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La terza via

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“Un tempo se avevi a che fare con i magistrati ed eri colpevole avevi due possibilità: o diventavi latitante o venivi consegnato alla giustizia. Oggi hanno scoperto la terza via: fare il parlamentare”. (Antonio Di Pietro)

Lusi vuol mandare tutti in galera, Piscicelli vuol mandare tutti in galera, e allora, ce la diamo una mossa sì o no?

Un milione e seicentomila euro per la campagna elettorale di un corruttore fraudolento, tal  Ponzoni, per non parlare degli altri ladri di stato, ma per regolare i conti pubblici bisogna rapinare i lavoratori e i pensionati.

Se non è perversione questa…

Ha proprio ragione Crozza, ogni euro di debito pubblico dovrebbe valere la cacciata di ognuno di questi malfattori.
Finiti loro, finiti i debiti.

Non c’è una guerra, ha detto Piercamillo Davigo rispondendo a Mastella che cianciava di conflitto permanente fra magistratura e politica: c’è gente che ruba e altra gente che per mestiere deve impedire che lo faccia.
E, aggiungo io, possibilmente punire, anche.
Mastella che parla di conflitto con la giustizia con quel curriculum che si ritrova dimostra di non avere non dico una dignità che sarebbe troppo se ci si chiama Mastella ma nemmeno la benché minima conoscenza del significato di decenza.
Possibile che a nessuno venga in mente di dire una cosa semplicissima come ad esempio che non dovrebbe esserci bisogno di nessuna legge “speciale”, che non si verrebbe a creare nessun “conflitto” se i politici si impegnassero DAVVERO ad essere ONESTI? che basterebbe  rispettare le leggi che ci sono già e che tutti i cittadini sono obbligati a rispettare da sempre indipendentemente dal mestiere che fanno? è così difficile, impossibile, utopistico pensare che non ci sia l’obbligo di svendersi,  rubare, corrompere, quando si fa politica? ed è così difficile, impossibile, utopistico pensare che un politico che ruba è un LADRO alla stessa stregua dello scippatore, di chi va a svaligiare appartamenti? perché il politico che ruba viene tollerato dalla pubblica opinione ma non si fa lo stesso con lo zingarello che ruba un portafoglio sul metrò?
Come ci  dobbiamo sentire oggi, dopo aver saputo fra le altre cose che TUTTI gli appalti per le celebrazioni dell’unità d’Italia erano truccati a vantaggio delle solite cricche di delinquenti che lavoravano  a braccetto dello stato per fargli la festa? con quello schifo di parterre che rappresentava il paese allora già non ci sarebbe stato niente da festeggiare, questa notizia aggiunge solo vergogna alla vergogna.
Questo paese fa pena, pietà e misericordia.
I giudici di Mani Pulite hanno sbagliato, sono stati troppo teneri e hanno avuto, purtroppo, poco tempo per agire.
Altro che addossare ai giudici la responsabilità  della distruzione delle ideologie e dei partiti come ha detto quell’altra anima candida di Vittorio Sgarbi – un altro che, come Mastella, parla da persona informata su certi fatti, anzi, quei due sono proprio dentro, quei fatti – dovevano arrestarli tutti e dimenticarseli in una galera.

Cronistoria di vent’anni di malcostume, di ruberie di stato e dei relativi alibi dietro ai quali di volta in volta hanno tentato di nascondersi i politici beccati con le mani nei vari sacchi. 

La prima differenza fra l’estero e l’Italia è che, all’estero, quando un politico è coinvolto in uno scandalo sparisce lui, in Italia sparisce il reato o sparisce il processo, una volta spariva anche il magistrato. La seconda è quello che dicono i politici coinvolti negli scandali, all’estero dicono ho sbagliato, mi scuso, mi dimetto oppure dicono sono innocente ma mi dimetto lo stesso perché non voglio usare la mia carica per essere un imputato privilegiato. In Italia negli ultimi vent’anni dopo Tangentopoli, la fabbrica degli alibi, cioè delle dichiarazioni dei personaggi coinvolti, ha subito una notevole evoluzione.

Berlusconi è sempre più avanti di tutti, ha inventato l’autocertificazione: “sono innocente perché lo dico io”. Il processo brevissimo.

All’estero quando un politico è coinvolto in un reato sparisce lui, in Italia sparisce il reato, il processo e a volte anche il magistrato.

Formigoni dice che per combattere la corruzione bisogna aprire un dibattito pubblico. Ecco, se gli rubano in casa lui non chiama il 113, apre un dibattito pubblico.
(Marco Travaglio)

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  1. anche tu non potrai beneficiare dell’unico vantaggio di essere vissuta in un paese di grande cultura cattolica e cristiana, molto probabilmente a furia di incazzature e bestemmie verrai privata del paradiso nell’aldilà
    Rassegnati apri il tuo cuore al perdono, il papa ne sarà contento, un’anima in più strappata dall’inferno
    pace e bene

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  2. In un posto dove sei costretto a diventare fuorilegge,
    Dicono che in Italia le tasse sono al 45%, ma in realtà possono superare il 75%

    http://www.ecplanet.com/node/3156

    Che possiamo pretendere? Ma ci rendiamo conto che abbiamo a che fare con dai rapinatori, e per fortuna non lavoro ti viene da dire!!! La frase di Di Pietro, purtroppo, non è solo esatta, ma applicabile al sistema intero.
    Bush denunciato al Tribunale dell’Aia,

    http://www.stampalibera.com/?p=42767

    e noi nella nostra ignoranza siamo TUTTI complici, e si parla di assassinio, non di furto di galline

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    • Sì, concordo, dico sempre che dopo ogni trasmissione di denuncia tipo Report, Presa diretta, Servizio Pubblico, Piazza pulita, dovrebbero partire i tir e andarsi a raccogliere tutto il pattume che si spaccia per istituzione e invece non succede mai niente oltre alle solite querele che poi vengono sistematicamente vinte ovviamente dai giornalisti che fanno seriamente il loro lavoro e invece, non succede niente. Non succede mai niente.

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  3. Qualche anno fa, una mia conoscente fu coinvolta in un’indagine statistica e intelligentemente pensò che un palazzinaro di allora stesse valutando di entrare un pollitica per avere la giusta immunità (come qualcuno ipotizzò sempre con preveggenza) e ciò che accadde e continua ad accadere lo stiamo ormai constatando ogni giorno. 😦

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