Il festival del dito e l’eclissi della luna

I risultati delle elezioni in Spagna e l’avanzata inesorabile delle destre in Europa sono solo la conferma, semmai ci sia davvero la necessità di ribadirlo, che tutto quello che va di moda dire in questo bel periodo a proposito di destra e sinistra che non contano è solo un’autentica cazzata. Riflettessero dunque quelli che in tutti questi anni hanno pensato e purtroppo anche detto – restando seri – che la politica fosse qualcosa da restaurare semplicemente ripudiando le ideologie (sulle quali la politica invece si è sempre fondata altrimenti a che serve essere di destra o di sinistra e fare le cose di destra e di sinistra?), raccontandoci che non contano le appartenenze quanto le persone ( e anche fosse davvero così, non abbiamo visto nessuna persona degna di rappresentare seriamente le istanze dei cittadini) invece e piuttosto che essere ripulita dall’inciucio, dal marciume e dalla corruzione che l’hanno resa l’immondo bordello che è.

Sottotitolo: ritengo che l’ICI sia una tassa giusta e necessaria. Sepperò ritorna sottoforma di servizi. Purtroppo questo non succede così come non succede per tutte le altre tasse che paghiamo,  perché se nonostante ci sia chi le paga tutte ma è comunque costretto a mettere mano al portafoglio quando servono ad esempio un medico, una visita che non possono aspettare i tempi biblici del SSN significa che le tasse le pagano i pochi soliti noti.

E allora bisogna farsi dare i soldi da chi non li ha dati fino ad ora, o ne ha dati pochi rispetto ai benefici che ha ottenuto grazie allo stato. Ma alla parola “patrimoniale” scatta l’intimidazione, due giorni fa persino piersilvio ha mandato un messaggio forte e chiaro a Monti. In uno stato sociale chi ha di più deve metterci di più. Come fa Monti a parlare di EQUITA’ se poi alla parola patrimoniale scatta la minaccia, “guai a chi tocca la ‘robba’ mia e di mio padre?” e in mezzo a tutto questo caos c’è chi sta lavorando per consentire a berlusconi di salvare se stesso, la sua capra e i suoi cavoli.

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Povera Milena (Gabanelli), che spreca un sacco di tempo e di energie a fare inchieste che non interessano nessuno, Milena che rischia in proprio per sbattere in faccia agli italiani le schifezze più inenarrabili ma poi, non succede niente. Dopo ogni puntata di Report dovrebbero partire i Tir per andarsi a prendere i delinquenti che ammazzano lo stato, e invece no, partono solo le querele e i “non sono stato io”. Cioè, sembra davvero che la corruzione sia un male necessario. Ma come si fa, a vivere in un paese così malmesso e disastrato?

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Voglio i diritti d’autore: sono almeno dieci anni che lo dico. Ma la class action andrebbe estesa anche ai mentecatti che lo hanno votato. Che paghino anche loro per i danni che hanno contribuito a provocare mandando, per tre volte, un delinquente incapace al governo perché gli fa vedere le telenovelas, le ballerine, il grande fratello, la de filippi e perché si scopa le ragazzine (a pagamento).


Schifani e Fini ci hanno chiarito in che stato è lo Stato: se la nomina di Pitruzzella all’Autorità per la concorrenza è imbarazzante, quella all’Autorità su appalti e contratti pubblici del capo di condotte Berarducci equivale alla nomina di Piersilvio all’AgCom. La notizia, ovviamente, la dà SOLO “Il Fatto Quotidiano” che troppa gente non legge forse per via della scarsa qualità della carta e perché, ça va sans dire, ci scrive quell’antipaticone di Travaglio che, notoriamente ha fatto la sua fortuna nella distruzione morale di politici e dirigenti ‘alti’ (soprattutto di berlusconi: ah ah ah, quant’è bello non capire un cazzo perché non si sa un cazzo ) che altrettanto notoriamente nulla avevano ed hanno da farsi perdonare (altro che le “ombre che danzano” di cui ci raccontava Vendola ieri sera). Perché l’urgenza e l’imperativo di oggi, nel momento in cui la parola d’ordine è “sobrietà” è quella di non contraddire, non mettere bastoni fra le ruote e men che meno farsi venire qualche dubbio sul governissimo che fa benissimo di Mario Monti.

Ovvio che, se paragonato a berlusconi TUTTO è meglio di lui e dell’operato del suo governo (…). Ma io non mi sono seduta dalla parte dei “menopeggisti” come han fatto altri, quelli che oggi al solo sentire pronunciare il nome di Monti abbassano le palpebre in segno di rispetto per la paura che dopo o senza di lui sarà il diluvio. Salvatori in Italia non ne abbiamo mai avuti. E nessuno ha mai fatto cose per la gloria e il prestigio.
L’Italia ha sempre pagato un prezzo altissimo a chi l’ha tolta dai guai. E la prima cifra di quella somma è la limitazione della libertà.
Io credo che un paese si possa definire davvero civile e democratico quando non viene mai costretto nelle e dalle emergenze, e quando ogni cittadino può esprimersi senza essere considerato un “comunista di destra”, un populista, un qualunquista e un guastafeste.
Perché con Monti tutto sarà meno che una festa.
Perché se la soluzione alla crisi consiste nel ripristino dell’ICI anche per i possessori di due camere e cucina acquistate al prezzo di enormi sacrifici e aumentare tutto l’aumentabile, al posto di Monti ci potrebbe stare chiunque, anche uno qualsiasi fra i 945 magnapane a sbafo seduti in parlamento ai quali continueremo a pagare fior di stipendi e a mantenere privilegi nonostante e malgrado qualcun altro stia lavorando per aggiustare i disastri che loro hanno compiuto.

Qualcun altro che non lo sta facendo gratis né per il prestigio né per la gloria, s’intende.

I risultati delle elezioni in Spagna dovrebbero essere un buon motivo per riflettere. In Spagna non c’è Beppe Grillo, non c’è Travaglio e nemmeno il Fatto Quotidiano a cui dare tutte le colpe quando poi la sinistra non ottiene i risultati che sperava.

6 thoughts on “Il festival del dito e l’eclissi della luna

  1. E’ una sorta di scelta obbligata da parte dell’ Italia ad avere un governo tecnico gestito dalle banche.Grazie al goveno Berlusconi che ha fatto danni su danni e ha giocoforza portato questo paese allo scatafascio.Adesso per colpa sua siamo costretti a pagare un sacco di tasse andare in pensione a 70 anni pagare l’ ICI (sperando che venga compensata da una patrimoniale sui ricchi)tutto questo per un giusto ma al contempo fortemente anomalo motivo:salvare l’ Italia dal fallimento, ora però una domanda mi sorge spontanea…ma il VATICANO PAGA l’ICI?

  2. No, il vaticano l’ICI non la paga né la pagherà mai. Perché qui non gliela fa pagare nemmeno la sinistra. Quella che dovrebbe fare gli interessi della gente, non dei soliti noti, quei poteri forti che qualcuno nega che esistano. Invece ci sono e tutti i governi che si sono succeduti hanno sempre operato per conto terzi. Ma quei terzi non eravamo noi e nemmeno lo saremo mai.

  3. mi auguro che le riforme di zapatero non vengano affossate da questo nuovo governo. Direi che l’abolizione dei matrimoni gay sarebbe inutile vista la crisi che ha la spagna…eppure pare che il nuovo premier l’abbia promesso…mah!

  4. Non solo. Adesso naturalmente la politica italiana di destra e di sinistra userà la vittoria della destra spagnola per raccontarci che certi diritti non sono poi così importanti, per la gggente, che le unioni di fatto, il testamento biologico e tutto quello che non ha a che fare coi soldi e le proprietà non sono argomenti poi così importanti se alla fine chi ha intenzione di darti quelle cose e in parte lo ha fatto non viene poi premiato ma costretto ad andarsene. Ricordiamo però agli smemorati che in Spagna la legge sui PACS l’aveva fatta Aznar e il suo governo di destra, Zapatero la perfezionò estendendo il diritto del matrimonio anche agli omosessuali. Qui da noi invece, nemmeno la sinistra più radicale (che non esiste se non nella testa bacata di berlusconi) ha avuto né lo avrebbe, il coraggio di opporsi ai voleri di chi ha sempre governato questo paese che non è la destra né la sinistra né le banche ma il vaticano, e che nessuno qui direbbe mai, come invece ha fatto Zapatero molte volte che le leggi si fanno in parlamento e non nelle segrete stanze di San Pietro.La vittoria dei nipotini di Franco sarà molto utile a chi in Italia, in tema di diritti civili è fermo al medio evo e purtroppo non sono schierati solo a destra o con l’Udc, I teodem e company dè sinistra non si smentiranno; il dramma della politica italiana è che, a causa del vaticano, gli stronzi agiscono e pensano in modo assolutamente bipartisan le stesse cose.

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