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Cialtronate italiche (le solite, peraltro)

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Sottotitolo1: Alla Fornero sarebbe bastato dire un quarto delle cose di buon senso che ha saputo dire lei. Altro che la sua stridula retorica sulle donne di questo paese che mi rifiuto anche di commentare. Poi non lamentiamoci se la gente trova i suoi punti di riferimento altrove invece, come dovrebbe essere normale, in quelle istituzioni che dovrebbero rappresentarla: La lettera di Geppi Cucciari per le donne

Sottotitolo2: “Quello per i senatori è il top del top, ha un tasso variabile dell’1,57%. E’ una pacchia”. E’ la risposta che ha dato un impiegato della filiale BNL interna al Senato a Francesco Barbato (IdV). L’onorevole, con la telecamera nascosta, era entrato in banca per chiedere un mutuo per l’acquisto di una casa. “E’ una pacchia di cui possono beneficiare anche altre persone – ha precisato l’addetto allo sportello – ma ci deve stare sempre un senatore dietro”. Piazzapulita – si legge in una nota- smaschera un altro privilegio della casta dei politici: tassi di interesse per i mutui a un terzo di quanto pagano i normali cittadini.

“Alfano voleva creare il caso, vogliono solo strumentalizzare ed è la cosa che mi fa più schifo della politica” [Andrea Riccardi, ministro della cooperazione internazionale]

E 46 nel Pdl “sfiduciano” Riccardi

In questo paese non si può dire alla merda che è merda, non è istituzionalmente corretto, avere però un centinaio di delinquenti pregiudicati, indagati, imputati e condannati in parlamento fa parte evidentemente di una normalità più facilmente accettabile socialmente; qualcosa a cui nessuno fa più caso ormai.
Quando berlusconi disse che l’Italia è un paese di merda, quando definì coglioni tutti quelli che non lo votano, quando castelli, da ministro faceva il capopopolo al grido di “chi non salta italiano è”, quando bossi invita alla lotta armata e agli attentati, quando brunetta offese praticamente tutti i figli d’Italia (esclusi ovviamente certi fortunatissimi e bravissimi figli d’arte) dicendo loro che sono l’Italia peggiore, e in molte altre occasioni che non mi va di ricordare per non flagellarmi ulteriormente le meningi di prima mattina, dov’erano i  CIALTRONI che oggi chiedono le dimissioni di Riccardi, che poi sono gli stessi che “Ruby è la nipote di Mubarak”?  purtroppo le dimissioni per questi ed altri ancora che hanno disonorato l’Italia per il solo fatto di esistere non le ha chieste nessuno: nemmeno la cosiddetta opposizione che sarebbe proprio pagata anche per questo.

La mia solidarietà totale e incondizionata al ministro Riccardi che meriterebbe una medaglia d’oro al valor civile da vivo solo per aver avuto il coraggio di dire quello che avrebbe dovuto dire, e pubblicamente, qualcun altro al posto suo molto prima di adesso e per aver interpretato il pensiero di tanta gente che non ha voce, e quando ce l’ha viene accusata di qualunquismo e populismo,  chi – me compresa – le stesse cose le dice da anni siamo sempre e solo i soliti stronzi, o grillini, o travaglini?

Non facciamo finta di vivere in un paese normale, perché l’Italia non lo è.

L’AMACA – Michele Serra – La Repubblica

Naturalmente il ministro Riccardi, per responsabilità di ruolo, deve rimangiarsi la frase su quanto è schifosa la politica quando è giochino di bottega, ricatto, sotterfugio ipocrita per non svelare i propri veri scopi. Ma quel giudizio, per quanto ruvido, esprime un sentimento diffuso, e ahimè ampiamente giustificato da quello che la politica dei partiti è stata, in larga misura, negli ultimi anni. Che un giudizio del genere non provenga da un qualunquista da bar, o da un grillino di passaggio, ma dal ministro di un governo che di politica (giusta o sbagliata che sia) ne fa a tonnellate, nonché da una persona impegnata nel sociale come dieci leader di partito messi assieme, è cosa che non può non mandare in bestia i mandarini del Pdl, che vedono il proprio potere usurpato dal “governo tecnico” e il proprio patrimonio di voti scemare di giorno in giorno. La novità che rende affascinante, incerto, decisamente inedito il panorama politico italiano è proprio questa: fuori dai partiti non c’è solo l’antipolitica, come è stato molto comodo dire negli ultimi anni. Fuori dai partiti c’è anche molta politica, e in questo momento, addirittura, c’è il governo. I partiti cominciano a capirlo, e per questo diventano ogni giorno più nervosi. Nel caso del Pdl, più aggressivi.

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  1. Le solite schifezze! E le pecore belanti pronte a farsi tosare, loro, la casa la pagano il triplo del valore che ha, basta un mutuo da un quarto si secolo, addirittura nel 2006 a Barcellona vedevo offerte di mutuo da 40 anni!!! Se tutti domani smettessero di lavorare e pagare le tasse, come faccio io da inizio 2003, un anno esatto dopo l’arrivo della moneta truffa, EURO, chi mantiene sti maiali?

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    • E invece i signori deputati, senatori, onorevoli delle cippe le case spesso se le ritrovano pagate a loro insaputa, oppure pagano appartamenti lussuosissimi in zone prestigiose quanto un box auto. E noi siamo ancora qui ad assistere allo scempio.

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