Feed RSS

Brevissimo, personale e molto incazzato

Inserito il

Mezza giornata di telefonate per cercare di richiedere una tac d’urgenza ma la tac non c’è perché l’urgenza non è prevista dal nostro servizio sanitario che la prima disponibile e convenzionata la può fare solo a fine giugno, dunque significa che per fare quella tac bisognerà togliersi dal portafoglio almeno 360 euro che nessuno rimborserà.
E chi non li trova perché non se li può togliere può andarsela allegramente a prendere nel culo e crepare, in questo nostro civilissimo paese.
Anche se lo stato si prende in anticipo quei soldi che poi potrebbero servire per curarsi.
E se qualcuno è particolarmente fortunato da non avere mai bisogno del  servizio sanitario o in percentuale meno di altri, lo stato non restituisce poi il maltolto oppure non chiede, come sarebbe giusto che fosse meno soldi a chi può fare a meno delle prestazioni convenzionate, li vuole sempre e tutti lo stesso.
Però le tasse sono bellissime e lo stato non uccide.
Ma, soprattutto, non si deve incentivare l’uso del privato altrimenti il pubblico s’indebolisce.

Se penso che a questi nostri  lor signori padri della patria ma figli di qualcun altro paghiamo anche le cure termali, il chirurgo estetico e il dentista, oltre a tutte le altre cose a loro ma non a nostra insaputa,  oggi è meglio che non esco di casa.
Perché rischierei davvero di essere violenta col primo che mi dice una cosa fuori posto.

Spending review: Quirinale, Consulta e Parlamento esclusi, saranno autonomi

Dedicato cordialmente a tutti quelli che s’indignano per Grillo.
A quelli che non sanno mettere due parole in fila senza che almeno una sia “qualunquista” o “populista.” O tutte e due.

Quelli da 32.000 euro (almeno) al mese (esclusi i benefit dei quali possono usufruire a vita loro, le loro famiglie, gli amici ma soprattutto gli amici degli amici sempre molto presenti nella politica italiana),  prima ci dicono, anzi ci ordinano per legge che dobbiamo lavorare fino a settant’anni per ottocento, mille  euro al mese, dimenticarci dei diritti  e stare zitti;  che i giovani prima o poi una possibilità l’avranno, magari non qui dove sono nati ma fa nulla; oggi ci hanno finalmente detto che di sacrifici loro non vogliono nemmeno sentir parlare, che quello che a noi non è concesso gestire e cioè i nostri soldi  come pare e piace a noi, a loro invece sì, deve essere concedibile e concesso.
Le loro spese non possono né debbono essere controllate e ridotte ma le nostre sì.
Prima ce n’era soltanto uno più uguale degli altri: oggi ne abbiamo un esercito, visto che la loro autonomia vale più della nostra che invece non ne abbiamo nessun diritto e dobbiamo mettere tutto di noi a disposizione del salvataggio dello stato. Cioè di loro e di tutti i loro privilegi ai quali – ormai è evidente – non possono proprio rinunciare.

E Napolitano a gente così fa i complimenti dalla mattina alla sera: i cattivi ai quali dedicare anatemi e moniti siamo noi che non capiamo, ingrati che abbiamo vissuto sempre al di sopra delle nostre possibilità, secondo i cervelli bacati di chi lo pensa e purtroppo lo dice.

E hanno pure il coraggio di lamentarsi  dell’antipolitica.

Annunci

»

  1. Se desideri un paio di dozzine di motivi per incazzarti oggi (ma senza nemmeno bisogno di starci a pensare troppo), non hai che da chiedere …

    Rispondi
  2. Sono preoccupata, penso che alla fine la politica sia questa, e noi non ce l’abbiamo, non abbiamo nessuno che ci garantisca la sicurezza di poter risolvere i problemi dei tutti i giorni.

    Rispondi
  3. Questo post mi ha fatto venire in mente l’ultima puntata di “Le storie” il programma di Augias. A un telespettatore che aveva scritto un e-mail in cui affermava che “lo stato spinge al suicidio tante persone” il conduttore aveva di fatto risposto incazzato, dicendo “non è vero che lo stato uccide, è la crisi che uccide.” E la crisi uccide molto di meno in altri paesi, chissà perché…

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...