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Non sempre ce lo chiede l’Europa

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E non sempre si fa tutto quel che ci chiede l’Europa.

Dipende dalle esigenze, da certe urgenze  e anche  dalle convenienze.

 

Se le richieste dell’Europa sono una scusa
Vladimiro Zagrebelsky – La Stampa
Non sempre ce lo chiede l’Europa. Nel dibattito politico il rinvio a una supposta richiesta proveniente da una non specificata «Europa», serve spesso a imprimere a una proposta un carattere di indiscutibile cogenza e qualche volta ad allontanare da sé la responsabilità dell’iniziativa. Ma la formuletta del «ce lo chiede l’Europa» è equivoca se non altro perché non specifica da quale istituzione europea e con quale tipo di provvedimento, la richiesta venga avanzata.

Massimo D’Alema affronta la polemica che si è sviluppata intorno alla modifica del reato di concussione proposta del Partito Democratico e che riguarderebbe anche il processo Ruby nel quale è imputato l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. “Nessun salvacondotto – garantisce D’Alema ai microfoni de ilfattoquotidiano.it – è l’OCSE che in un suo recente documento affronta il problema ed avanza una serie di richieste per rendere più efficace la lotta alla corruzione”.

  Cancellare la concusssione?
Monti non avalli questa porcata 

L’editorialista del Fatto Massimo Fini denuncia: se il governo salverà b. – imputato nel processo Ruby per il reato che si vuole cancellare – avrà certo l’appoggio del Pdl ma perderà la fiducia degli italiani

Ritengo D’Alema  il maggior responsabile della calata in politica di b.
Inutile stare a ricordare gli effetti disastrosi della sua bicamerale, ormai li avranno imparati anche i bambini.
 Tutto quello che ha saputo fare di memorabile, da presidente del consiglio DI SINISTRA, è stata una guerra.
Da qui, la caratura, lo spessore politico di quello che ancora in troppi considerano uno statista di rilievo.
Senza il sostegno di b., non avrebbe mai potuto ricoprire incarichi prestigiosi qui e al Parlamento Europeo anche quando il Pd era ai minimi storici di credibilità per un partito politico.

Quei due sono vent’anni ormai che si scambiano favori in modo spudorato e sempre a vantaggio di quello senza i baffi.

Il parlamento italiano ci costa quanto i parlamenti inglese, francese, spagnolo e olandese messi insieme,  l’Europa è da un po’ che chiede interventi anche (soprattutto) in questo ambito e  anche per quanto riguarda i parlamentari inquisiti, condannati, ma stranamente  su questi non s’interviene mai: riduzione dei costi, eliminazione dei privilegi e di tutto quello che di inutile ruota attorno alla casta e che fa lievitare oltremodo ( e molto oltre) i costi che paghiamo noi contribuenti,  da quell’orecchio la politica italiana, il presidente della repubblica non ci sentono, visto che nonostante la crisi, una crisi non determinata dal comportamento scellerato di noi cittadini (che dobbiamo però pagarla e zitti), ma maggiormente proprio da questo esercito di sanguisughe che non si accontentano nemmeno di quel che hanno, visto che quello che non riescono ad avere  (cioè tutto) poi lo rubano (restando perlopiù impuniti), i costi della politica sono sempre altissimi, la casta non ha rinunciato ad uno solo dei suoi privilegi e, se qualcosa è cambiato e cambierà (in peggio) sarà solo a sfavore di noi cittadini, obbligati a pagare il tutto e l’oltre dagli estortori di uno stato che però quando deve restituire, risarcire, pagare i danni dice candidamente che non può perché non ci sono i soldi come nella vicenda della strage di Ustica e nella tragedia quotidiana nella  piccola imprenditoria che lavora per lo stato ma che dallo stato poi non viene pagata nei modi e nei tempi giusti  né aiutata a non morire (in tutti i sensi).

Ma forse tutto questo lo statista D’Alema non lo sa o non se lo ricorda.
Oppure semplicemente non può ricordarselo, per quieto vivere, ecco.

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  1. Da non dimenticare il signor D’Alema, assieme al caro Dell’Utri, a mafia ovviamente, l’eroe Mangano 🙂
    Se in parlamento la feccia era a 8 su 10 prima di mani pulite oggi siamo a 11, forse anche 12!!!

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    • Ho molti amici che fanno politica attiva nel pd (tutti abbiamo le nostre debolezze..^_^) e ti assicuro che non vogliono nemmeno sentirle dire queste cose. Alla D di D’Alema, scatta automaticamente la rissa verbale.Evidentemente per loro è un intoccabile, uno che non si può nemmeno criticare.

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  2. pensa che mio padre lo considera l’uomo ideale per fare il presidente del consiglio.

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  3. il bobbolo è passionale, ama le chiacchiere roboanti e D anche se non è proprio un capezzolone o una ventola, se la cava egregiamente dal pulpito.
    Cosa ha fatto per la classe operaia, per evitare che tutti appozino dagli stipendi dei lavoratori vaticancro incluso?
    Ha per caso venduto la rai, abolito il finanziamento ai partiti, raziocinato gli sperperi della politica, stroncato gli autoaumenti degli stipendi, laicizzato lo stato….
    Questo lo diranno gli storici, per ora accontentiamoci de mormorà nel sottofondo e magari frignà tra uno sgobbo e l’altro .

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