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I “pellicciari”

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Egregio signor Pelliccia,
non so se si rende conto di quello che ha fatto.
Partecipare a violenze di piazza o commettere reati come la resistenza a pubblico ufficiale sono comportamenti pericolosissimi per gli altri ma soprattutto per se stesso.
Ma ha idea di dove la potrebbero portare?
Ma lo sa che potrebbe diventare sindaco di Roma, capogruppo al Senato, ministro dell’interno o che potrebbe dover dirigere un quotidiano nazionale?
Ma ha idea delle responsabilità?
Dia retta a me signor Pelliccia, si rimetta a studiare e il sabato, se proprio deve far casino, vada allo stadio che lì vale tutto. (bullo)

Senza nulla togliere alla coglionaggine di chi compie atti violenti, ci mancherebbe, ma questa gente oggi ricopre cariche e ruoli istituzionali importanti pur avendo avuto un passato e dei precedenti, anche penali, peggiori di chi oggi a vent’anni fa gesti sconsiderati.  E se questi qui sotto oggi sono sindaci, presidenti del consiglio, ministri, giornalisti che scrivono e parlano da pulpiti dove si sa di essere ascoltati e per questo quello che dicono deve essere funzionale al regime che stanno servendo,  al “pelliccia”, quello con l’estintore, il criminale, il black bloc,  che gli facciamo fare? tra vent’anni anche lui potrà fare il sindaco, il ministro o il presidente del consiglio?

Foto e didascalie di Agoravox

Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri, anni ’70, ai tempi del boss mafioso Vittorio Mangano, assunto come “stalliere”. Oggi uno fa il Presidente del Consiglio, l’altro il Senatore della Repubblica. Pdl.

Roberto Maroni, Lega Nord, nel 1996 si oppone all’irruzione della Digos nella sede di via Bellerio. Morde il polpaccio ad un poliziotto. Verrà condannato per resistenza a pubblico ufficiale. Oggi è Ministro dell’Interno.

Ci sono anche i leghisti Roberto Calderoli, oggi ministro della Semplificazione, e Mario Borghezio, oggi Europarlamentare.

Marcello De Angelis, negli anni ’80 milita nell’estrema destra, e viene condannato per banda armata e associazione sovversiva. Oggi è parlamentare Pdl.

Gianni Alemanno, Pdl, nel 1982 viene accusato di aver lanciato una bomba molotov di fronte all’ambasciata dell’ex Unione Sovietica. Negli anni ’80 finisce in carcere un paio di volte. Partecipa a molte manifestazioni violente. Oggi è Sindaco di Roma.

Qui anche con Maurizio Gasparri, oggi Senatore Pdl (capogruppo), durante l’occupazione della Sapienza.

Ignazio La Russa, Pdl, nel 1973 è in prima linea. Manifestazione non autorizzata dell’Msi, tra molotov, pistole e mazze ferrate, ci lascia la pelle un poliziotto. Oggi è Ministro della Difesa, e picchia i giornalisti.

Giuliano Ferrara, negli anni ’60 e ’70, da comunista, è uno specialista del piccone. Oggi è il Direttore del Foglio, ha un programma su Rai 1 e scrive i discorsi del Presidente del Consiglio.

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  1. Sembra la parodia del film “animal house” 🙂

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