La Rai mi ricorda tanto un’altra situazione

Da gennaio l’Elefantino sarà in onda il giovedì in prima serata sulla seconda rete. “E’ stata un’ispirazione, ho preso la cattedra di Enzo Biagi e ora il trono di Michele Santoro”. (F.Q.)

”La Lei sta completando il quadro dell’occupazione politica in Rai in modo eccellente, come Masi non è riuscito a fare – aggiunge -. E’ davvero incredibile che Ferrara possa prendere carta e penna e decidere quando e come andare in onda, dimostrando chi sono i veri dirigenti del servizio pubblico. E’ ancora più assurdo che si sostituisca un programma di informazione gradito agli italiani, con l’ennesimo megafono del premier, che già su Raiuno perde inesorabilmente ascolti. La verità- conclude Pardi – e’ che degli ascolti alla Lei non gliene importa nulla. Lei è solo l’esecutrice di una struttura sovrana che si prepara alla campagna elettorale. E chi se ne importa se la Rai e i suoi dipendenti colano a picco, tanto continua a guadagnarci Mediaset e tutto rimane in famiglia” (Pancho Pardi)

Dopo la cattedra di Biagi ora prende anche il trono di Santoro. Ricordiamoci di fargli prendere anche lo scettro, ma nel posto giusto. 

Lo guarderanno pochi derelitti  convinti che  sia davvero molto intelligente mentre invece ferrara è da sempre moltoebbasta ma non importa, cosa non si farebbe per servire il padrone unico, specie ora, nel suo momento peggiore? Anche se questo costerà all’azienda Rai l’ennesimo spreco di soldi così come è già accaduto per la trasmissione del moltoebbasta che dalla fascia preserale, quella che dovrebbe fare da traino all’ignobile tg1 di minzolini è stata trasferita all’ora di pranzo giusto per mandarlo di traverso a chi abbia la sventura di passare magari per sbaglio su rai uno.

Come ho scritto varie volte commentando la mia epurazione voluta da qualche povero demente  (contro i quali purtroppo l’unico rimedio è una cura appropriata) da quella piattaforma che ancora qualcuno si ostina a definire “libera”, non basta sbarazzarsi del nemico, bisognerebbe anche dimostrare coi fatti chi era l’intruso,  il non rispettoso, il fazioso, il maleducato che non rispetta le regole.

  Le accuse rivolte a Santoro sono più o meno le stesse che  hanno usato nei miei confronti per giustificare la vigliaccata. Poco importa che nel mio blog entrassero 500 persone al giorno e che Santoro sia il professionista che più di tutti ha fatto guadagnare soldi alla Rai al punto di autofinanziarsi Annozero solo coi proventi della pubblicità, quando qualcuno decreta la fine di chi ha come unica colpa quella di fare, dire e scrivere qualcosa di utile, quando qualcuno riesce a creare consenso intorno a sé perché ha avuto la capacità di rendersi credibile coi fatti, non sparlando degli altri come un troll psicopatico, una donnetta mai sedotta ma solo abbandonata, che non dovrebbe essere sfrattata solo da un blog ma da tutte le scuole del regno, come un fede, un minzolini, un olindo sallusti qualsiasi e la loro orribile compagnia di servi, quella fine prima o poi arriva, e la scusa, l’alibi non devono essere nemmeno troppo convincenti  per gente dalla mente debole e ancorché assente il cui unico ragionamento proveniente dall’unico neurone disponibile e pure piuttosto confuso è “se l’hanno cacciato un motivo ci sarà”. E’ la stessa teoria per la quale molti idioti pensano che  se una donna viene stuprata è perché provocava.  Sic et simpliciter.

Col risultato che in quella piattaforma la feccia continua a girare indisturbata  e agevolata dai preposti al controllo mentre le persone perbene vengono messe fuori dalla porta in modo tutt’altro che cortese.

E la conseguenza è il notevole appiattimento di un livello già molto precario anche prima dati gli argomenti assolutamente irrilevanti ai quali si dà spazio a tutto svantaggio della qualità,  proprio come alla Rai dove i programmi di eccellenza si contano ormai  sulle dita di una mano. 

La domanda dunque, viene spontanea: chi ci avrà guadagnato da queste operazioni? ma soprattutto perché si lascia morire un’azienda che non ha i soldi nemmeno per pagare gli stipendi ma poi trova milioni di euro per finanziare il contratto di ferrara e di tanti altri incapaci assunti unicamente per fare propaganda al papi-padrone?

4 thoughts on “La Rai mi ricorda tanto un’altra situazione

  1. ma è chiaro che la rai sta compiendo scelte contro l’azienda stessa. Esempio banale: perde x factor che va a sky con ottimi risultati e fa un programma simile costretto a chiudere per bassi ascolti. Ribadisco, è chiaro che la scelta sia legata a danneggiare il servizio pubblico a vantaggio di mediaset

    • E gli spettatori, le maestranze a mille euro al mese – forse – che fanno, perché non danno un segnale forte rifiutandosi di guardare porcherie e rifiutando di collaborare alla loro messa in onda? così come i frequentatori di certe piattaforme che alla fine continuano a fare il loro compitino quotidiano fregandosene altamente di stare in un posto dove il rispetto è considerato l’ultima ruota del carro. Io non sono più disposta a una certa comprensione, sono ancora convinta che la gente pensante sia la maggioranza, solo però non ha ancora imparato a dimostrarlo.

  2. Cambiano i tempi e cambiano i metodi per prendere il potere.Nel ’60-70 un colpo di stato avrebbe messo a posto le cose,oggi si occupa l’informazione libera.

    • Come diceva Montanelli:”se mussolini avesse avuto le televisioni, sarebbe ancora qui”. Ci sono decenni di previsioni fatte in periodi non sospetti fatte da scrittori, filosofi su come sarebbe cambiato questo paese e perché, Flaiano che è morto nel ’73, dunque quando di berlusconi non se ne parlava nemmeno, diceva che “fra trent’anni l’Italia non sarà come l’hanno fatta i governi ma come l’ha fatta la televisione”. Per non dire di Pasolini che aveva previsto tutto quarant’anni fa.

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