lo fa neanche troppo velatamente strumentalizzando un evento naturale come la morte – persone che lavorano PER la vita [la verità in casi come quello di cui si parla e cioè di uno stato che scende a patti con l’organizzazione criminale più feroce, quella che ha ammazzato donne e bambini, Magistrati perbene, giornalisti, tutti coloro che hanno lavorato e lavorano per uno stato pulito è VITA, checché ne pensi un’inutilità come formigoni che dice di non essere sicuro che tutti vogliano saperla sempre, ovviamente e specialmente quando riguarda lui e i suoi affari “celesti“],  dunque non CONTRO la vita di essere degli assassini, gente che rischia la sua incolumità mettendo in conto di perderla ogni giorno da anni, anche senza essere malata di cuore, per metterla al servizio di questo paese ridicolo, di uno stato traditore, il punto di non ritorno è stato ampiamente sorpassato. 
Faccia i nomi, Napolitano, chi sarebbe il “mandante morale di questa morte”?   giusto per usare le stesse parole noiose che la retorica nazionale tira SEMPRE fuori in questi casi, cioè QUANDO MUORE UNO DI LORO,  perché per Stefano Cucchi, per Federico Aldrovandi ad esempio non risulta proprio che il capo dello stato né nessuno dei miserabili che oggi titolano certi fogliacci in modo indegno si siano indignati oltremodo. E per quale motivo non si deve sapere chi fu, chi è stato,  chi è il mandante non solo morale della morte di Falcone e Borsellino? di chi è la colpa, chi è il mandante morale dell’infarto del povero D’Ambrosio, che riposi in pace lui che adesso può, di Travaglio e del Fatto Quotidiano? di Cordero e Imposimato che si sono espressi LEGGI e COSTITUZIONE ALLA MANO? di Ingroia costretto ad andarsene da questo paese le cui istituzioni  considerano eversori i Magistrati onesti? della Procura di Palermo, quella che indaga e non quella che scende a patti e compromessi? forse la mia che in questo blog e altrove ne scrivo da giorni? e se succedesse qualcosa, speriamo mai per carità, a quei Magistrati e giornalisti che stanno indagando sulla trattativa di chi sarebbe la colpa, delle escogitazioni ingiuriose  di chi: del Giornale di sallusti, di gasparri, della santanché?  di chi pensa che lo stato e le sue istituzioni vadano difese sempre e comunque a sprezzo perfino della dignità? di chi pensa che questo stato meriti ancora di essere considerato con rispetto alla luce anche di quello che ci hanno detto le sentenze sulla Diaz e su Federico? uno stato incapace di applicare una giustizia giusta, incapace di stabilire una differenza LEGALE, EQUA, ché parlare di umanità sarebbe eccessivo, fra una vita umana e un’automobile bruciata, uno stato in cui le stragi avvengono da sole e non è mai colpa di nessuno merita davvero di essere ancora difeso?  
Ce lo dica, il presidente, sia onesto fino in fondo se crede davvero a quello che ha detto ieri.
Risponda anche e solo ai genitori della bimba di cinquanta giorni morta nell’attentato mafioso di Firenze, e chissà se – nel frattempo – a quel padre e a quella madre, come a decine di altri padri, madri, sorelle, fratelli, mogli, mariti, amici, il cuore non si sarà silenziosamente schiantato dal dolore.
C’è un esercito di gente dai cuori spezzati per colpa dello stato, ma non mi pare che sia stato difeso da nessuno, anzi, non è stato nemmeno risarcito.
 
***

Strage di Bologna: il vero scandalo sono le parole di Gelli

Per questo Napolitano non spende una parola?

Il livello di barbarie di e in questo paese ha superato il livello di guardia.

 

 

 

 

Annunci

»

  1. si tratta solo di latrati
    è tutta gente abbondatemente over 70.000 che finge di sputare nel piatto ove mangia
    ne muoiono ogni giorno di morti di fame in galera o negli ospedali
    piccoli mafioncelli beneficiati dal perdono confessionale
    Forza Beppe, dammi sta soddisfazione de liberacce armeno da ste facce de culo che grazie all’euro se so’ triplicati gli stipendi invece di azzerare il debito ed ora lo vanno a girare tutto sul gobbo di chi lavora

    Rispondi
  2. Stamattina ho letto seguendo RaiNews il titolo de “il Giornale” con un eloquente CONDANNATO A MORTE. Eco loro sono noti per fare titoli esplosivi, di certo è un quotidiano poco letto (mi auguro) ma quelle parole mi hanno gelato.
    Nell’editoriale il buon Sallusti dice che anche Berlusconi o Formigoni rischiavano l’infarto a causa dei magistrati. E io ho pensato che seconda questa filosofia di pensiero non c’è bisogno dei tribunali e delle leggi per nessuno. Se no sai quanti morti per arresto cardiaco?

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...