Il golpe bianco

 

 

 

Non vorrei passare per quella che non ha e non dà fiducia, solo però sarei un po’ stanca di vivere in un paese che ha avuto sempre la necessità di farsi prendere per la manina anche per attraversare una strada. Sono sessantasei anni che qualcuno ci dà quella manina per attraversare la strada: siccome nessuno lo ha fatto gratis, per puro spirito di solidarietà, sarebbe ora che imparassimo da soli a farlo.

Ho sempre pensato che dalle mere questioni di soldi in un modo o nell’altro, nel bene e nel male si esca sempre. E’ già successo: è dalla disaffezione per la democrazia e le sue regole che non usciremo più. Io non mi fido più degli italiani, perlomeno di quella maggioranza che ha mandato mignotte e criminali in parlamento con la stessa disinvoltura con cui sceglie un capo d’abbigliamento, l’auto nuova o la destinazione delle vacanze. Ed è per questo che l’Italia non potrà essere credibile finché sarà piena di italiani così, finché non ci sarà un segnale che farà pensare che abbiano cambiato atteggiamento verso la consapevolezza delle cose. Specialmente quando quelle cose li riguardano personalmente. Mi auguro che nessuno dei distruttori della democrazia di questo paese si ripresenti mai più alle elezioni, ma nel caso qualcuno lo facesse e qualcuno li rivotasse, il mondo stenda attorno all’Italia un bel cordone sanitario, nel senso che devono proprio abbandonarci al nostro destino, qualsiasi esso sia. Perché la democrazia non è permettere a un delinquente di salire ai piani alti della politica e consentirgli di sfasciare un paese ma neanche quella per cui ai cittadini viene inibita la possibilità di potersi scegliere i propri referenti politici. Leggendo i commenti in giro, sui giornali e nei SN siamo in tanti a  non sentirci rappresentati in alcun modo. Questo non significa non avere e non dare fiducia alla serietà e alla competenza dopo quel che abbiamo visto per 17 anni, ma chi ha in mente l’idea di una democrazia vera, completa oggi non può esultare. Nel precedente governo due fra i peggiori sono stati proprio i cosiddetti “competenti”, e cioè sacconi e brunetta.
Tre dei nuovi ministri (Lorenzo Ornaghi, neo-ministro dei Beni culturali,  Corrado Passera, Sviluppo economico, infrastrutture e trasporti e Andrea Riccardi, Cooperazione internazionale e integrazione) sono stati protagonisti del Forum dei cattolici a Todi. Ornaghi e Riccardi sono diretta espressione del mondo cattolico, cioè di quel mondo che vieta a questo paese di essere una vera democrazia, completa, moderna, evoluta e laica dove i diritti di tutti vengono considerati e rispettati. Un paese non è fatto solo di economia ma anche e soprattutto di quei diritti riconosciuti grazie ai quali si vivrebbe meglio anche con meno soldi in tasca.

Dice bene vauro nella vignetta di oggi: “la democrazia? ce l’hanno pignorata le banche”.


Favole a rovescio, di Massimo Rocca per Radio Capital

Adesso che è vero, pensare che Sacconi non potrà più infierire sui lavoratori per vendicare Craxi, che la Gelmini non potrà più arricciare il nasino di fronte alle proteste degli studenti, Frattini non potrà più fare inutili viaggi all’estero pagati da noi. Che Calderoli brucerà al massimo le tessere dei leghisti e Bossi farà il dito medio a Maroni mentre giocano a tresette a via Bellerio. Che non ci saranno più ministri collusi, che Tremonti continuerà a rimanere nel girone infernale degli ignavi e che c’è una marea di altri ministri e sottosegretari di cui già non riesco più a ricordarmi i nomi ma solo l’aspetto improponibile, il lessico inascoltabile, chiazze confuse come i sogni interrotti. Bene, adesso tutto questo mi aiuta. A capire com’è che la vera base politica ed elettorale di questo elegante e competente incrocio tra un Consiglio di amministrazione, un rettorato di università privata e la solita inamovibile pattuglia di amici di Santa Romana Chiesa, sia il popolo di centrosinistra e non, come accadrebbe in tutto il resto del mondo, quello di centrodestra.

3 thoughts on “Il golpe bianco

  1. Non voglio parlare di loro..i poteri forti dell’economia hanno sempre condizionato direttamente o indirettamente la vita del nostro paese..hanno sopportato il berlusconosmo in quanto gli consentiva di anestetizzare le grandi masse ignoranti con l’illusione del tutto è possibile e allo stesso tempo di stravolgere la politica convogliandola verso uno scontro che restringeva il bersaglio alla sola persona di berlusconi..determinando quindi una costante deriva a destra di tutto il sistema..
    Quello che vorrei urlare è l’assoluta inadeguatezza della controparte di sinistra..la dimostrazione più eclatante è il nostro ormai rincoglionito presidente Napolitano che in un rigirgito di demenza senile ha tolto ai cittadini l’ultima carta che gli è rimasta..quella delle elezioni..ha coinvolto pesantemente il PD in una operazione che porterà altri sacrifici sulle spalle dei più deboli rendendolo complice dei nuovi cincinnato..
    Quello che il governo Monti si sta accingendo a fare sarà costantemente condizionato da veti e operazioni occulte fatte dalle varie fazioni che lo sostengono mentre simili operazioni dovrebbero essere fatte da un governo legittimato dagli elettori..con una maggioranza certa ed in grado di andare in Europa forte di questa legittimazione per poter ricontrattare il debito dando così un respiro quinquennale al suo operato.
    Ma purtroppo noi abbiamo strateghi di sinistra..di quella sinistra che direttamente non è stata mai capace di vincere..che pur di legittimarsi come non più comunisti..svendono ai masso-capitalisti anche l’ultima occasione..

  2. Non è niente: ci stiamo semplicemente disaffezionando all’idea della democrazia. Tutto va bene solo perché di mezzo ci sono i soldi.
    Ai diritti ci penseremo poi. Perché non saranno MAI priorità in questo paese. Indipendentemente da chi siede in parlamento. Lo abbiamo già visto questo film. Fuori dal mondo è chi pensa che milioni di cittadini debbano essere costretti a vivere una vita ai margini solo perché la politica non è mai abbastanza forte da smarcarsi dai desideri delle eminenze e di chi tiene il malloppo.Mi
    dispiace, ma per me il rispetto dei diritti viene prima di qualsiasi real politik. In Spagna una legge seria sulle unioni di fatto è stata pensata e realizzata da un governo di destra. E sempre i governi di destra in nord Europa impongono una percentuale di donne ai posti di comando senza citare mai quell’orrore delle “quote rosa”. Perché i governi seri fanno quello che è giusto per tutti, non solo per una parte di cittadini. Una volta mancano i numeri, un’altra c’è il default, sempre ci sarà la chiesa che fa molto di più che mettere i bastoni fra le ruote della politica: ordina e la politica esegue perché non ha il coraggio, a destra come a sinistra di dire chiaramente che le leggi si fanno in parlamento e non nelle cripte di una basilica o dentro l’ufficio della BCE. L’intransigenza vera dovrebbe essere quella per pretendere che i cittadini siano considerati e trattati tutti nello stesso modo come vuole, vorrebbe, l’articolo 3 della Costituzione. Prima lo capiremo tutti, meglio sarà. Prima che sia davvero troppo tardi.

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