Fascismo = antistoria

“Il fascismo è l’antitesi della fede politica, perché opprime tutti coloro la pensano diversamente.”

Sandro Pertini.

Tutti hanno il diritto ad avere le proprie idee: è vero.
Sulla possibilità di esprimerle le leggi di ogni paese si sono organizzate anche (soprattutto) in base ai trascorsi storici di quei paesi.
Anche in Italia la legge parla chiaro (che poi non venga applicata è un altro discorso): ci sono idee che non possono essere propagandate, veicolate, divulgate, diffuse senza commettere uno o più reati. Punto e basta. Inutile andare a disturbare la libertà, la democrazia e financo, l’articolo 21 della Costituzione.

Sottotitolo: “perché non li lasciate esprimere…”

semplicemente perché c’è un reato, sanzionato dalla nostra legislazione, si chiama “apologia del fascismo”. E sarebbe ora che le sanzioni venissero applicate seriamente e  in modo  severo, evidentemente. Basta con la storia degli estremismi di entrambe le parti.

E’ in nome di questa immotivata  e assurda par condicio che abbiamo dato la possibilità ai fascisti di fare altri morti. In Italia essere fascisti, fare apologia fascista, costituire gruppi che abbiano riferimenti al ventennio fascista è un reato,  sic et simpliciter.

Non bisogna essere comunisti stalinisti per stare dalla parte della Costituzione.

Eppure il concetto è semplice, la nostra Repubblica è nata grazie ad una Resistenza Antifascista perché l’unico regime che ha dovuto subire l’Italia è stato, appunto, quello fascista.

Dunque, dovrebbe essere normale rifiutare, senza condizioni, chi fa del fascismo uno, il principale direi, dei suoi punti di riferimento.

Enrico Berlinguer coi fascisti non ci parlava neanche, io  non andrei a mangiarci una pizza né a berci un caffè insieme, figuriamoci se sarei disposta a difendere il loro diritto (maddeché? certi diritti di libertà  sono stati ottenuti e difesi col sangue, non scherziamo) di poter dire quello che vogliono che abbia in sé anche e solo l’idea di un pensiero antidemocratico, razzista eccetera, o meglio, lo possono dire finché glielo faranno dire e dove, glielo fanno dire, ma non lo facessero davanti a me, ecco.

O si è antifascisti sempre o mai, pari pari come per il razzismo, non ci sono se, ma, né forse. Né tantomeno c’è da appellarsi alla libertà di opinione.

La libertà di espressione non c’entra niente col rifiuto di qualsiasi rigurgito fascista.

Perché in virtù dello stesso principio di libertà allora si potrebbero aprire circoli pro mafia, filobrigatisti, centri pseudosociali  dove inneggiare ad orrori e crimini di qualsiasi tipo.

Il fascismo, la mafia, il terrorismo non sono opinioni, sono crimini e come tali vanno considerati e combattuti.

Non c’è bisogno di scomodare la Storia ogni volta, per ricordare cosa è stato il fascismo e quanti orrori ha causato ovunque sia passato. E proprio la sottovalutazione di certe ideologie (lo stesso errore che è stato fatto con la lega che tutti consideravano un manipolo di rozzi ubriaconi che facevano solo folklore)  ha consentito la presa di potere, quello nazista in Germania e quello fascista in Italia.

Un’associazione culturale non tiene appese al muro le gigantografie di mussolini né i suoi esponenti lo considerano un grande statista. E nemmeno si fanno tatuare addosso la faccia di hitler. Per fortuna in questo paese i riferimenti culturali sono ancora, e nonostante tutto, altri.

Oggi come ieri il diverso è il nero, il Rom, l’omosessuale, come diceva Primo Levi: “ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando e distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti sottili modi la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine.”

Ausmerzen, che in tedesco significa “estirpare”.

6 thoughts on “Fascismo = antistoria

  1. Non so adesso, ma ai miei tempi a scuola si preferiva non approfondire ciò che accadde durante il Nazismo e qui da Noi durate il Ventennio.Mi è sempre piaciuto leggere e da qualche parte dovrei ancora avere i volumi che ordinai per posta sulla storia della Gestapo e dell’evoluzione di un piccolo gruppo di frequentatori di una birreria che seguivano le farneticazioni di un piccolo imbianchino che sfrutto il malcontento che serpeggiava a quel tempo…Se passi dal mio Vlog, guarda il video Guccini-Nomadi – La Canzone Del Bimbo Nel Vento (Auschwitz) , basato sulla canzone che immagino già conoscerai (devi usare il menu etichette)…C’è una domanda a cui non ho ancora trovato risposta : “Perché, li Alleati che avevano foto aeree dei campi di sterminio non fermarono prima tale obbrobrio ?”.Ma l’uomo, dimentica facilmente e i democratici (apparentemente…) USA in nome del terrorismo possono ancora adesso privarti di ogni libertà o diritto ma Guantánamo è stato chiuso starai pensando…La trasmissione del lungo video che hai pubblicato l’ho vista quando la trasmisero, e dovremmo imprimercela nella mente in quanto il seme dell’odio convive ancora nei recessi delle nostre menti.Una buona parte di Noi, ci convive e sa come mantenerlo tranquillo ma i tempi sono di nuovo maturi per scatenare l’odio delle masse e basta rammentare ciò che è accaduto a Torino per la semplice affermazione di una stupida adolescente.Omofobia, Xenofobia, Eugenetica parole purtroppo ancora attuali che stiamo lasciando in eredità a chi vivrà dopo di Noi salvo vi sia ancora un ambiente in cui vivere.:-( Mauri.

    • Beh, da noi un certo revisionismo ha fatto sempre tendenza. Questo voler estrapolare una sorta di bontà in quello che è stato il regime più odioso ha fatto sì che si creasse un vero linguaggio infarcito di luoghi comuni. Come quello sui treni che “almeno arrivavano in orario”, soprattutto quelli destinati ai campi di sterminio. Anche hitler almeno una volta nella sua vita avrà fatto un sorriso, accarezzato la testa di un bambino, e inoltre, adorava il suo cane. Basta questo per inserirlo nella categoria dell’umanità sana? buongiorno!

  2. Mentre fischio l’Internazionale ti rispondo confermando le mie paure basate sulla pochezza dei nostri politici attuali che abdicando ai banchieri stanno ricreando le condizioni che possano riesumare l’uomo forte,il cincinnato che devastando la democrazia possa risolvere quei problemi che loro si sono rivelati inadatti a risolvere.
    Abbiamo un ammiraglio alla difesa,non era mai successo.
    Avanti avanti il gran partito..

    • A me pare che gl’italiani l’uomo forte lo cerchino sempre. Quella tendenza a desiderare che a fare debba essere sempre qualcun altro non è mai tramontata. Dall’uomo della provvidenza a quello dei miracoli sono passati solo 60 anni.

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