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E’ inutile insegnare ai lombrichi a volare: non hanno le ali

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Ed è quindi altrettanto inutile tentare di spiegare a chi non può capire, perché sprovvisto della materia prima per effettuare questa operazione, che chi scrive per il piacere di farlo cercando di dare un senso e una qualche utilità a quello che mette a disposizione degli altri non lo fa per il successo, per andare a finire in una squallida pagina web che sembra ormai la copia malriuscita del peggior giornaletto di gossip che persino l’edicolante che lo deve vendere si vergogna  di esporre. I post io li scrivo, non li copio, giusto per rispondere a quella piccola cricca di patetiche teste di cazzo che si riuniscono come i massoni sparlandosi fra loro. Io non vivo di vite altrui, mi basta e avanza la mia. (Chi vi guarda e riferisce non lo fa per interesse ma per aggiungere dettagli al dossier che vi riguarda: sarà molto divertente poi, stabilire nelle opportune sedi chi aveva ragione e chi no, chi è stato abusato e chi invece ha abusato, con una denuncia penale si può perdere qualcosa di più di un blog, specialmente se ingiurie e diffamazioni partono da pc  destinati ad altro uso,  si trovano sulle scrivanie di palazzi istituzionali come ad esempio un ministero,  oggi un posto fisso non si trova così facilmente, chi ce l’ha se lo dovrebbe tenere da conto, specialmente ad una certa età, non metterlo a rischio per accontentare i capricci di qualche donzella delusa e troppo vanitosa.)

E’ inutile spiegare che quel successo di cui molti si vantano solo perché si vedono su una pagina web, non dipende dalla loro bravura né dalla loro capacità di catturare l’attenzione e ottenere consensi ma è frutto di un sistema creato ad arte da poche persone che decidono cosa e chi deve essere visto perché il padrone vuole così, perché quel padrone desidera che anche i contenuti di una piattaforma virtuale siano funzionali allo stesso regime di cui questo paese è ostaggio da diciotto anni. E che essi stessi quindi sono ostaggi di quel sistema.
Un regime che qualcuno ha potuto organizzare e rendere effettivo  soprattutto grazie ad un certo uso (il peggiore) dei mezzi di comunicazione gestiti da chi ha saputo approfittare di un popolo debole, di gente che pensa che non sia necessario né utile pensare alle cose importanti, ché dei problemi, delle difficoltà, dei drammi è meglio non parlarne, meglio non far vedere e sapere. E che un blog serve per ridere e non pensare.
Meglio nascondere le brutture dietro l’ultima storia di corna fra coppie vip, meglio nascondere il dolore  e l’angoscia di chi ha la consapevolezza di non poter più ambire ad un futuro dietro il culo e la cellulite dell’attricetta o ai chili in più della cantante, meglio oscurare il fallimento di un governo di delinquenti dietro “notizie” che non troverebbero posto neanche nel quotidiano più scadente ma, caso strano in quelle pagine trovano sempre, sistematicamente e puntualmente l’onore della ribalta.
Ma per capire tutte queste cose bisogna che succeda qualcosa che faccia ben capire quanto sia ridicolmente fittizia la “libertà” della quale ci si vanta a partire già dal nome. Bisogna rendersi conto in prima persona di quel che può succedere a chi ha tentato di contribuire al miglioramento, a chi ha cercato in tutti i modi di tenersi ben distante dal ciarpame dilagante, a chi ha portato in quelle pagine web sempre e solo se stessa e i suoi pensieri con lealtà e onestà pensando fosse normale comportarsi qui nello stesso modo in cui lo si fa nella propria vita di sempre, mentre invece secondo il parere dei “giusti”, quelli che decidono chi deve essere vist*, lett* e degn* di poter partecipare a quella mensa non lo era.
Chi invece lo è continua ad essere presente e ben visibile, soprattutto in quella prima pagina che nella sua vita non ha mai saputo scrivere,  ed ecco perché si deve accontentare di offrire la sua immagine ad uno specchio virtuale dietro il quale si nascondono malvagità, bugie, finzioni e ipocrisia che qualcuno si onora di chiamare “community”.

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  1. Spettacolare,chissa’ che sotto sotto,in maniera diversa volevamo arrivare allo stesso discorso…il mio e’ a puntate pero’.
    🙂 Buongiorno DONNA,cosi’ come ti appellavo di la’….nel regno dei morti.

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  2. Tutto spudoratamente lampante e alla luce del giorno. Come anche i fattacci politici, tutto si sta evolvendo in strafottenza e prepotenza, con una filosofia di “fregailprossimoesaraipremiato”, a danno di chi ancora onestamente tira la carretta. Bacio, Renato.

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    • A me sarebbe piaciuto continuare a contribuire al miglioramento, non me lo hanno permesso dando spazio e credibilità a un gruppetto di miserabili addestrati all’uopo: i black bloc della rete, questa non è che la minima parte di quel che penso di quella gente. Ciao Renato, buona giornata..:-)

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  3. E’ inutile dire che su questo terreno fertile fatto di gente che si preoccupa solo della cellulite di ilary blasi i nostri governanti ci marciano sopra. Basta vedere cosa offre la TV oggi: il nulla assoluto. Capacità di far riflettere pari a zero. E poi ci lamentiamo se la gente non si indigna….ovvio. Pensa ad altro. Buongioro rosalouise

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    • Ma io non parlavo dei governanti, parlo di chi fa il loro gioco continuando a farsi usare credendo, invece, di stare usando. Buongiorno..:-)

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      • lo so era una mia riflessione che mi è venuta leggendo quello che hai scritto. Chi crede di usare e invece viene usato è perchè è uno sprovveduto: se solo fossimo capaci di ragionare un minimo…forse certi errori di valutazione non verrebbero commessi.

  4. Si chiama responsabilità. Io so di avercela e di usarla sempre, non c’è una sola delle cose che ho scritto e che scrivo che non sia stata pensata davvero. Proprio perché non mi interessa il consenso quando è frutto dell’adeguamento, io non sono disposta né disponibile a piacere meno o per niente a me, per piacere di più agli altri.

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  5. I lombrichi strisciano. Che vuoi dire di più? Le persone non vogliono vedere. Non gli interessa dei principi, di ciò che è giusto e di ciò che non lo è. Tutto è messo in un grande frullatore dove non si riconosce più la cacca dalla cioccolata.
    Io non so che altro dire!

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    • Io non sono contro la leggerezza, ma mi opporrò con tutti i mezzi che ho ( e lo sto facendo) contro chi compie azioni che altrove non si potrebbero compiere senza rischiare qualcosa. E siccome adesso, per fortuna, la legge si è adeguata io voglio stare, come ho sempre fatto, dalla parte della legge. E fuori da quel calderone nel quale non sono mai voluta entrare come hanno fatto in tanti pensando che fosse conveniente, che si potesse barattare la dignità con un mucchietto di commenti di un blog, con quel successo effimero che dura lo spazio di un click. Farsi ricordare per aver fatto e dato bellezza è un’altra cosa che non a tutti è concessa. Non basta mettersi un martelletto per avatar per pensare di stare dentro la legge e aver fatto magari una buona azione anziché un’infame vigliaccata. E non basta avere un ridondante appellativo di conference per porsi oltre quella legge con arroganza trattando la gente come non merita. Io ho sempre cercato di spiegare con calma queste cose, scherzandoci pure, adesso però, mi hanno fatto incazzare.

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  6. Il potere,specialmente quello riconducibile ad un regime,non è uso allo sporcarsi le mani,per i lavori sporchi usa sempre scagnozzi prezzolati che pesca nella stessa classe che di quelli che si oppongono. Ce lo hanno dimostrato le dittature militari sudamericane che usavano gli squadroni della morte o ancora prima il nostro caro fascismo con le squadracce composte da compaesani di quelli che si sorbivano le sbobbe all’olio di ricino. Oggi usano disperati,culturalmente disperati,che si chiamino blakblok oppure sclerotiche donne con esperienze molto dubbie di comunicazione che si accoppiano virtualmente a professionisti spettinati da scirocco. Le modalità cambiano,ma resta il puzzo delle loro malefatte.

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    • E infatti la Storia gente così l’ha consegnata all’infamità, non certo al prestigio e all’onore di chi ha speso anche e solo una parte della sua vita nelle giuste cause. Sono scelte, ognuno, qui come altrove è quello che decide di voler essere. E verrà considerato e giudicato per come si è presentato.

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  7. Purtroppo esiste. Abuso di potere anche nei blog, uno schifo. Ciao Reddina bella. ( ho scoperto come commentare ) :))

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    • Certo che esiste, io sono la prova vivente che esiste. La storia del mio blog verrà ricordata come la peggiore porcata mai avvenuta in quella piattaforma. Ma non altrettanto a lungo si ricorderanno i miserabili che l’hanno realizzata. Ciao, Dolcezza..:-))

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