Levateje er vino

Sottotitolo: “Una festa? Macché! Una grigliata mista con il vicino di casa e tre levrieri a pelo raso al seguito. E il costo dei rigatoni con la pajata è rimasto interamente a mio carico”. Generatore automatico di precisazioni del Presidente sulla festa svoltasi a Palazzo Chigi!

Il Presidente precisa che a Palazzo Chigi non si è tenuta una festa, ma una semplice quadriglia alla quale, oltre al Presidente stesso e a sua moglie, hanno partecipato quali invitati un compagno d’asilo con coniuge e un gatto con lettiera al seguito, nonché un insegnante di educazione tecnica che passava per caso di età imprecisata compresa tra otto e centodue anni. Il Presidente precisa inoltre che il costo delle animelle coi carciofi e del ciambellone marmorizzato è rimasto interamente a suo carico.  METILPARABEN: Generatore automatico di precisazioni del Presidente sulla festa svoltasi a Palazzo Ch


Bei tempi quando dal sito della Presidenza del Consiglio partivano comunicazioni sul genere di ” il presidente non ha cantato (purtroppo, nota di R_L)” oppure “non ha raccontato barzellette”. Meno male che ci ha pensato calderoli a farci vedere Monti con un sorriso di simpatia…in questo momento così difficile serve anche questo. Magari se non gli fa difetto la memoria, e se si trovasse un giornalista coraggioso (Cazzullo: non dicevo a te, tranquillo) si potrebbe chiedere al cialtrone leghista che ne pensava delle “seratine eleganti” di quell’anziano pervertito amico suo. E che pensava quando le mignotte alla corte di HardCore venivano trasportate su auto e aerei di stato. Così, giusto per togliersi la curiosità, perché per i festini a villa Certosa e palazzo Grazioli calderoli non ha mai chiesto un’interrogazione parlamentare né tanto meno le dimissioni dell’ex tizio.

Calderoli : «Party privato a Palazzo Chigi? Monti si dimetta»

Non leggere questo Blog!: Mancavano le prostitute minorenni.

Era abituato ai festini di Papi – suo collega di governo per tanti anni – pieni zeppi di pregiudicati, faccendieri, pappa, pusher, veline e prostitute minorenni. “Lo invidio tantissimo”, diceva in quelle occasioni. E oggi l’ex Ministro Roberto Calderoli non c’ha visto più. Quando ha saputo di un presunto “festino” di Monti a Palazzo Chigi, tra familiari, bicchieri di carta e scambio di auguri, ha immediatamente deciso di agire per via parlamentare, con una bella interrogazione come si deve:

La notizia sta girando e necessita di una rapida risposta. Se venisse confermato che la notte dell’ultimo dell’anno si sono tenuti dei festeggiamenti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in Palazzo Chigi, Mario Monti dovrebbe dimettersi.

E qui il colpo di genio. La risposta del Presidente Monti, con un comunicato ufficiale sul sito del Governo:

Il Presidente del Consiglio ha appreso da fonti di stampa che il Senatore Roberto Calderoli avrebbe presentato in data odierna un’interrogazione a risposta scritta con la quale chiede di dar conto delle modalità di svolgimento della cena del 31 dicembre 2011 del medesimo Presidente del Consiglio.

Il Presidente Monti precisa che non c’è stato alcun tipo di festeggiamento presso Palazzo Chigi, ma si è tenuta presso l’appartamento, residenza di servizio del Presidente del Consiglio, una semplice cena di natura privata, dalle ore 20.00 del 31 dicembre 2011 alle ore 00.15 del 1° gennaio 2012, alla quale hanno partecipato: Mario Monti e la moglie, a titolo di residenti pro tempore nell’appartamento suddetto, nonché quali invitati la figlia e il figlio, con i rispettivi coniugi, una sorella della signora Monti con il coniuge, quattro bambini, nipoti dei coniugi Monti, di età compresa tra un anno e mezzo e i sei anni.

Tutti gli invitati alla cena, che hanno trascorso a Roma il periodo dal 27 dicembre al 2 gennaio, risiedevano all’Hotel Nazionale, ovviamente a loro spese.

Gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti, che, come l’interrogante ricorderà, ha rinunciato alle remunerazioni previste per le posizioni di Presidente del Consiglio e di Ministro dell’economia e delle finanze.

Gli acquisti sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie).

La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti. Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale.

Il Presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente.

Nel dare risposta al Senatore Calderoli, il Presidente Monti esprime la propria gratitudine per la richiesta di chiarimenti, poiché anche a suo parere sarebbe “inopportuno e offensivo verso i cittadini organizzare una festa utilizzando strutture e personale pubblici”. Come risulta dalle circostanze di fatto sopra indicate, non si è trattato di “una festa” organizzata “utilizzando strutture e personale pubblici”.

D’altronde il Presidente Monti evita accuratamente di utilizzare mezzi dello Stato se non per ragioni strettamente legate all’esercizio delle sue funzioni, quali gli incontri con rappresentanti istituzionali o con membri di governo stranieri. Pertanto, il Presidente, per raggiungere il proprio domicilio a Milano, utilizza il treno, a meno che non siano previsti la partenza o l’arrivo a Milano da un viaggio ufficiale.

5 thoughts on “Levateje er vino

      • Se non l’hai già fatto, sul Corriere della Sera c’è anche un bell’articolo sull’isola del bengodi nota più per la Mafia ma anche là i pollitici (nessun errore di battitura…) si trattano molto bene. 😦

        Ps
        Se non ti disturba, mi farebbe piacere averti nella cerchia dei contatti ma mi dovresti cercare Tu in quanto non ho riferimenti a parte il tuo nome.

  1. che dire? pane e cicoria lo mangio io! altro che quello.. Quello non l’ha mai mangiata, gli pagava certamente i pranzi marcolino suo, e la mogliettina ..

    mi provocano il voltastomaco più di tutti.
    E pensare che l’ho pure votato.
    Altro che la parodia di guzzanti .. lo vedo col fumo agli occhi
    e “pietralata docet” – sul muro del cuore della vecchia borgata ai tempi del suo mandato di sindaco:
    “RUTELLI SINDACO DEI PARIOLI”

  2. non sapevo di questa interrogazione di calderoni.

    stento a crederci.

    Se fossimo in un paese NORMALE esso andrebbe rimosso, assieme alla lega tutta. Roma ladrona e loro ci si sono ingrassati bene bene. Infangando per sempre tutti i lombardi (bergamaschi in primisi) che hanno versato il sangue per l’unità d’italia. Ma ste cose non si studiano più. La scuola si regge per i filetti grazie anche a loro.

    La risposta di monti è ineccepibile …
    il cotechino l’ha preso sotto il mio ufficio (tra poco ex ufficio …- caro professore, la crisi la sto pagando sulla mia pelle)
    e i tortellini, vicino casa mia, conosco benissimo quel rivenditore di piazza emerenziana ..

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