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Nasce a Cortina il partito dei ladri

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Sottotitolo: L’ispezione a Cortina NON l’ha promossa la guardia di finanza, che come sappiamo si è dissociata, come il sindaco, il parroco, e il “compagno” cicchitto ma l’agenzia delle entrate. Quella che applica ai comuni cittadini i sistemi di riscossione crediti della mafia.

Chiaramente Befera anziché cercare di applicare equità nella riscossione cerca di recuperare immagine con un cinepanettone ad uso dei cittadini. Riuscendo soltanto a dimostrare che si sa dove sono, chi sono, e quanto rubano gli evasori. Le lettere interne a Equitalia che stabiliscono che nel caso dei soliti potenti si può soprassedere sono sul web, il video della puntata di Report con brunetta che è stato esentato dalla sanzione col ritiro della pratica effettuato PROPRIO da Equitalia per il mancato pagamento della tassa sui rifiuti, idem, ma non hanno suscitato alcuna reazione nella banda di grassatori, che si è preoccupata solo dopo le bombe, tentando il recupero con lo spettacolo. Della serie: non facciamoci fregare, perché chiunque abbia la possibilità di farlo usa i media e i mezzi di informazione come più gli conviene.

Il tema dell’evasione è complesso. Ci sono piccoli imprenditori e liberi professionisti che, tartassati come sono da balzelli e imposizioni di stampo medievale, se non evadessero qualcosa non riuscirebbero a mantenere la famiglia. Ma fatti i dovuti distinguo una cosa bisogna dirla chiara: c’è un pezzo importante della popolazione italiana che semplicemente non paga per egoismo, mancanza di senso civico o, addirittura, per spirito criminale. (leggi l’articolo di Peter Gomez sul Fatto Quotidiano)

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Spero che adesso la smetteranno di dirci che le manovre sono e sono state sempre e tutte necessarie, perché se controlli come quelli fatti a Cortina fossero stati la normalità e non un’una tantum dei giorni di festa (giusto per far dire l’ennesima cazzata al miserabile piduista) probabilmente questo paese non sarebbe ridotto così male. I soldi in Italia ci sono: basta andarli a prendere DOVE sono: non certo nelle tasche di pensionati e dei lavoratori a stipendio. Con buona pace dei finanzieri “discreti” di Cortina (il comandante della GDF di zona ha tenuto a precisare che loro non avrebbero mai e poi mai fatto un controllo fiscale durante le vacanze di Natale. Questo la dice lunga sulla connivenza che si crea fra le istituzioni e la gente ricca,  perché al poveraccio la cartella di Equitalia può arrivare anche il giorno del suo compleanno) e del parroco che lamenta “ristrettezze economiche”.

Compatisco quelli che parlano di invidia verso i ricchi, così come provavo pietà per quelli che parlavano di violazione della privacy quando iniziarono ad uscire fuori le storie delle festicciole eleganti del puttaniere brianzolo. Per capire che quelle non erano affatto questioni private ma l’indecenza elevata a sistema c’è voluto un po’: infatti molti non ci sono ancora arrivati e sono rimasti al “ognuno nel suo letto ci porta chi gli pare”. Questo significa non aver capito NULLA di quello che è successo in questo paese nella favolosa era di berlusconi.
E’ anche grazie a questo diffuso modo di pensare che le cose difficilmente possono cambiare in questo paese, perché si può anche capire (ma non giustificare) la quantità di gente che cerca in tutti i modi di difendersi la “robba”, anche quella ottenuta grazie all’illegalità e alla mancanza di seri controlli da parte del fisco (che, come abbiamo visto sa benissimo dove sono i soldi rubati alla collettività), ma resta difficile comprendere la difesa a oltranza di chi da questo sistema di sperpero (Rutelli, Casini & Co. che vanno in vacanza alle Maldive in resort da 2500 dollari AL GIORNO mappoi in televisione chiedono agli italiani comprensione e sacrifici) e furti (evasione fiscale) viene colpito nella stessa misura di chi almeno cerca di combatterlo.

IL FISCO IDEOLOGICO (Michele Serra)

I controlli fiscali a Cortina, a ridosso di Capodanno, saranno anche ispirati da “una concezione ideologica del controllo fiscale”, come dichiara il socialista (risate!) Cicchitto. Ma si dà il fatto che gli eventuali pregiudizi “ideologici” sono stati clamorosamente confermati dai risultati. Centinaia di auto di lusso erano intestate a persone che dichiarano 30.000 euro all’anno. A Cicchitto basterebbe fare due conticini elementari per capire che qualcosa non quadra. E, con ogni evidenza, se la Guardia di Finanza ha gettato le reti proprio a Cortina, e non a Igea Marina, è perchè ogni lavoro ben fatto porta ad ottimizzare i risultati. Nei Paesi civili, dove per evasione fiscale si finisce in prigione, a nessuno viene in mente di strillare contro il Fisco Ideologico e lo Stato di Polizia.

Quanto all’ideologia, se in questo Paese esiste una politica punitiva contro chi produce reddito e contro i benestanti, questa politica vede come protagonisti incontrastati gli evasori fiscali. Posso certificarlo proprio in quanto benestante: mi vedo circondato da persone che pur dichiarando un reddito dieci volte inferiore al mio, hanno un tenore di vita dieci volte superiore.

Li considero nemici dello Stato e miei personali.

L’ex ministro Brunetta non paga la tassa rifiuti: Equitalia sospende la pratica.

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  1. Non è per nulla semplice sintettizzare in quanto la questione è molto complessa, ma ci provo.Ogni individuo con un minimo di buon senso, di fronte ad una crisi economica come l’attuale inizierebbe a ridurre le voci che influiscono sul suo bilancio evitando il superfluo mentre chi dovrebbe amministrare il Bene Pubblico continua ad aumentare le voci d’entrata attraverso balzelli vari.Poi vi è la questione evasione, in cui se sei onesto ti rendi conto di essere un emerito fesso in quanto pur pagando il dovuto ti ritrovi con rischio incombente di controlli in quanto sei sotto ai parametri ( e se ti adegui versi somme mai percepite), mentre chi lavora tranquillamente in nero alla luce del sole non corre tale rischio in quanto nelle banche dati non esiste.Poi ecco lo scoop dei controlli a tappeto, e Noi tutti indignati come se avessimo scoperto l’acqua calda ma fino a quando non ci renderemo conto del cane che si morde la coda e non sa che è la sua tramite il lassismo generalizzato dello scontrino non rilasciato e di chi candidamente mi dice “…anche se non me la fai (la ricevuta fiscale), tanto non mi serve a nulla ” non ariveremo ad alcun risultato. Troppo semplice, a quanto pare poter portare in detrazione scontrini vari su cui si è già contribuito a pagare delle tasse che risolverebbe in gran misura il problema della micro-evasione (facile da scovare e contestare) lasciando tempo e mezzi per contrastare la vera evasione che porta capitali all’estero ma che ha anche i mezzi per difendersi tramite ricorsi infiniti con il risultato che poi il fisco recupera ben poco.

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    • Basterebbe applicare al paese la stessa strategia che si usa in famiglia, e cioè fare a meno del superfluo, dell’inutile, è inaccettabile che in un momento in cui si chiede agli italiani di svenarsi, e non in senso metaforico, quegli stessi italiani debbano assistere all’ostentazione del lusso sfrenato e alla difesa di un reato odioso come quello dell’evasione da parte di gente pagata per difendere e SERVIRE lo stato. Io PRETENDO che chi si occupa delle cose di tutti sia meglio dei tutti, non uguale, MEGLIO. E pretendo un governo che tuteli le fasce deboli, non che si accanisca su di loro perché altrimenti le leggi giuste poi non verranno votate dal parlamento dei delinquenti che poi è lo stesso che ci ha portato fino a qui. Sono stufa di vivere in un paese che va avanti a furia di inciuci, ricatti e accordi fatti con le mani sotto ai tavoli. Questo è un sistema che va smantellato, altro che invidia sociale e voglia di vendette.

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